Fimmg boccia Green pass dai medici di famiglia - QdS

Fimmg boccia Green pass dai medici di famiglia

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Fimmg boccia Green pass dai medici di famiglia

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sabato 19 Giugno 2021 - 18:58

Dalla segreteria nazionale Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) arriva una “sonora bocciatura” del green pass presso i medici di famiglia, in vigore dal primo luglio. Lo dice la stessa Fimmg in una nota nella quale rende noto che la sua segreteria nazionale ha scelto di riunirsi in maniera permanente per elaborare una proposta di cambiamento relativa alla medicina generale.

“Il medico di famiglia che dovrà fare? Dovrà prenotare gli accessi dei pazienti per la stampa del codice green pass reso ope legis un atto medico e ritardare l’accesso ai pazienti per problemi assistenziali? Ridicolo. Non ha senso”, rileva la Federazione.

“A meno che – aggiunge – non ci sia la volontà di attuare un progetto che continui a passare alla popolazione il messaggio di inefficacia di questo servizio, ancora oggi tra i più graditi del Ssn, per favorire progetti di finta dipendenza o di accreditamento che favoriscano una privatizzazione del servizio di cure primarie con annessi e connessi”. In proposito, avverte la segreteria nazionale, “si apre ora un confronto aperto e pubblico sul tema delle cure territoriali e sul ruolo della medicina generale sugli investimenti e le prospettive di sviluppo. In alternativa saremo pronti a passare dalle proposte alla protesta”.

Confronto che nelle prossime settimane si arricchirà di una proposta, fatta dalla segreteria Fimmg, per l’evoluzione post-Covid della medicina generale. “Pretendiamo un confronto con Agenas – continua la nota – sui progetti che ci riguardano, calati dall’alto senza nessun confronto; chiederemo chiarezza al Governo, soprattutto sulle risorse umane mediche di medicina generale e in base a quali funzioni organizzative e assistenziali e ai conseguenti investimenti, queste siano previste nel progetto strutturale del PNRR. In mancanza di tutto questo chiederemo alle altre organizzazioni sindacali e Società scientifiche della medicina generale di organizzare al più presto un’assemblea di confronto per un’azione comune comunicativa, rivendicativa e progettuale che a questo punto porti ad un confronto pubblico con chi a nostro avviso sta creando le premesse per la scomparsa del Servizio Sanitario Nazionale”

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