Catania distrutta dall'uragano, ma il peggio arriverà domani: il Medicane - QdS

Catania distrutta dall’uragano, ma il peggio arriverà domani: il Medicane

Ivana Zimbone

Catania distrutta dall’uragano, ma il peggio arriverà domani: il Medicane

mercoledì 27 Ottobre 2021 - 06:30

Il sindaco e la Protezione civile invitano i cittadini a non uscire dalle proprie abitazioni se non per estrema necessità. Giovedì e venerdì allerta massima.

A Catania è caduta in poche ore la quantità di pioggia che normalmente cade in un intero anno. Ha trasformato le strade in fiumi, mietendo almeno due vittime. Ha allagato abitazioni, negozi e ospedali, ha travolto e ribalto le auto. Il pericolo non è passato, anzi ci si prepara al peggio previsto tra la giornata di giovedì 28 ottobre e quella di venerdì 29 ottobre. Ecco cosa succederà.

Il bilancio dell’uragano

Ieri, dopo l’alluvione della notte precedente, in alcune zone l’acqua è arrivata all’altezza di un metro. I soccorsi hanno avuto difficoltà anche a raggiungere i luoghi dai quali erano stati chiamati. I pompieri si sono addirittura mossi con il mezzo anfibio per tentare di salvare il salvabile.

Sul web video che hanno fatto il giro del mondo e che hanno ripreso persone disperate che gridavano aiuto, mentre tentavano di tenere chiuse le porte dei negozi che di lì a poco sarebbero state sfondate dall’acqua. E poi ancora macchine sommerse oltre i finestrini, bus completamente allagati, l’esondazione del fiume Simeto.

Hanno dovuto interrompere l’attività persino alcuni centri vaccino e gli uffici comunali. Via Etnea si è trasformata in un fiume in piena, in piazza Duomo la fontana dell’Amenano sommersa dall’acqua, la Pescheria era irriconoscibile, in piazza Jolanda un grande albero è crollato. Interi quartieri allagati, spazzatura galleggiante per le vie della città. E poi ancora paura all’ospedale Garibaldi di Nesima, dove l’acqua scorreva per le scale.

Il bilancio è già di due morti uno a Gravina di Catania e uno a Scordia – e un disperso.

Le chiusure disposte dal sindaco di Catania

Sui social sono molti i cittadini che accusano l’amministrazione comunale di non aver adeguatamente provveduto alla manutenzione del sistema di deflusso delle acque, compromesso soprattutto dalle recenti piogge di terra dell’Etna.

Non si conoscono ancora con esattezza i danni subìti dagli istituti scolastici, chiusi oggi per il terzo giorno consecutivo per allerta meteo con un’ordinanza del sindaco Salvo Pogliese che ha previsto – per l’intera giornata odierna – anche la chiusura di tutti gli esercizi commerciali a eccezione di quelle inerenti i beni di prima necessità. L’Università di Catania ha previsto la didattica a distanza fino al 30 ottobre.

In queste ultime ore, diversi personaggi pubblici hanno manifestato la loro vicinanza alla provincia etnea. Tra questi Ficarra e Picone, Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Luca Parmitano.

Il PalaSpedini accoglie senzatetto ed eventuali sfollati

“Dal primo pomeriggio di oggi – scriveva ieri il sindaco Salvo Pogliese su Facebook -, con l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo, ho disposto l’apertura del PalaSpedini per accogliere senzatetto e senzafissa dimora e proteggerli dalle pesanti condizioni meteo che possono mettere a rischio la loro incolumità. Le persone accolte sono quelle segnalate, e trasportate nella struttura comunale, dagli operatori della Cooperativa Mosaico dell’unità di strada di Catania, in collaborazione con la Croce Rossa e l’assessorato alla Protezione Civile Comunale retto da Alessandro Porto”.

L’unità di strada del Comune e molte associazioni si sono attivate per cercare e portare al sicuro chiunque in queste ore si trovasse in difficoltà.
Chiunque può chiedere aiuto per sé o per terzi contattando il numero operativo dell’unità di strada del Comune: 328 7720122.

Il Medicane, cos’è e quando arriverà

Oggi, mercoledì 27 ottobre, una breve tregua che potrebbe trarre in inganno. Il cielo sarà nuvoloso e con deboli piogge che già in serata diventeranno più forti. La situazione è destinata a peggiorare drasticamente tra giovedì e venerdì.

Il tratto di mare tra Canale di Sicilia, mar Ionio e mar Libico presenta una temperatura più alta di circa 8 °C rispetto alla media registrata solitamente in questo periodo dell’anno.

“Complici le infiltrazioni di aria fresca che giungono da Nord-est a tutte le quote, a seguito dei contrasti con la superficie del mare caldissima, si formerà una struttura ciclonica di particolare violenza che successivamente nelle giornate di giovedì 28 e venerdì 29 ottobre assumerà caratteristiche di ciclone extra tropicale simile agli uragani veri e propri – fanno sapere i metereologi de Ilmeteo.it -. Sebbene i cicloni mediterranei in formazione tra il Mar Ionio e il Mar Libico, spesso anche sfiorando la Calabria e la Sicilia, in passato abbiano già più volte raggiunto delle caratteristiche paragonabili ad una tempesta tropicale, questa volta saremo di fronte realmente e per la prima volta ad un uragano di categoria 1, con venti oltre i 120km/h.

Esso assumerà caratteristiche ancor più vistose con la presenza di un occhio ben visibile e attorno al quale i corpi nuvolosi ruoteranno in senso antiorario apportando precipitazioni di entità eccezionale. In gergo tecnico, volendo scomodare gli inglesi, tale fenomeno è chiamato ‘MEDICANE’, dalla buffa unione delle parole MEDIterranean hurriCANE ovvero Urgano del Mediterraneo, ma in sostanza si tratta di un uragano. Come sovente accade quando si cerca di prevedere questo tipo di fenomeni estremi, la traiettoriarisulta spesso imprevedibile, tuttavia allo stato attuale sembra che questo MEDICANE abbia proprio intenzione di colpire fortemente la Sicilia“.

Si attendono quindi forti temporali, nubifragi, allagamenti, venti tempestosi e mareggiate.

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