I navigator chiedono spazio, “Pronti a lavorare anche nei Cpi” - QdS

I navigator chiedono spazio, “Pronti a lavorare anche nei Cpi”

Michele Giuliano

I navigator chiedono spazio, “Pronti a lavorare anche nei Cpi”

martedì 17 Dicembre 2019 - 07:01
I navigator chiedono spazio, “Pronti a lavorare anche nei Cpi”

Sono 429 e hanno chiesto un' audizione all’Ars per mettersi al servizio dei Centri per l'impiego della Regione. L’assessore Scavone: “Rispetto per loro e le loro competenze ma hanno contratto a scadenza”

PALERMO – I Centri per l’impiego e i navigator rimangono al centro di polemiche e discussioni. L’introduzione del reddito di cittadinanza ha portato alla definizione di queste nuove figure, che si sono affiancate al personale già in servizio. E adesso richiedono l’assunzione a tempo indeterminato.

“Siamo laureati, concorsisti, cittadini, elettori e in ultimo Navigator. Per questo torniamo a chiedere alla politica di ascoltare la nostra voce!”: a parlare il coordinamento di “Navigator idonei siciliani”, che ha richiesto alla V Commissione regionale all’Ars un’audizione per confrontarsi sulle politiche di potenziamento dei Centri per l’impiego (Cpi).

“Noi sosteniamo – scrivono dal coordinamento – di poter dare un contributo fattivo e rendere i Cpi un luogo di assistenza e consulenza, siamo in grado di profilare chi cerca lavoro, di dare supporto sui bandi europei, aiuto nella redazione dei progetti e sull’autoimprenditorialità. Siamo laureati, molti economisti e giuristi, possiamo anche essere l’anello di raccordo tra Inps, Invitalia, aziende, politica e Cpi”.

Dal coordinamento fanno sapere anche che sarebbe già disponibile la copertura finanziaria in quanto “esistono le somme che il governo Nazionale ha “risparmiato” dall’acquisto del software dedicato al programma del reddito di cittadinanza, circa 24 milioni di euro”. Il coordinamento ha anche raccolto la disponibilità del sottosegretario per il Lavoro Stanislao Di Piazza ad ampliare il numero di navigator.

“Abbiamo superato una selezione pubblica per una società in controllo interamente pubblico che si occupa, per convenzione con le regioni, dell’assistenza tecnica non solo per il Reddito di cittadinanza. Ci sono – conclude il comunicato – tutte le condizioni per avviare una nuova stagione e dare un contributo fattivo e concreto al potenziamento del mercato del lavoro. Chiediamo dunque alla Regione Siciliana e alle istituzioni politiche un colloquio di confronto”.

Una lotta per accaparrarsi i nuovi posti di lavoro nei Centri per l’impiego, per i quali si aspetta un concorso imminente. Già all’inserimento dei navigator erano giunte forti e chiare le proteste degli ex-sportellisti, e anche adesso non si sono tirati indietro. La risposta è arrivata pronta e veloce, attraverso la voce di Adriana Vitale, storica rappresentante di questo gruppo di lavoratori rimasti tagliati fuori dal settore da anni ormai ed esponente del movimento “Ex sportellisti liberi”. Innanzitutto chiarisce che i navigator non sono dipendenti “pubblici”. “La selezione sui navigator è stata espletata da Anpal servizi – dice la Vitale – che è una società privata, quindi a loro dovete rivolgervi, nulla avete a che pretendere dall’amministrazione regionale”.

Ancora, le graduatorie, per volere del governo nazionale, non esistono più se non per coprire i posti messi a bando in caso di rinuncia, perché le competenze dei navigator si sottoscrivono nell’ambito dell’assistenza tecnica, mentre l’esigenza attuale dei centri per l’impiego è il potenziamento degli stessi in tema di politiche attive del lavoro, dunque alte competenze. Ancora, per legge non si possono bandire concorsi riservati.

L’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, torna a frenare sull’argomento: “Ho rispetto verso i navigator – precisa – che sono competenti, sono tutti laureati e con caratteristiche specifiche. Ricordo però che hanno un contratto a scadenza e non vorrei che alla sua conclusione possano sorgere dei conflitti in tal senso”.

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