Rifiuti Catania, gara da 334 milioni di euro per voltare pagina - QdS

Rifiuti Catania, gara da 334 milioni di euro per voltare pagina

Melania Tanteri

Rifiuti Catania, gara da 334 milioni di euro per voltare pagina

martedì 09 Marzo 2021 - 00:02

Pubblicato il bando per l’affidamento settennale, città divisa in tre lotti. Domande entro il 4 maggio. Catania inchiodata sotto il 10% di differenziata, senza il capoluogo la provincia arriverebbe al 53,26% di raccolta

CATANIA – È l’area urbana che da sola rappresenta quasi la metà dei rifiuti prodotti in un anno. E la cui percentuale di raccolta differenziata, ferma a meno del 10 per cento, compromette i risultati raggiunti negli altri Comuni dalla Srr Catania Città Metropolitana che, senza il capoluogo, raggiungono la percentuale del 53,26% mentre, con la città etnea, resta al 28,8%. Anche per questo, la notizia della pubblicazione della gara settennale per affidare il servizio di raccolta e rifiuti dell’area urbana di Catania è così importante. Si attende infatti una vera e propria svolta nelle quantità di rifiuti differenziati raccolti, grazie all’applicazione del sistema porta a porta in tutta la città, e dunque una riduzione del conferimento in discarica e quindi del costo globale.

La gara di livello europeo è stata bandita, per un importo di 334 milioni di euro: il servizio prevede la divisione della città in tre aree. “Gli atti di gara, oltre che sulla Gazzetta Ufficiale europea, nazionale e regionale, sono pubblicati sul sito web dell’ufficio competente per l’espletamento della gara d’appalto, vale a dire l’Urega sezione provinciale di Catania. Le domande di partecipazione alla gara dovranno essere presentate entro sessanta giorni, vale a dire entro il prossimo 4 maggio e nei giorni successivi si procederà all’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” – si legge in una nota inviata da Palazzo degli Elefanti.

Il Comune e la Srr hanno integralmente recepito le sollecitazioni dell’Anac a dividere la gara in più lotti e modificato alcuni aspetti del precedente capitolato, la cui gara un anno addietro andò deserta, nelle scorse settimane anche il Consiglio comunale si è pronunciato favorevolmente ai mutamenti tecnici migliorativi apportati all’Aro (Ambito rifiuti ottimale) per procedere a una gara a evidenza pubblica con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Dopo anni di attesa, proroghe ed appalti ponte, dunque, la svolta potrebbe presto arrivare. Come si augura il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. “Dopo la grande amarezza di un anno fa della gara andata deserta – ha commentato il primo cittadino – auspichiamo di metterci alle spalle un passato che abbiamo ereditato. Insieme alle altre strutture coinvolte, Srr, tecnici preposti e consiglio comunale che ringrazio ciascuno per la propria parte – ha aggiunto – abbiamo rimodulato il capitolato d’oneri, mantenendo dritta la barra delle indicazioni dell’Anac e la massima linearità delle procedure”.

Con il nuovo appalto, Catania potrebbe sollevarsi dall’ultima posizione dei Comuni della Srr per percentuale di differenziata: i dati del 2020 attestano che la raccolta nella città capoluogo si è fermata ad appena l’8,78 per cento. Lontanissima dai Comuni che, invece, viaggiano su percentuali ben più alte, superando in molti casi il 70 per cento di differenziata. È il caso di Aci Bonaccorsi, al 71%, Acicastello al 76%, Belpasso al 72% e Camporotondo al 70%. Tanti ancora si avvicinano a questa percentuale, come Biancavilla che si attesta al 68%, Santa Maria di Licodia al 65% o i Comuni più grandi come Gravina di Catania, arrivata al 54,5 per cento o Misterbianco al 57,2%.

“Abbiamo agito con linearità e trasparenza, con un percorso di legalità che ci condurrà a una fase completamente nuova nell’interesse della città – ha concluso l’assessore all’Ecologia Fabio Cantarella. Adesso si dovranno attendere i tempi di svolgimento della gara affinché le ditte vincenti di ciascuno dei 3 lotti, subentrino immediatamente”.

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