Cashback, entra nel vivo la Fase due - QdS

Cashback, entra nel vivo la Fase due

Serena Giovanna Grasso

Cashback, entra nel vivo la Fase due

venerdì 08 Gennaio 2021 - 00:00

Dopo il lancio della misura durante le feste, al via le operazioni valide per il primo semestre dell’anno. Servono cinquanta pagamenti digitali entro giugno per usufruire di un rimborso del 10%

PALERMO – Dopo la fase sperimentale iniziata lo scorso 8 dicembre e conclusasi il 31 dicembre, dal primo gennaio è iniziato il cashback che ci accompagnerà fino al 30 giugno 2022. Ne abbiamo tanto sentito parlare, si è messo a punto un vero e proprio bombardamento mediatico, ma sappiamo bene di cosa si tratta e quali sono le spese ammesse al rimborso? Facciamo chiarezza grazie alla guida redatta da Altroconsumo.

Iniziamo con il dire che per accedere alla misura i pagamenti devono essere effettuati mediante il pagamento in modalità elettronica: infatti, lo strumento nasce con l’intento di scoraggiare l’uso del contante. Sarà necessario registrare carte di credito e bancomat sull’app Io di PagoPa e comunicare l’Iban su cui va effettuato il rimborso, tutto ciò dopo essersi iscritti con Spid o carta d’identità elettronica. Inoltre, per facilitare l’accesso al sistema, alcune banche prevedono la registrazione all’iniziativa direttamente dalle loro app o dal loro home banking: in questo modo, si ottiene il doppio vantaggio del non dover comunicare il proprio Iban e di non dover inserire le carte di pagamento, poiché si tratta di informazioni già note; purtroppo però sono ancora pochi gli istituti di credito che si sono mossi in tale direzione.

L’iscrizione si può effettuare in qualsiasi momento, naturalmente chi si è iscritto a dicembre sarà automaticamente iscritto anche al cashback corrente. Al momento attuale non è possibile fruire del beneficio se il pagamento viene effettuato con Apple Pay, Samsung Pay o Google Pay, Bancomat Pay. Una volta che si sono registrati gli strumenti, non si dovrà fare altro che usarli per pagare beni e servizi, le transazioni saranno registrate automaticamente ai fini del rimborso.

Questo anno e mezzo di cashback è diviso in tre distinti semestri: quello in corso, ovvero dallo scorso primo gennaio al prossimo 30 giugno, dal primo luglio al 31 dicembre ed infine dal primo gennaio 2022 al 30 giugno 2022. Per ciascun semestre sarà necessario effettuare almeno 50 operazioni cashless fino ad un massimo di 1.500 euro, per ottenere un rimborso pari al 10% di quanto speso (quindi, si può arrivare ad un rimborso massimo di 300 euro in un anno). In ogni caso, bisogna considerare che ogni pagamento sarà considerato valido fino ad un importo massimo di 150 euro, al fine di favorire chi fa più operazioni di pagamento cashless e non chi fa pagamenti consistenti.

Il cashback riguarderà indistintamente qualsiasi tipologia di spesa pagata in modalità elettronica: quindi, gli acquisti di beni e servizi quali generi alimentari, capi di abbigliamento, spese mediche, pagamenti nei ristoranti e molto altro ancora. Sono escluse le spese effettuate online, da una parte per dare una spinta agli acquisti nei negozi tradizionali e d’altra parte perché il fine della misura è quello di incentivare l’uso dei pagamenti elettronici, fine che va perseguito presso i punti vendita fisici e non sul web dove è già l’unico metodo di pagamento ammesso. Gli esercenti non devono convenzionarsi, saranno gli operatori che gestiscono i loro pos ad aderire all’iniziativa.

Infine, occorre precisare che sono ammessi solo gli acquisti effettuati come consumatori, quindi sono esclusi quelli effettuati nell’ambito dell’attività professionale o imprenditoriale. Il pagamento del cashback avviene entro 60 giorni dalla fine del periodo (ad esempio per il primo semestre, il pagamento del cashback e del supercashback avverrà entro il 29 agosto 2021). Tutti i rimborsi saranno esentasse.

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