Bilancio 2019 approvato in Commissione, e ora il testo è atteso a Sala delle Lapidi - QdS

Bilancio 2019 approvato in Commissione, e ora il testo è atteso a Sala delle Lapidi

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Bilancio 2019 approvato in Commissione, e ora il testo è atteso a Sala delle Lapidi

martedì 11 Giugno 2019 - 00:07
Bilancio 2019 approvato in Commissione, e ora il testo è atteso a Sala delle Lapidi

Testo ritenuto “prettamente tecnico” e “asfittico” a causa di tagli e accantonamenti obbligatori. L’organismo consiliare ha espresso a maggioranza voto positivo sul documento finanziario

PALERMO – Via libera dalla Commissione Bilancio del Comune al Preventivo 2019. Il testo è stato approvato a maggioranza.

“Dopo l’esame del documento – ha commentato la presidente dell’organismo consiliare Barbara Evola, anche capogruppo di Sinistra comune a Sala delle Lapidi – i riscontri dell’assessore al Bilancio e del ragioniere generale e gli incontri con le diverse aree dell’Amministrazione, la Commissione ha espresso voto positivo a maggioranza”.

“Il lavoro della Commissione – ha aggiunto – proseguirà con maggior lena per mettere a punto eventuali proposte di emendamento”.

Il Previsionale è stato approvato dalla Giunta Orlando prima di Natale e vale 2,275 miliardi in entrata e in uscita. Come già scritto in precedenza, nel documento salta subito all’occhio il calo (da 543 a 524 milioni) nel flusso delle entrate fiscali, i trasferimenti da Stato e Regione registrano l’ennesima flessione (da 221 a 211 milioni) e anche dall’Unione europea arriveranno meno fondi (da 12,4 a 7,7 milioni). In totale i trasferimenti correnti precipitano da 234 a 219 milioni e il trend negativo è destinato a proseguire, secondo le previsioni di Palazzo delle Aquile, anche nel successivo biennio 2019-2020.

Anche le entrate extratributarie segnano un netto passo indietro (da 132 a 95 milioni) e in particolar modo i “proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti” (che crollano da 93,8 a 62,5 milioni). I prestiti dai mutui sono ridotti al lumicino: appena mezzo milione contro il milione e mezzo del 2018. Per compensare i minori introiti il Comune è pronto a stringere i cordoni della borsa in tutti i settori amministrativi.

Appena 163 i milioni destinati agli investimenti mentre la spesa per il personale ammonta a 228,2 milioni (con 6.734 dipendenti in servizio). I principali servizi offerti ai cittadini sono tutti in perdita, non riescono cioè ad autofinanziarsi: gli asili nido sono sotto di 4,1 milioni, la Città dei Ragazzi di 118 mila euro, gli impianti sportivi di 3,9 milioni, le mense scolastiche di 1,7, i Mercati generali di 742 mila euro, i Musei e gli spazi espositivi di 5,4 milioni, i servizi funebri di 1,5.

Per i consiglieri che hanno votato il testo (Barbara Evola, Antonino Sala, Dario Chinnici, Sandro Terrani) è “necessario dare ossigeno a scelte politiche che oggi non trovano spazio in un bilancio prettamente tecnico e, in qualche modo, asfittico per i numerosi tagli e accantonamenti obbligatori per legge”.

Da oggi la Commissione riprenderà “l’interlocuzione con gli uffici e con le forze politiche presenti in Consiglio comunale per portare avanti linee strategiche condivise”.

In ogni caso, per Evola il documento approvato è “figlio delle politiche degli ultimi anni, che con tagli e spaventosi accantonamenti obbligatori sottraggono di fatto agli Enti locali l’opportunità di garantire a tutto campo servizi efficienti. Adesso tocca alla politica: da qui l’esigenza di portare in aula il Bilancio di previsione e avviare subito una discussione in Consiglio comunale che conduca alla condivisione di obiettivi strategici”.

“Il Comune – ha concluso la presidente della Commissione competente in seno a Sala delle Lapidi – non può andare avanti con un regime provvisorio che di fatto blocca la spesa e mette a rischio i servizi, soprattutto nel sociale”.

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