Le canapa e le sue risorse: il progetto del BioGeneration Team del liceo Archimede di Acireale - QdS

Le canapa e le sue risorse: il progetto del BioGeneration Team del liceo Archimede di Acireale

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Le canapa e le sue risorse: il progetto del BioGeneration Team del liceo Archimede di Acireale

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martedì 29 Marzo 2022 - 07:26

La canapa, una pianta dalle mille risorse: questo il nocciolo del progetto portato avanti dagli alunni del liceo del Catanese che hanno formato il BioGeneration Team

Una piattaforma tecnologica che valorizzi gli scarti derivanti dalla coltivazione della canapa, utilizzandone le potenzialità nel ciclo di produzione di nuovi biochemicals, in sostituzione di materiali prodotti con tecniche inquinanti. E’ l’ambizioso progetto portato avanti dal BioGeneration Team, composto da 23 alunni delle classi 4E e 4AS del liceo scientifico Archimede di Acireale e coordinato dalle docenti Marinella Sciuto e Felicia Cutolo. Il team scolastico è stato ammesso alla competizione nazionale denominata Asoc (A Scuola di OpenCoesione) per l’anno scolastico 2021-22, per il quarto anno consecutivo.

Cos’è Asoc

Asoc nasce in accordo con il Ministero dell’Istruzione, nell’ambito dell’iniziativa di open government sulle politiche di coesione OpenCoesione, coordinata dal dipartimento per le Politiche di Coesione presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto “A Scuola di OpenCoesione” è finalizzato a promuovere principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali affinché gli studenti diventino cittadini consapevoli e attivi nella partecipazione alla vita pubblica del proprio territorio.

L’esperienza Asoc è valida come Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Essa può essere attivata se si ha un rapporto con un Centro Europe Direct: nel caso del team BioGeneration, il centro di riferimento è quello di Trapani diretto dalla dottessa Ferrantelli. Il centro Europe Direct rende l’Europa accessibile ai cittadini sul territorio e permette loro di partecipare a dibattiti, eventi ed attività “dedicate” all’Unione Europea. Altro partner del progetto è rappresentato dalla Fondazione Città del Fanciullo della diocesi di Acireale, presieduta dal vescovo monsignor Antonino Raspanti, che ha lo scopo di favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.

Il progetto

Il ragazzi del BioGeneration Team hanno deciso di monitorare il progetto Unihemp (Utilizzo di biomasse da canapa industriale per l’energia e la produzione di nuovi biochimici) che, come detto, si concentra sulla canapa e sulla valorizzazione dei suoi scarti in diversi settori. Il progetto è stato programmato dal Miur, è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) – programmazione 2014-2020 e beneficiario è il Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), l ’unico ente che si occupa della gestione e della coltivazione della pianta inpieno campo, e della raccolta dei materiali che poi vengono conferiti a tutti i partner. Le sedi coinvolte sono Acireale, Bari, Battipaglia, Bologna, Caserta, Foggia e Rovigo.

Prima tappa: progettare

Il percorso Asoc è suddiviso in 4 tappe: progettare, analizzare, esplorare e raccontare. All’interno del team si distinguono vari ruoli: il project manager, il social media manager, il designer, lo storyteller, il blogger e il coder. Nella prima tappa il team ha realizzato il video di presentazione del progetto, montato dai designer aiutati da storyteller e blogger. I project manager hanno realizzato il canvas, uno schema grafico con il quale si raccolgono e sintetizzano i dati, le informazioni e gli aspetti principali del progetto da monitorare. Coder e social media manager si sono occupati invece della creazione dei social: Instagram, Facebook, Twitter, YouTube e il sito web, impegnandosi a tenerli sempre aggiornati.

Seconda tappa: analizzare

Nella seconda lezione il team si è impegnato nella creazione del data journalism a cura di storyteller e blogger, e nella realizzazione delle infografiche statiche e dinamiche a cura dei designer. “Così come un atleta professionista la canapa è una pianta largamente versatile – recita il data journalism – oltre ad essere una delle colture più antiche del mondo. Del maiale non si butta niente: lo stesso vale per la canapa, i quali scarti possono essere riutilizzati grazie all’aiuto delle filiere. È amica di molti settori, ad esempio quello alimentare e quello cosmetico. Riguardo il primo, sapevate che la farina di semi di canapa fa bene alla salute? Giacché è priva di glutine, risulta essere gradita dai celiaci, e rispetto alle farine raffinate apporta il 21% di calorie in meno. Il suo consumo regolare aiuta a prevenire problemi cardio-vascolari e patologie metaboliche. L’unico svantaggio è il costo più elevato. Ad esempio, ogni 500 g di farina di canapa va da 2 a 6 euro, la farina 00 va da 30 centesimi a 1 euro, la farina di semola va da 30 centesimi a 1 euro. Per quanto riguarda il secondo settore, invece, la differenza primaria tra l’olio di semi di canapa, usato nella cosmetica, e gli altri oli è l’equilibrio tra omega 3 e 6, che con rapporto 3:1 aiuta il naturale equilibrio dell’organismo. Anche le creme sono più care. Ogni 200 ml di crema di canapa va da 8 a 15 euro, una crema viso qualsiasi va da 3 a 20 euro”.

Terza tappa: esplorare

Gli studenti hanno da poco concluso la terza dappa del percorso, realizzando un video di monitoraggio e il report sulla piattaforma Monithon. Il team ha avuto l’opportunità di incontrare, via meet, la dottoressa Roberta Paris, biotecnologa vegetale e responsabile scientifica delle attività svolte in Unihemp per il Crea di Bologna. Cuore della fase tre, è stata la visita di monitoraggio: una delegazione del team ha fatto visita al CREA di Acireale, dove ha intervistato il dottor Nino Virzì, responsabile scientifico nel progetto di ricerca Unihemp. Uno dei frutti dell’incontro è stata l’indicazione delle aziende agricole che nel territorio etneo stanno sviluppando tecniche di coltivazione della canapa.

Quarta tappa: raccontare

La quarta e ultima tappa, prevista prossimamente, consisterà nella visita aziendale per verificare il virtuoso passaggio dalla ricerca teorica alla ricerca applicata per giungere al prodotto finito. Grande soddisfazione nel team per aver potuto dialogare con il coordinatore nazionale dell’intero progetto, il professore e chimico farmaceutico Giuseppe Cannazza. La sua ricerca è partita dalla cannabis medicinale e ha individuato i numerosi principi attivi presenti nell’infiorescenza di canapa industriale.

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