Regione siciliana, guerra ai "neet": pronte graduatorie Avviso 20 - QdS

Regione siciliana, guerra ai “neet”: pronte graduatorie Avviso 20

Raffaella Pessina

Regione siciliana, guerra ai “neet”: pronte graduatorie Avviso 20

martedì 08 Gennaio 2019 - 06:00

Critica la Cgil: “Attendiamo risposte più incisive e durature per l’occupazione”. Tirocini formativi nelle aziende: 23.664 le istanze ammesse

PALERMO – Sono pronte le graduatorie dell’avviso 20, il bando per partecipare ai tirocini formativi di sei mesi nelle aziende siciliane, lanciato a giugno 2018 dalla Regione siciliana, nell’ambito delle politiche attive per il lavoro.
Le istanze ammesse in tutta la Sicilia sono più di 23 mila e provengono soprattutto dal mondo giovanile. Il denaro stanziato però non basterà per tutte le richieste e la Regione riuscirà a coprire solo il 24% circa del totale. L’avviso n. 20 infatti ha messo a disposizione 25 milioni di euro, non sufficienti ad accogliere tutte le richieste. I posti a disposizione saranno quindi 6.843 e la graduatoria sarà comunque a scorrimento. I tirocini sono rivolti a tre tipologie di richiedenti: giovani disoccupati, inattivi e in cerca di prima occupazione tra i 16 e i 35 anni (Misura A), adulti disoccupati o inoccupati tra i 36 e i 66 anni (Misura B) e a disabili e soggetti svantaggiati (Misura C), con indicatore Isee non superiore ai 30 mila euro, eprevedono un’indennità di 500 euro erogata direttamente al tirocinante dalla Regione con un bonifico bimestrale. Per i disabili la durata del tirocinio è di 12 mesi. Il tirocinio richiede un impegno di massimo 30 ore settimanali, l’assicurazione Inail a carico dell’impresa ed è previsto un bonus occupazionale per chi assume a fine tirocinio.
Parzialmente soddisfatti si dichiarano i sindacati: “È una misura assistenziale, che darà una prima piccola risposta alla galassia dei ‘neet’ senza lavoro. Ma noi siamo in attesa di risposte più incisive e durature per l’occupazione – dicono Andrea Gattuso, segretario generale Nidil Cgil Palermo e Alessia Gatto, segretario Cgil Palermo – Adesso i centri per l’impiego convocheranno coloro che si trovano in graduatoria, in posizione utile tra le domande finanziabili, per assegnarlo all’azienda o all’ente promotore disponibile, di cui esiste un elenco”. Le aziende da zero a 5 dipendenti possono chiamare una persona dal bacino, da 6 a 20 fino a due, chi ha più di 20 dipendenti può utilizzare una quota pari al 10 per cento del personale. Le figure devono fare riferimento prevalentemente al repertorio delle professionali artigianali. I sindacati però mostrano anche alcune perplessità legate alla inutilità dei tirocini per chi ha 60 anni, al rischio che le aziende possano utilizzare i tirocini al posto delle assunzioni sfruttando i tirocinanti e facendoli lavorare per molto più tempo di quello stabilito.
“I tirocini rappresentano più che altro un’esperienza formativa e probabilmente non sono la misura più idonea per chi ha 60 anni, per questa fascia d’età bisognerebbe utilizzare misure diverse – puntualizzano Andrea Gattuso e Alessia Gatto – Il rischio del tirocinificio, inoltre, è sempre presente”.
A breve partirà Garanzia giovani, con uno stanziamento previsto di 100 milioni di euro. Dai risultati della precedente tornata, l’impatto occupazionale è stato pari allo zero, con il rischio dei tirocini fasulli, di gente assunta per l’addestramento e che poi ha lavorato per 50 ore a settimana. “Noi vigileremo – hanno concluso i sindacalisti – e saremo a disposizione per qualsiasi segnalazione sulla regolarità dei percorsi di tirocinio”.

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