Lorenzo Lucca raccontato dal Palermo, "Un talento, vale già 10 milioni" - QdS

Lorenzo Lucca raccontato dal Palermo, “Un talento, vale già 10 milioni”

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Lorenzo Lucca raccontato dal Palermo, “Un talento, vale già 10 milioni”

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mercoledì 20 Ottobre 2021 - 14:53

L’esplosione dell’attaccante made in Italy resta, da un lato, un rimpianto per il club di Viale del Fante, che lo ha lasciato andare al termine di un solo anno di contratto

Bomber del Pisa e astro nascente dell’Italia U21. Il nome di Lorenzo Lucca è risonante nel mondo del calcio soltanto da un paio di anni, ma i riflettori sono già tutti puntati su di lui.

Il classe 2000, a suon di ottime prestazioni e gol, si è finora guadagnato l’attenzione di squadre di Serie A come la Juventus ed il Milan, nonché di due club esteri, ovvero il Southampton e il Lipsia. A goderselo, però, è intanto Il club toscano, che lo ha acquistato quest’estate dal Palermo e adesso guarda con attenzione alla crescita del suo valore di mercato. E dire che l’attaccante alto più di due metri a sedici anni era stato scartato dalle giovanili del Torino.

LORENZO LUCCA: NUMERI DA TOP PLAYER

I numeri di Lorenzo Lucca tra i professionisti promettono una carriera brillante. Dopo essere arrivato a parametro zero a gennaio 2020 al Palermo in Serie D e avere collezionato soltanto 3 presenze e 1 gol (complice l’interruzione del campionato per Covid), il centravanti l’anno successivo ha esordito in Serie C. Inizialmente non riesce a brillare, ma a dicembre arriva il primo dei 13 gol messi a segno in 27 presenze. Ai play-off è costretto ad assentarsi per un problema al ginocchio. “Se ci fosse stato li avremmo vinti”, ha assicurato il presidente rosanero Dario Mirri. La parentesi del classe 2000 tra le fila del club di Viale del Fante, tuttavia, si è fermata al termine della stagione regolamentare.

Il bilancio della prima stagione tra i professionisti è stato talmente promettente che Lorenzo Lucca si è guadagnato infatti un’ampia corte, anche da club di Serie A: il Genoa e il Sassuolo, in particolare. La scelta del giovane talento, tuttavia, è ricaduta sul Pisa. In Serie B l’attaccante originario di Moncalieri ha trovato lo spazio che merita ed è riuscito a trascina, come un veterano, la sua squadra in vetta alla classifica. I gol realizzati in 7 presenze sono 6, arricchiti da un assist. È in questo modo che si è guadagnato anche il titolo di miglior calciatore di settembre della categoria.

L’avvio di stagione da dieci e lode con la maglia del Pisa ha aperto a Lorenzo Lucca le porte dell’Italia U21. Il c.t. Paolo Nicolato, a inizio settembre, in virtù dell’infortunio last-minute di Roberto Piccoli, lo ha inserito nella lista dei convocati per le gare valide alle qualificazioni a Euro 2023. Anche in questa sede il centravanti non ha deluso, tanto da meritarsi una nuova chiamata anche nelle successive occasioni. Un mese dopo, contro la Svezia, ha segnato il suo primo gol con gli azzurrini. Un traguardo applaudito anche da Roberto Mancini, che adesso sa di poter contare sul baby talento in futuro. “È forte, ci sarà occasione per averlo con noi”, ha detto il c.t. della Nazionale maggiore.

QUANTO VALE LORENZO LUCCA?

Il valore di mercato di Lorenzo Lucca cresce di gara in gara. Il Pisa per il suo cartellino ha versato nelle casse del Palermo 2 milioni di euro più bonus, alcuni dei quali – quello relativo alla convocazione in Nazionale e al primo gol – sono già scattati. A fare un affare, in una futura sessione di mercato, sarà però proprio il club toscano, con cui il giocatore ha un contratto fino al 2026. La società nerazzurra, ad oggi, infatti, non si accontenterebbe di meno di 10 milioni di euro. Una cifra monstre per la Serie B, vicina a quella per cui Marco Verratti venne ceduto dal Pescara al Paris Saint-Germain nel 2012.

