Catania, San Marco, medici e utenti preda dei randagi - QdS

Catania, San Marco, medici e utenti preda dei randagi

Melania Tanteri

Catania, San Marco, medici e utenti preda dei randagi

mercoledì 15 Gennaio 2020 - 00:02
Catania, San Marco, medici e utenti preda dei randagi

Nei giorni scorsi alcuni operatori sono stati morsi. Suriano (M5s): “Si aspetta la tragedia?”. L’assessore Cristaldi: “Presto interverremo”

CATANIA – Sta diventando una vera e propria emergenza. La presenza di branchi di cani randagi all’interno dell’ospedale San Marco di Librino continua a preoccupare e non poco non solo gli utenti della struttura sanitaria ma soprattutto medici infermieri e il personale che ogni giorno è costretto a scontrarsi o a scappare addirittura dai cani presenti. Già la scorsa settimana alcuni sono stati morsi ed è anche stato sbranato un piccolo cucciolo di volpe.

L’allarme lanciato dal personale viene rimbalzato dalla deputata del MoVimento 5 Stelle Simona Suriano che, in una nota chiede, l’immediata azione da parte del Comune di Catania per liberare l’area. “Dobbiamo forse aspettare che si consumi una tragedia al San Marco prima di intervenire? – chiede la deputata -. Sono già svariati gli esposti inviati dai vertici del nuovo ospedale alle autorità competenti. Sinora, dopo mesi di promesse, nulla è cambiato. I randagi continuano ad assalire cittadini e personale medico e a riprodursi. La situazione è totalmente fuori controllo e il Comune, o chi di competenza, deve intervenire in maniera risolutiva”.

Il fenomeno presente anche in un’altra azienda sanitaria, il Policlinico, dove però è stato circoscritto, si è manifestato sin dall’apertura del grande ospedale situato nella zona sud-ovest della città. La presenza degli animali tra l’altro è agevolata dai grandi spazi aperti che circondano la struttura. Una questione nota anche ai vertici dell’ospedale che infatti fin dall’aprile dello scorso anno hanno segnalato la presenza di queste bestie ben quattordici volte.

“Purtroppo – fanno sapere dall’azienda sanitaria – non abbiamo ottenuto alcuna risposta”. Sulla questione è intervenuta anche la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Lidia Adorno: “Ho prodotto una segnalazione scritta all’Ufficio competente del Comune – ha detto. A noi poco interessa se la competenza sia del Comune o della Regione – ha aggiunto – ma non si può più tollerare che cittadini e operatori sanitari, che ogni giorno si recano al San Marco per curarsi e per andare a lavoro, rischino la propria incolumità fisica. Ho chiesto all’assessore Cristaldi un tempestivo intervento affinché si ponesse fine a questa gravissima situazione di perenne rischio” – ha concluso Adorno.

Assessore che, sin dal suo insediamento, ha avviato un lavoro intenso per affrontare il fenomeno del randagio in città e che, proprio ieri, si è recato in sopralluogo all’interno della struttura sanitaria accompagnato dal personale dell’Asp e dai colleghi dell’assessorato all’Ambiente. “Stiamo programmando un intervento con il servizio di accalappiacani all’interno del San Marco e sterilizzeremo gli animali – ha spiegato. Quelli che la legge prevede vengano reinseriti sul territorio saranno liberati, ma in altro luogo. Quelli però ritenuti pericolosi – conclude il delegato del sindaco Pogliese – verranno ricoverati in apposite strutture”.

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Un commento

  1. Valenziano ha detto:

    Contro i cani randagi non si può fare nulla. La legge del 2000 praticamente impedisce qualunque intervento

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