Catania, “Rifiuti, confiscare il mezzo usato per abbandonarli” - QdS

Catania, “Rifiuti, confiscare il mezzo usato per abbandonarli”

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Catania, “Rifiuti, confiscare il mezzo usato per abbandonarli”

Vittorio Sangiorgi  |
mercoledì 09 Novembre 2022 - 09:07

In Consiglio comunale mozione di Fratelli d’Italia per inasprire la pena a danno degli incivili. Il capogruppo di “Pogliese sindaco”, Sangiorgio: "La semplice multa non basta"

CATANIA – Combattere e arginare l’abbandono di rifiuti nelle discariche abusive. Nasce con questo obiettivo la mozione che porta la firma di due esponenti di Fratelli d’Italia, Francesco Valenti e Luca Sangiorgio. Il primo è consigliere del VI Municipio, il secondo presiede il gruppo consiliare “Pogliese Sindaco” a Palazzo degli Elefanti. Per approfondire spirito e dettagli dell’iniziativa, il QdS li ha intervistati entrambi.

“Questa mozione – esordisce Valenti – è già stata presentata ed approvata nel Consiglio del VI Municipio e nasce sulla scorta di quanto fatto da altri Comuni siciliani. Capofila è stata Marsala, seguita poi – tra gli altri – da Siracusa, Ragusa e Santa Croce Camerina. La proposta nasce perché, sebbene la raccolta differenziata porta a porta sia iniziata da quasi un anno nel nostro quartiere, abbiamo constatato che la ‘semplice’ multa non è un deterrente sufficiente contro la creazione di discariche abusive. Sostanzialmente – aggiunge – chi non paga la Tari evade anche il verbale. Si tratta, quindi, di una beffa per i cittadini onesti che pagano la tassa sui rifiuti e differenziano correttamente”.

Ma cosa prevede, esattamente, la mozione? Ce lo spiega Sangiorgio: “La mozione, oltre che sul Testo unico ambientale, si basa sulla legge 689 del 1981, che prevede la confisca del mezzo usato per commettere un illecito. Questa legge punisce il conferimento di rifiuti pericolosi come l’amianto, noi vogliamo estendere la sanzione anche all’abbandono del “normale” sacchetto di immondizia o di materiale ingombrante”.

Un provvedimento pensato anche perché “nonostante il porta a porta sia esteso quasi a tutta la città e i numeri della differenziata siano in continua crescita, rimane radicata nella mentalità di alcuni catanesi – ma anche di diversi abitanti dei paesi limitrofi che fanno i ‘pendolari della spazzatura’ – la malsana abitudine di gettare i rifiuti agli angoli delle strade, nei parcheggi, nei giardini. Un’abitudine fastidiosa, odiosa ed incurante delle regole di buona civiltà”.

L’installazione delle telecamere, prevista dal capitolato d’appalto del porta a porta e dalle iniziative di democrazia partecipata, ha permesso un più capillare controllo del territorio (quando il processo sarà completato ce ne saranno circa 200 in tutta Catania, ndr) ma non ha sempre consentito di sanzionare efficacemente gli sporcaccioni. “Con la multa spesso non si ottiene nulla, perché – spiega Sangiorgio – i sanzionati risultano nulla tenenti o perché non pagano e si innesca quindi il difficile meccanismo per il recupero del credito. La mozione intende inasprire il meccanismo sanzionatorio, prevedendo anzitutto il sequestro del mezzo e, in caso di mancato pagamento del verbale, la sua confisca. La misura ha sia una logica deterrente che una punitiva. Se verrà approvata potrà rappresentare uno strumento adeguato, non soltanto con l’ausilio delle telecamere ma anche con i controlli effettuati dalle pattuglie della municipale”.

Quali sono le tempistiche per l’approvazione? “Ho protocollato la mozione in Consiglio comunale la scorsa settimana e il voto dovrebbe essere calendarizzato entro novembre. Come spero e penso, dopo l’approvazione, andrò a parlare con il Commissario Portoghese, portando una mozione che non è solo del consigliere Sangiorgio ma di tutta l’aula. La speranza è di arrivare alla delibera commissariale entro la fine dell’anno”.

A questo processo si dovrà accompagnare anche un dialogo con il comandante Sorbino e la Polizia municipale, che sta da tempo organizzando un adeguato apparato – di uomini e di mezzi – per contrastare il fenomeno con maggiore forza. Le multe già elevate sono 1800, che potrebbero crescere e portare a migliori risultati dopo l’approvazione della mozione. Un lavoro simbiotico, tra amministratori comunali e Polizia municipale che – come osserva in conclusione l’esponente dell’Assise cittadina – “potrà eliminare una larga fetta di inciviltà”.

Un intervento necessario per molteplici ragioni, come spiega ancora Valenti: “In periferia strade e parcheggi sono ridotti ad ammassi di spazzatura, che occupano il suolo pubblico e causano problemi di sicurezza e di igiene. Penso alla piazzola dell’Asp territoriale di San Giorgio, costantemente invasa dai rifiuti. Un fenomeno che, oltre a causare l’inquinamento del territorio, impedisce alla ditta di raccolta il lavoro ordinario. Inoltre, viste le spese aggiuntive per pulizia ed igienizzazione, la stessa rischia il tracollo economico. La nostra – prosegue – è una risposta forte ma necessaria, nei confronti dei menefreghisti che hanno la presunzione di restare impuniti. Ed è anche una rivalsa per i cittadini onesti che – vedendo questa impunità – rischiano di scoraggiarsi e mollare la presa. Alla sanzione tuttavia – conclude Valenti – va affiancata un’adeguata opera informativa che parta dalle scuole, dalle parrocchie, dalla piazze e dai media, anche per sopperire a qualche carenza del passato. Insomma, incentivi per chi si comporta bene, pene severe per chi se ne frega”.

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