L’esplosione dell’attaccante made in Italy resta, da un lato, un rimpianto per il club di Viale del Fante, che lo ha lasciato andare al termine di un solo anno di contratto, dall’altro lato motivo di orgoglio, dato che proprio tra le fila rosanero il suo talento è stato coltivato.

DALLA D ALLA A? PERGOLIZZI E SFORZINI SUL FUTURO DI LORENZO LUCCA

Ad esprimersi sulle qualità di Lorenzo Lucca, ai microfoni di Qds, è stato Rosario Pergolizzi, l’allenatore che lo ha allenato in Serie D, il quale ritiene che la scelta di accoglierlo al Palermo sia stata vincente. “I meriti vanno alla dirigenza rosanero. Io lo conoscevo dalla Primavera del Torino, ma la bravura è stata della società. Io sono stato un allenatore coraggioso a metterlo in campo in un campionato difficile, dove non potevamo permetterci neanche di pareggiare una partita”. L’esordio, in particolare, è arrivato contro il Biancavilla. “Mi sono preso il rischio, davanti a 20.000 persone, di farlo entrare insieme a Silipo al posto di giocatori che stavano facendo bene come Sforzini e Felici. E da subentrati fecero tutti e due gol”. Poi il salto di categoria. “La società successivamente è riuscita a dare continuità al lavoro precedente e a valorizzarlo in Serie C. Ora i risultati sono evidenti. È un ragazzo che negli anni precedenti aveva sempre giocato poco. La sua difficoltà a Torino e Vicenza probabilmente era a livello mentale, un aspetto su cui ancora deve lavorare per arrivare in alto. Sotto il profilo tecnico e tattico non ha nulla da invidiare a nessuno. Con il tempo ha trovato una condizione migliore e, complice la fiducia della società e dell’allenatore, si è sbloccato. Adesso può ambire a palcoscenici importanti”.

Le qualità di Lorenzo Lucca sono evidenti agli occhi di chiunque. “È un giocatore diverso dagli altri. Un paragone può essere fatto con Scamacca, ma Lucca ha potenzialità tecniche migliori. È alto più di due metri, ma è veloce e fisico. Un unico elemento su cui deve migliorare è il colpo di testa. A fare la differenza è però l’aspetto caratteriale: non ha paura di niente. In Serie A, togliendo Scamacca, oggi manca un attaccante con queste caratteristiche. È per questo motivo che può ambire a squadre di prima fascia come Inter, Juventus e Milan”, aggiunge Rosario Pergolizzi. “Le differenze tra giocare in queste società e giocare al Palermo o al Pisa però sono tante. Lì ti confronti con grandi campioni, per cui dovrà essere pronto dal punto di vista mentale: servirà essere umile e disponibile a lavorare per migliorarsi giorno dopo giorno”.

Della medesima idea è Nando Sforzini, che proprio nella gara d’esordio di Lorenzo Lucca con la maglia del Palermo gli lasciò il posto. “È un giocatore completo. Le impressioni, al suo arrivo, sono state da subito positive, avevo intuito che potesse avere un grande futuro. Nella mia carriera di giovani ne ho visti tanti e su di lui non ho mai avuto dubbi”, ha detto ai microfoni di Qds. Non deve sorprendere, tuttavia, che in Serie D abbia collezionato soltanto 3 presenze. “È un campionato in cui si tende a far giocare i giocatori più grandi, soprattutto in attacco, quando si è obbligati a vincere. È normale che giocasse meno, ma allo stesso tempo ero sicuro che l’anno successivo in Serie C avrebbe fatto la sua buona parte, come è accaduto. Se non si fosse infortunato avrebbe potuto aiutare il Palermo anche ai play-off. Per la società inevitabilmente in estate è stata una perdita importante. Se si fosse centrata la promozione probabilmente sarebbe rimasto, ma aveva grande voglia di confrontarsi con il palcoscenico della Serie B”. E sul futuro: “Io e Lorenzo ci sentiamo spesso, ha alle spalle un agente che lo consiglia al meglio. Con il Pisa sta facendo molto bene. Il suo nome sta girando molto, ma deve dimostrare di essere pronto per grandi società di Serie A. Ha le qualità per fare bene ovunque”, ha concluso.

Chiara Ferrara

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