Osservatorio nazionale sulla Pa interviene sulla sicurezza nelle scuole - QdS

Osservatorio nazionale sulla Pa interviene sulla sicurezza nelle scuole

redazione

Osservatorio nazionale sulla Pa interviene sulla sicurezza nelle scuole

giovedì 18 Novembre 2021 - 03:45

L’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione, appresa la notizia del recente crollo del tetto del “Boggio Lera”, uno dei licei storici di Catania, nonché il crollo di un controsoffitto in una scuola di Paternò, a causa delle recenti forti piogge, ritiene doveroso denunziare il grave problema della sicurezza dell’ edilizia scolastica, evidenziando che le scuole italiane, nella generalità dei casi, sono poco sicure.

“Tutto ciò – si legge in una nota – nonostante le espresse previsioni dell’articolo 1 della legge 11 gennaio 1993, n. 23, “Le strutture edilizie sono da considerarsi come elemento fondamentale ed integrante del sistema scolastico, alle quali va assicurato uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali.”, nonché l’art. 24 del Testo Unico dell’Edilizia(DPR 380/2001).
Gli istituti italiani che non dispongono del certificato di agibilità sono il 54% del totale, quelli privi del previsto collaudo statico sono il 39% e quelli a cui manca il certificato di prevenzione incendi sono il 59%”.

“Le scuole che si trovano in zone ad elevato rischio sismico – spiega l’Osservatorio – sono 17.343, pari al 43% del totale. Va considerato, altresì, che degli edifici adibiti ad attività didattiche, ben 582 risalgono a prima del 1800, 944 sono stati realizzati tra il 1800 e il 1899, 1.401 risalgono al periodo che va dal 1900 al 1920, 3.009 sono stati costruiti tra il 1921 e il 1945, 5.429 tra il 1946 e il 1960, 11.969 tra il 1961 e il 1975, 15.4439 dopo il 1976 (i dati emergono da informazioni contenute nel portale dell’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica, che monitora l’intera dotazione immobiliare pari a 40.658 edifici e 369.048 classi, per un totale di 7.507.484 studenti). Va denunciata, ancora, la prevalente carenza di “barriere architettoniche”, con 1.443 edifici scolastici, pari al 34% del totale, non in condizione di piena accessibilità. Per quanto riguarda la Sicilia, secondo uno studio della CGIL, su 4.173 edifici scolastici, il 70% non ha la certificazione di agibilità e l’80% non dispone dell’importantissima documentazione che ne attesti l’efficacia delle dotazioni antincendio, previste dalla normativa, mentre il 37% degli edifici, pari a 1.551, non è in regola con la messa a norma degli impianti elettrici. Particolarmente grave è la situazione delle scuole edificate in zone classificate come sismiche di primo e secondo grado: si tratta di ben 3.700 immobili, di cui solo 488 sono dotati di certificato di conformità ai vincoli previsti per questo genere di fattispecie e solo il 25% degli istituti è stato progettato tenendo conto dei requisiti di antisismicità”.
Nello studio compiuto dal sindacato, le scuole siciliane classificate come “molto problematiche” sarebbero 72, di cui 28 a Palermo e 13 a Trapani, mentre quelle incompiute sarebbero 10. Nell’anno scolastico 2020/2021, si sono verificati 36 episodi di crolli , (di cui 12 in regioni del Sud, causando il ferimento di quattro persone).
Il dato è alquanto inquietante se si tiene conto che, tra il 2013 e il 2021, il numero totale di crolli censiti è pari a 363, con 63 feriti, a conferma delle pessime condizioni generali in cui versano gli istituti scolastici dl nostro Paese.
Pertanto l’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione evidenzia che tale grave situazione , generata dalla totale violazione delle norme sulle sicurezza degli edifici scolastici e determinata anche da specifiche omissioni da parte degli organi preposti al controllo ed alla gestione, chiede “che gli organi amministrativi, tecnici e politici si attivino per un impegno serio ed incisivo per la sicurezza dei luoghi scolastici, garantendo con effettività la totale sicurezza dei nostri studenti .
Si rivolge all’Autorità Giudiziaria perché valuti le eventuali responsabilità sulle specifiche violazioni delle norme sulla sicurezza , nonché delle omissione da parte di coloro che sono preposti al controllo ed alla gestione di tali edifici”.

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