Tante speculazioni dietro la Pandemia - QdS

Tante speculazioni dietro la Pandemia

Carlo Alberto Tregua

Tante speculazioni dietro la Pandemia

martedì 11 Gennaio 2022 - 08:37

Un Paese di egoisti

Giulio Andreotti, con una delle sue battute fulminanti, diceva: “Mi spezzo, ma non mi spiego”.
Mario Draghi ha dimostrato qualità fuori dal comune laddove fa apparire una sua forma dialogante di mediazione, ma alla fine impone le sue decisioni. Egli è l’unico nel nostro Paese in condizione di tenere insieme il diavolo e l’acqua santa, cioè Pd e Lega. Se dovesse trasmigrare al Colle, non si vede all’orizzonte la personalità capace di fare quello che egli ha fatto. Quanta differenza con Andreotti!

In questi anni si sono verificate due emergenze: la principale e la conseguente. La prima ovviamente riguarda la Pandemia, la seconda, la crisi economica che ha investito settori fondamentali come quelli del turismo, del commercio e dei servizi.

Non è che la situazione sia migliorata, per cui la sussistenza economico-governativa, già deliberata nello scorso anno, deve continuare anche quest’anno. Infatti il Governo ha annunciato un decreto per i nuovi ristori, conseguenti ai disastrosi effetti economici del Covid-19.

Più ristori, più debiti. Questa è la realtà che pochi mezzi di informazione comunicano alla gente. È vero che tali ristori sono necessari, ma non in tutti i casi, perché dietro vi è la sensazione di una grande speculazione.
Il nostro è un Paese di egoisti, di gente abituata a tirare il lenzuolo dal proprio lato, infischiandosene se altri lati vengono scoperti. Ovviamente non ci riferiamo alla generalità di cittadini e cittadine, ma a una parte non trascurabile di essi.

Molti cercano di utilizzare questa tragedia a propri fini: chi può, non va a lavorare e trova ogni scusa per rimanere a casa; tanti hanno dichiarato perdite e mancanza di attività per ottenere ristori, in molti casi indispensabili e in altri non meritati.

Il lavoro a distanza si dice che sia più produttivo. Si tratta di una balla perché, se mancano le due funzioni principali e cioè l’assegnazione degli obiettivi ed il controllo che essi vengano raggiunti, nessuno, ma proprio nessuno, è in condizione di misurare la produttività. Quindi è una falsità avere diffuso questa notizia.

Non si può trascurare l’enorme dispendio di energie del settore sanitario e di tutto l’apparato amministrativo che c’è dietro, né la grande quantità di risorse finanziarie per l’acquisto dei vaccini, di cui una parte è andata perduta.
La cleptocrazia, ecco una parola che suscita sgomento, come se all’interno della burocrazia vi fossero dei tic automatici che inducano a rubare. Proviene da cleptomania e cioè da una malattia che affligge gente che compie degli atti involontari. Ma nella prima parola tali atti sono volontari.

Se ci fate caso, i mezzi di informazione di ogni tipo sono occupati per il settanta per cento dalla Pandemia e dai suoi effetti. Questi informatori, probabilmente stimolati da chi ne abbia interesse, fanno aumentare la paura a livelli molto alti, con la conseguenza di far aumentare anche il tasso di egoismo di ciascuno, nascosto come comportamento prudenziale.

Insomma, c’è chi alimenta il fuoco della paura in modo che l’effetto moltiplicatore raggiunga il risultato: avere paura della paura.
La conseguenza è che si possono saccheggiare le risorse dello Stato dietro falsi sentimenti nobili di solidarietà che nascondono, appunto, la cleptocrazia.

Draghi ha compreso, riteniamo, tutto ciò e, per esempio, ha tenuto duro sulla riapertura delle scuole, mettendo sul piatto della bilancia le esigenze di quei genitori che vanno a lavorare e che non portando i figli a scuola non sanno come fare, di fronte a un possibile attenuato rischio di contagio fra gli allievi.

Anche qui si è manifestato egoismo perché una parte degli insegnanti vuole insegnare in Dad a causa della comodità nel rimanere a casa. Ma così si fa un grave danno a tutti i giovani che perdono la parte più importante della scuola e cioè quella dello stare insieme, di crescere assieme, di apprendere insieme. Le amicizie delle scuole sono quelle che durano di più, nel tempo.

Fra le speculazioni, ricordiamo ancora una volta l’acquisto delle mascherine cinesi pagate 1,2 miliardi, per la cui transazione l’allora Commissario straordinario pagò una commissione di sessanta milioni: è aperta un’inchiesta.
Moltiplicate questo caso per mille o decine di migliaia e tirate le conseguenze su tutto il nero che c’è dietro. Evviva la Pandemia!

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684