L'alternanza scuola-lavoro e l'apertura verso il territorio - QdS

L’alternanza scuola-lavoro e l’apertura verso il territorio

Redazione in collaborazione con Istituto De Felice-Olivetti

L’alternanza scuola-lavoro e l’apertura verso il territorio

L’alternanza scuola-lavoro e l’apertura verso il territorio

Assicurare ai giovani competenze spendibili nel mercato

L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattico-formativa che si propone di orientare e sostenere un ingresso consapevole degli allievi nella realtà lavorativa. Essa rappresenta la strada verso una fattiva alleanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro: la scuola diventa più aperta al territorio e l’impresa esercita un ruolo formativo primario verso i giovani, in un contesto che – come indicato dal Dlgs n. 77/2005 – vede il concorso e la collaborazione di diversi attori alla realizzazione delle iniziative di alternanza scuola-lavoro (associazioni d’impresa, Camere di Commercio, enti pubblici e privati ecc.).
Questo mutamento porta al centro dello sviluppo il nodo della formazione e induce anche la scuola a un profondo ripensamento, che si sostanzia nello spostamento dell’attenzione dalle sole discipline alle competenze, con la prospettiva di assicurare ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro, coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale tipico dell’indirizzo di studi prescelto. Tali competenze potranno essere acquisite, per esempio, nell’ambito di pianificazione, organizzazione e gestione di attività ed eventi affinché siano agevolmente spendibili nel mondo del lavoro, anche in contesti operativi diversi da quelli presso i quali sono state apprese.
In particolare nell’alternanza scuola-lavoro l’obiettivo prioritario della scuola è la formazione dello studente che deve evolversi in “cittadino consapevole”, acquisendo atteggiamenti adeguati alla vita sociale e pubblica, traducendoli in comportamenti corretti.
Per fare acquisire le competenze di cittadinanza, la scuola ha l’impegno di mettere in atto azioni – opportunamente calibrate – nelle quali fare vivere situazioni reali ed agire concretamente, in modo attivo e consapevole, nella vita sociale, allo scopo di far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità, coniugandole creativamente con la conoscenza dei propri talenti e delle personali attitudini.

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