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Tweet d’accusa a un’insegnante, il Ministero la sospende

redazione

Tweet d’accusa a un’insegnante, il Ministero la sospende

giovedì 16 Maggio 2019 - 12:13
Tweet d’accusa a un’insegnante, il Ministero la sospende

Dopo la segnalazione di un militante di destra una docente di Palermo a metà stipendio perché i suoi studenti, in un video, avevano paragonato Salvini ai nazisti. Il Pd, "Deriva censoria, Bussetti chiarisca"

“Davvero un’insegnante di Palermo è stata sospesa dal servizio per non aver impedito che gli studenti criticassero il ministro Salvini? Il ministro dell’Istruzione Bussetti chiarisca cosa è accaduto: siamo di fronte a un episodio gravissimo”.

Lo ha detto il deputato del Partito democratico e segretario metropolitano di Palermo, Carmelo Miceli, che ha parlato di “deriva censoria senza precedenti” commentando la notizia che la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, da quaranta insegnante di italiano e da trenta docente nell’istituto industriale Vittorio Emanuele è stata sospesa, da sabato scorso, per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale.

La motivazione della sospensione riguarderebbe la mancata vigilanza sul lavoro dei suoi studenti, tutti tra 14 e 15 anni, i quali, nella giornata del Migrante avevano presentato una videoproiezione nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La sospensione, con stipendio dimezzato, è stata attuata al termine di una ispezione ministeriale cominciata dopo una serie di post sui social.

Tutto sarebbe nato dopo che un militante di destra – del quale non è stato reso noto il nome – aveva lanciato un tweet indirizzato al ministro all’Istruzione Marco Bussetti: “Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?”.

Il giorno dopo la sottosegretaria leghista ai Beni culturali Lucia Borgonzoni è intervenuta su Facebook: “Se è accaduto realmente – ha scritto – andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere”.

Parla la professoressa Dell’Aria

“Quanto accaduto – ha detto la professoressa Dell’Aria – lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale. E naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi”.

“Quel lavoro – ha raccontato l’insegnante – non aveva assolutamente alcuna finalità politica né tendeva a indottrinare gli studenti che da sempre hanno lavorato in modo libero come essi stessi hanno dichiarato anche agli ispettori arrivati in istituto a fine gennaio”.

“Gli stessi ragazzi e i colleghi – ha aggiunto – hanno inviato lettere all’Ufficio scolastico regionale per evidenziare la mia imparzialità e la mia integrità e semmai la mia totale dedizione al lavoro”.

“Io – ha spiegato ancora – ho soltanto proposto un lavoro sulla base di una serie di letture fatte sia nel corso dell’estate e poi anche il tre settembre in occasione della Giornata del migrante sono stati gli stessi alunni della II E – informatica a scegliere di fare una elaborazione in power point. Per esempio in un’altra classe dove gli alunni avevano letto gli stessi testi, mi è stato detto che volevano parlare della delusione degli studenti ebrei dopo la promulgazione delle leggi razziali che non consentivano loro di frequentare più la scuola”.

Le reazioni alla notizia

La vicenda, per il sindacato Anief, “è un brutto salto indietro in un passato che, purtroppo, non è evidentemente ancora stato superato del tutto”.

“La sospensione di un docente – ha detto il presidente di Anief, Marcello Pacifico – perché i suoi studenti hanno osato rievocare uno dei momenti più bui della storia italiana collegandolo alla drammatica attualità di un disdicevole tira e molla sull’accoglienza dei migranti, sa di censura e controllo politico della più becera specie. La stessa specie che, proprio in quel periodo del Novecento, l’Italia ha già vissuto e contro cui molti italiani sono morti perché di essa ci si potesse finalmente liberare”.

Anief ha espresso solidarietà alla docente mettendole a disposizione gratuitamente il proprio ufficio legale per impugnare la sanzione e, al contempo, “invita i ministri e i potenti di turno a rispettare il lavoro dei docenti italiani che la Costituzione tutela e ad accettare le critiche, anche quelle a volte un po’ sgangherate dei più giovani “.

La difesa del Pd

In prima linea nella solidarietà alla docente il Pd, che con il segretario siciliano del Pd Davide Faraone ha sottolineato come “La libertà di opinione degli studenti, e anche il solo fatto di ritenere le norme sull’immigrazione del decreto Salvini tanto disumane quanto le leggi razziali, non può essere un reato, certamente non lo è, per Costituzione”.

“È un reato, invece – ha aggiunto – impedire la critica, che è un diritto sacrosanto in una democrazia. Ancor più grave è se, per censurare i legittimi punti di vista, si mette in moto una sorta di macchina della paura, dell’intimidazione, con il Miur che sospende un’insegnante per una fantomatica omessa vigilanza sugli studenti e con la Digos che entra nelle classi per interrogare i ragazzi”.

” Il prossimo passo – ha aggiunto Miceli – sarà obbligare i ragazzi a sventolare le bandierine della Lega al passaggio del ministro, oppure imporre l’iscrizione al VinciSalvini?”.

Mila Spicola, candidata alle prossime elezioni europee, ha aggiunto: “Sono solidale con la collega, si tratta di una vicenda grottesca e pericolosa”.

“Il video – ha aggiunto – è stato prodotto dagli studenti e nella scuola vige libertà d’insegnamento e pluralismo delle idee. È un mandato costituzionale che non può essere messo in discussione”.
“Se deve essere questa la punizione – ha concluso la Spicola – per chi applica regole di pluralismo, libertà e discussione nelle classi con i propri studenti, allora sospendete anche me”.

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