Rinnovamento per il Vittorio Emanuele di Messina, Teatro alla ricerca di una nuova identità - QdS

Rinnovamento per il Vittorio Emanuele di Messina, Teatro alla ricerca di una nuova identità

Lina Bruno

Rinnovamento per il Vittorio Emanuele di Messina, Teatro alla ricerca di una nuova identità

giovedì 19 Settembre 2019 - 03:00
Rinnovamento per il Vittorio Emanuele di Messina, Teatro alla ricerca di una nuova identità

La stagione 2019/2020 sarà presentate ufficialmente nel corso della prima settimana di ottobre. Si parte da una governance finalmente al completo e alcuni risultati che fanno ben sperare

MESSINA – Si riparte. Con l’entusiasmo che anima tutti gli inizi e la consapevolezza che sugli strumenti di programmazione è necessario un cambio di passo anche dalla Regione, fermo restando la necessità di cercare altre fonti di finanziamento.

Il Teatro Vittorio Emanuele ha ricominciato dalla governance al completo: il presidente Orazio Miloro e gli altri componenti del cda Nino Principato e Giuseppe Ministeri. E riparte capitalizzando alcuni risultati che fanno ben sperare, evidenziati dal soprintendente Gianfranco Scoglio: cinquecento abbonati in più della scorsa stagione e Bilancio consuntivo 2018 chiuso con un disavanzo di amministrazione di 580 mila euro.

“Il Teatro è sano”, ha ribadito Scoglio che insieme al commissario Daniela Lo Cascio ha portato fuori dalle secche della crisi finanziaria un Ente la cui situazione, tra il 2017 e il 2018, era descritta come catastrofica. Nodo cruciale restano le risorse finanziarie che devono essere assegnate entro tempi certi, tali da consentire una programmazione pluriennale, condizione per innalzare la qualità di quello che potrebbe diventare un polo culturale di rilievo.

Nel giorno della presentazione alla città del nuovo percorso che si appresta a seguire il Teatro Vittorio Emanuele, l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina ha rassicurato sull’assegnazione delle risorse con la correzione dell’anomalia che ha bloccato la chiusura del Bilancio preventivo. La Regione siciliana, nella Legge di stabilità per il 2021, non aveva infatti stanziato nulla. Il Teatro aveva preparato il preventivo mettendo a zero il 2021 per partire con la stagione 2019/ 2020, ma in assessorato era stato garantito che con l’assestamento di bilancio Collegato alla Finanziaria le risorse sarebbero state reinserite. L’emendamento presentato all’Ars prevede lo stanziamento di un milione 100 mila euro per il Furs. La palla è passata all’Assemblea regionale, ma sembrano emergere nuovi problemi.

Altri 200 mila euro, poi, li ha assicurati il sindaco Cateno De Luca, anche se con un giudizio sospeso. “Non ci saranno altri contributi del Comune – ha detto – se la Regione non cambia approccio usando un corretto profilo contabile”.

Con la Finanziaria nazionale, inoltre, sarà presentata una proposta che prevede la copertura del 100% del credito d’imposta per gli imprenditori che vogliono sponsorizzare e questo per incentivare gli investimenti privati da fuori Sicilia, incrementando i fondi provenienti dal Fus, che vanno adesso per buona parte ai Teatri dove c’è un tessuto economico più ricco. “Il trasferimento massimo avuto dal Teatro – ha detto Scoglio – risale al 1996 e ammonta a circa 6 milioni 600 mila euro. Abbiamo adesso 4 milioni, ma 2 milioni e 800 mila servono per gli stipendi. Mi sono ritrovato con un disavanzo sul 2017 di un milione 200 mila euro che stiamo andando a pagare in tre anni. Prima che mi insediassi il commissario Lo Cascio ha avuto dall’assessore Pappalardo un contributo straordinario di 800 mila euro e quindi ha coperto le perdite sul 2018”.

“Il Vittorio Emanuele – ha affermato Orazio Miloro – deve diventare centro di produzione e per questo sono importanti le sponsorizzazioni. Quelle rilevanti possono provenire soltanto dal Nord d’Italia e dall’estero, vista la nostra povertà imprenditoriale. Stiamo lavorando, inoltre, affinché l’Ente sia accreditato come centro di formazione professionale per qualificare maestranze del settore. Attiveremo dei percorsi culturali per i turisti per innescare quell’indotto che può rivitalizzare la nostra economia e inoltre apriremo un bar letterario utilizzando lo spazio pedonale adiacente al Teatro”.

Per rilanciare il Teatro il sovrintendente Scoglio ha sottolineato l’importanza di attivare una sinergia con altre strutture di pari livello e pare ci siano tutte le premesse per collaborare con il Bellini di Catania, dove è adesso commissario Daniela Lo Cascio. Anche per il prossimo anno sono stati confermati i direttori artistici Simona Celi Zanetti per la prosa e Matteo Pappalardo per la musica.

La stagione 2019/2020, da tempo ultimata, sarà presentata nella prima settimana di ottobre.

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