Elezioni Sicilia, la crisi del centrodestra vista dal M5S - QdS

Elezioni Sicilia, la crisi del centrodestra vista dal M5S

Penna Patrizia

Elezioni Sicilia, la crisi del centrodestra vista dal M5S

martedì 26 Aprile 2022 - 07:58

La senatrice messinese Grazie D’Angelo: “Asse con il Partito democratico, trovata una condivisione di programmi”

La formula del campo progressista – Centrosinistra allargato al Movimento 5 Stelle verrà riproposta anche per le prossime elezioni regionali.

“Una coalizione unita non soltanto nel perimetro e nelle sigle dei partiti – si legge in una dichiarazione congiunta di qualche giorno fa – ma anche nei valori per costruire una Sicilia migliore e diversa rispetto ai disastri di Musumeci e del suo governo di centrodestra”. Entro questa settimana si insedierà un tavolo tecnico per individuare il candidato o la candidata presidente alle prossime elezioni regionali.

Per capire meglio le dinamiche interne all’asse Pd-M5s abbiamo intervistato la senatrice grillina Grazia D’Angelo, messinese.

Senatrice D’Angelo, amministrative a Palermo e Regionali, centrodestra pieno di guai: ha già perso in partenza o secondo Lei riuscirà a ricucire lo strappo e a giocare la sua partita alle prossime tornate elettorali?

“Il centrodestra ha iniziato la competizione elettorale in salita, manifestando profondi malumori e poca unità all’interno della coalizione. La stessa cosa è accaduta anche a Messina, con non poche divisioni che hanno necessariamente ritardato l’inizio della loro campagna elettorale per il sindaco. Il centrodestra, sulla carta, ha numeri importanti, ma l’elettorato potrebbe essere pesantemente condizionato da queste dispute”.

Qual è lo “stato di salute” del M5S in Sicilia? Il Movimento è compatto?

“Un recente sondaggio ha decretato il MoVimento 5 Stelle come la prima forza politica nell’isola e, quindi, nelle prossime elezioni regionali possiamo davvero dire la nostra e fare la differenza. Siamo compatti anche a livello nazionale e il nostro leader Giuseppe Conte risulta essere molto amato dagli italiani che lo vorrebbero nuovamente alla guida di Palazzo Chigi dopo Mario Draghi. Questa è la dimostrazione che abbiamo lavorato bene”.

L’asse Pd-M5s deve ancora esprimere i suoi candidati: a che punto siamo?

“Sono certa che la situazione a livello regionale si risolverà al più presto. Grazie ad una visione comune con il PD e ad una condivisione di programmi, possiamo davvero dire la nostra in questa competizione elettorale. Per le amministrative a Messina abbiamo trovato un punto di equilibrio con la candidatura a sindaco di Franco De Domenico come espressione condivisa dell’asse Pd – M5S e la stessa cosa è accaduta a Palermo con Franco Miceli”.

In caso di vittoria alle Regionali, quali sarebbero le vostre priorità? In Sicilia c’è solo l’imbarazzo della scelta.

“La realizzazione di nuove infrastrutture e gli investimenti nella sanità e nell’istruzione rappresentano le priorità per lo sviluppo della Sicilia. In questo senso i fondi del Pnrr rappresentano un’occasione unica per effettuare degli investimenti mai visti prima e non possiamo permetterci di perdere queste risorse che potrebbero davvero cambiare il volto ed il futuro della nostra isola. In particolare, per quanto riguarda le infrastrutture, in questi anni da senatrice mi sono occupata in prima persona della gestione del Consorzio Autostrade Siciliane presentando numerose interrogazioni per evidenziare le gravi carenze gestionali di questo ente e le cui inadempienze sono sotto gli occhi di tutti gli automobilisti”.

Un merito che riconosce a Musumeci e l’errore più grave che ha commesso, a suo avviso, in questi 5 anni di governo.

“Per Musumeci sono sicuramente stati anni complicati, aggravati dalla pandemia che ha messo ulteriormente in ginocchio l’economia della nostra isola. La mancanza di visione e di coraggio hanno fatto si che la Sicilia non progredisse. Infine, la gestione dell’emergenza sanitaria è stata a dir poco disastrosa da parte del Governo Musumeci, basti pensare alla vicenda relativa agli errori sui dati dei malati di Covid”.

Patrizia Penna

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