Vino, la Regione lancia un progetto anticrisi a favore delle cantine sociali - QdS

Vino, la Regione lancia un progetto anticrisi a favore delle cantine sociali

Vino, la Regione lancia un progetto anticrisi a favore delle cantine sociali

sabato 19 Giugno 2010 - 00:00

Il settore vitivinicolo siciliano in grossa difficoltà in particolare con gli attuali prezzi di acquisto delle uve. Per la ripresa si punta sulla riorganizzazione del sistema cooperativistico viticolo regionale

PALERMO – L’attuale panorama, e negli ultimi mesi la generalizzata situazione congiunturale, hanno portato il settore vitivinicolo regionale in Sicilia a subire una pesante crisi che si evidenzia in particolare con gli attuali prezzi di acquisto delle uve, che non garantiscono una redditività delle aziende vitivinicole. Il comparto vitivinicolo risente della profonda crisi finanziaria ed economica che ha contratto i redditi e quindi anche i consumi indebolendo ulteriormente la capacità delle aziende agricole.
Per fronteggiare l’attuale crisi del settore, l’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari ha ipotizzato diversi interventi tra cui la manifestazione di interesse che ha per finalità la “Riorganizzazione del sistema cooperativistico viticolo regionale”. L’intervento trova fondamento nel piano strategico “Riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del settore vitivinicolo” elaborato dall’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari di concerto con le organizzazioni di categoria con i seguenti obiettivi generali: garantire il reddito al viticoltore; ridurre i costi di produzione in vigna e in cantina; valorizzare e rendere competitivo il vino base; aumentare la quota di vendita dei vini di qualità e dei vini prodotti con uve coltivate con metodo biologico. La manifestazione di interesse è volta a raccogliere la disponibilità delle cooperative cantine sociali vitivinicole che intendono realizzare un intervento di razionalizzazione e riduzione dei costi di produzione e valorizzazione del vino mediante processi di aggregazione, di riorganizzazione aziendale e di costituzione Organizzazioni di produttori (O.P.) e/o adesione ad altre forme di aggregazione.
Per la realizzazione dell’intervento “Riorganizzazione del sistema cooperativistico viticolo regionale” i soggetti interessati potranno beneficiare di agevolazioni nella forma di sovvenzione diretta sia a titolo di contributo in conto capitale sia a titolo di assistenza tecnica. Ai fini della concessione delle suddette agevolazioni, le cooperative cantine sociali vitivinicole, dovranno partecipare all’apposito bando che sarà successivamente predisposto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. La presentazione della manifestazione di interesse non comporta alcun impegno economico-finanziario da parte dell’amministrazione Regionale, e non assume valore vincolante né per l’Amministrazione né per il sottoscrittore. Tuttavia, la presentazione della manifestazione di interesse, costituisce condizione di accesso per la partecipazione al successivo bando.

Sostegno. Un massimo di 500.000 euro per cantina
L’entità del sostegno non potrà superare, in ogni caso, per singola cantina, il tetto massimo di 500.000 euro.
La manifestazione di interesse è rivolta alle cooperative cantine sociali vitivinicole, operanti nel territorio della Regione siciliana che intendono realizzare le seguenti azioni: a) accorpamento delle cooperative cantine sociali vitivinicole esistenti privilegiando la “fusione” per la costituzione di strutture di maggiori dimensioni in termini di capacità di ammasso di uve e di ettari di vigneto (i cui valori indicativi dovrebbero riferirsi a circa 250.000 quintali e 3.000 ettari); b) riorganizzazione aziendale finalizzata al miglioramento della loro efficienza aziendale e della qualità del prodotto, anche attraverso la costituzione di forma di aggregazioni quali organizzazioni di produttori e/o adesione ad altre forma di aggregazione. Il sostegno potrà essere concesso anche alle cooperative cantine sociali vitivinicole che non intendono procedere alla fusione in quanto già dotate di adeguate dimensioni.

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