Rinnovo contratti dipendenti statali, scatti fino a 2500 euro, cosa cambia dal 2022 - QdS

Rinnovo contratti dipendenti statali, scatti fino a 2500 euro, cosa cambia dal 2022

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Rinnovo contratti dipendenti statali, scatti fino a 2500 euro, cosa cambia dal 2022

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venerdì 12 Novembre 2021 - 12:27

Gli scatti avranno un peso sulla pensione futura, al contrario di quanto avvenuto fino a oggi.

Arriva il rinnovo del contratto di ministeri, agenzie fiscali e Inps e, così, l’aumento degli stipendi. Ecco cosa cambia

Ieri l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza delle pubbliche amministrazioni, ha presentato delle tabelle che mostrano i risvolti per le carriere dal prossimo anno.

La terza area


I funzionari della terza area, che oggi possono ottenere fino a 39 mila euro di stipendio loro l’anno, potranno contare fino a oltre 42 mila euro alla fine del 2022. Ovviamente gli aumenti sono proporzionali agli anni di carriera.

Nella terza area dell’Agenzia delle entrate e per i dipendenti pubblici di Inps e Inail la potenziale crescita dello stipendio sarà di 10.765 euro.

Cosa cambia sulle pensioni

Negli scatti è stata inserita anche una quota dell’annuale indennità di amministrazione (20% circa). Insomma, queste somme erogate peseranno sulla pensione successiva.

Inoltre, queste promozioni sono saranno automatiche, ma saranno destinate soltanto a coloro che saranno ritenuti più meritevoli secondo le valutazioni dei propri dirigenti e che avranno maturato esperienza.

La seconda area

Per questo settore ci saranno fino a cinque scatti di 5.844 euro totali, ognuno dal valore di 1.169 euro. Ma solo per coloro che riuscissero a ottenere tutti gli scatti in carriera.

Un aumento invece significativo per i dipendenti dell’Inps, che partono dall’attuale scatto di 350 euro e che arriveranno alla stessa cifra degli altri dipendenti.

La quarta area

Quest’area è ancora in via di definizione e accoglierà anche i professionisti e coloro che verranno assunti con il Recovery.
Le prime indiscrezioni riferiscono di uno stipendio d’ingresso di 35 mila euro a cui aggiungere le indennità di posizione, per un totale complessivo di 70 mila euro.

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