Nel 2017 300 imprese giovani al giorno - QdS

Nel 2017 300 imprese giovani al giorno

Liliana Rosano

Nel 2017 300 imprese giovani al giorno

venerdì 16 Febbraio 2018 - 20:00
Nel 2017 300 imprese giovani al giorno

I dati di Camera di Commercio e Istat. Investimenti maggiori nei settori del commercio, dell’edilizia e dell’agricoltura. In Sicilia sul totale di 28 mila attività un terzo è di soci under 35, parecchie le start up di successo

CATANIA – Nel 2017 Sono state circa 300 al giorno le imprese giovanili nate in Italia per un totale di 110 mila imprese. In Sicilia, su un totale di 28.253 attività, 10.439 sono promosse da under 35.
Dati che accendono la speranza,quelli recentemente pubblicati dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Registro imprese e Istat.
Dall’indagine risulta che Roma (8.276 società), Napoli (7.073), Milano (5.594) e Torino (3.312) sono i territori con il maggior numero di imprese giovani iscritte nel 2017, mentre sono le città del Centro Sud a pesare per la maggiore sul totale delle nuove attività: Nuoro (44%), Crotone (42,2%), Reggio Calabria (41,9%), Vibo Valentia (41,1%) ed Enna (41%).
Guardando nel dettaglio i dati siciliani provincia per provincia, Catania ha registrato in tutto 2353 società contro le 2148 di Palermo e le 1353 a Messina. Per Enna se ne contano 349 su un totale di 852, mentre Ragusa e Siracusa sono presenti rispettivamente con 780 e 856. Chiudono Caltanissetta e Trapani con 514 e 1084 imprese.
Le giovani iniziative in Italia riguardano soprattutto il settore del commercio (circa 21 mila iscrizioni), dell’edilizia (10.369), dell’agricoltura (9.850) e, inoltre, dell’alloggio e ristorazione (6.124).
A fare da padrona in questa classifica è la Lombardia, nella quale per il 2017 sono state avviate oltre 16mila imprese (vale a dire oltre 40 al giorno) , che pesano per il 14% sul totale italiano e per il 27,2% sul complesso della regione. Nello specifico, Milano con le sue 5.594 società giovani, è prima per numero di iscrizioni, seguita da Brescia (1.981), Bergamo (1.651) , Monza e Brianza (1.231).
Il podio per il numero di iscrizioni va a Sondrio (35,7%), Lecco (32,6%) e Bergamo (30,5%). Il commercio ( con 2.845 imprese) e le costruzioni ( con1.897) sono i settori prediletti in Lombardia, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione (954) e dai servizi alle imprese (806).
“Ci sono segnali che ci fanno guardare con fiducia e speranza al futuro, penso alle tante imprese giovanili che ogni giorno nascono in Italia. Realtà che le istituzioni hanno il dovere di sostenere e far crescere, e noi, come Camera di commercio, operiamo in questa direzione”, ha affermato Carlo Edoardo Valli, Vice Presidente della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi.
Il numero di ragazzi che decide di scommettere sull’impresa italiana è superiore a quello di coloro che emigrano all’estero per motivi di lavoro, di studio o personali. Infatti, stando agli ultimi dati Istat disponibili, nel 2016, sono stati circa 61mila i giovani emigrati nella fascia di età compresa tra i 18 e i 39 anni, e che hanno scelto di trasferirvi la propria residenza , contro circa 114mila imprese giovanili (18 – 34 anni) che sono partite nello stesso anno.
Numerose anche le start up, elencate dalla stessa camera di commercio, che rappresentano esempi concreti delle neonate realtà. C’è il Museo di Arte urbana aumentata e la galleria d’arte online che espone giovani talenti. E, ancora, la piattaforma del cinema on demand, con le proiezioni richieste direttamente dagli spettatori, ma anche la “caccia al tesoro” per scoprire i beni culturali della città. Tra le tante startup presenti c’è anche chi propone percorsi esperienziali per scoprire l’arte attraverso il gioco, itinerari di cicloturismo alla scoperta di paesaggi e beni culturali non abitualmente esplorati, una rete online di negozi che supporta le No Profit locali e trasforma lo shopping in donazioni. E, non ultimo, il teatro che diventa uno strumento per scoprire luoghi e storie dimenticate.

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