Centuripe, alla scoperta delle radici della pittura del Novecento - QdS

Centuripe, alla scoperta delle radici della pittura del Novecento

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Centuripe, alla scoperta delle radici della pittura del Novecento

venerdì 02 Luglio 2021 - 00:00

La mostra “Segni” inaugurerà domani il nuovo centro espositivo comunale di Centuripe. Un’esposizione per raccontare l’evoluzione dei linguaggi, degli stili e delle modalità espressive del secolo

CENTURIPE (EN) – Nella cittadina a metà strada tra Enna e Catania, domani sarà inaugurato, alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà, il primo centro espositivo con la mostra “Segni. Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Miró, i maestri del Novecento europeo dialogano con le incisioni rupestri di Centuripe”, a cura di Simona Bartolena. Un percorso culturale che illustra la straordinaria produzione grafica dei più importanti artisti del Novecento europeo.

Il progetto del nuovo centro espositivo ha l’ambizione di diventare uno dei fiori all’occhiello della nuova politica culturale del paese, un luogo di produzione artistica per le prossime generazione, cosa inimmaginabile fino ad oggi. Lo spazio, storicamente uno dei più interessanti del territorio, è nel chiostro di un ex convento agostiniano, costruito nel Cinquecento, che nel corso dei secoli ha cambiato destinazione ed è stato anche, fino al 2000, sede dell’Antiquarium comunale.

“Sono molto orgoglioso – ha detto il sindaco Salvatore La Spina – non solo per aver dotato il paese di un centro espositivo comunale ma anche per aver inaugurato lo spazio con una mostra che permette da un lato di poter ammirare le opere grafiche dei più importanti artisti moderni ma anche di valorizzare il nostro territorio. Un progetto che mette in rete tanti attori da ogni parte d’Italia con i nostri giovani di Centuripe, ed è stato reso possibile grazie al supporto di tante aziende del nostro territorio che hanno creduto in noi. Mi auguro che questo sia solo l’inizio di una vera rinascita”.

L’idea di questa esposizione nasce non solo per inserire Centuripe nel circuito dei grandi centri espositivi siciliani, ma anche con l’idea di valorizzare il patrimonio culturale ereditato. La mostra ha come obiettivo quello di mettere in relazione i maestri del Novecento con le importanti testimonianze storiche ed antropologiche del territorio, in particolare con il sito archeologico Riparo Cassataro, mostrato per la prima volta al mondo, e che custodisce le uniche testimonianze in Sicilia Sud-orientale di pitture rupestri risalenti al periodo preistorico, fonte di ispirazione per molti artisti presenti alla mostra.

Le opere esposte, 82 tutte originali (alcune molto rare, quando non uniche), propongono un percorso nell’opera dei Peintres-graveures (pittori-incisori) dalla fine dall’Ottocento al secondo dopoguerra, con l’intenzione di sottolineare il ruolo delle tecniche di stampa nell’evoluzione dei linguaggi, degli stili e delle modalità espressive dei movimenti avanguardistici europei del secolo scorso e dei loro esponenti. È una sorta di “riassunto” della storia dell’arte del primo Novecento europeo che inizia simbolicamente alla fine dell’Ottocento, con l’opera di personaggi chiave per gli sviluppi dell’arte nei decenni successivi – su tutti Paul Cézanne e Toulouse-Lautrec – per proseguire poi tra i vari movimenti d’avanguardia e i loro principali interpreti: da Picasso a Matisse, da Pechstein a Dix, da Kandinskij a Klee, da Miró a Giacometti, da Hartung a Dubuffet, da Vedova a Fontana.

Per Centuripe, “Segni” acquisisce, inoltre, un significato speciale, offrendo un ulteriore spunto di riflessione. I massimi protagonisti delle Avanguardie storiche di inizio Novecento si sono ispirati all’arte africana e primitiva, dando vita al fenomeno del cosiddetto Primitivismo. Le pitture rupestri preistoriche del Riparo Cassataro, eccezionale sito scoperto nel 1976, creano un inedito confronto con alcune delle opere esposte, su tutte il celebre Toro di Picasso. La relazione strettissima tra la ricerca di un nuovo codice estetico e i linguaggi primigeni di civiltà diverse e distanti nello spazio e nel tempo, emerge con chiarezza, suggerendo nuovi percorsi di lettura e motivi di approfondimento.

La mostra, patrocinata dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dall’assessorato regionale Turismo e dal Comune di Centuripe, nasce da un progetto di Enrico Sesana, è prodotta da Vidi Cultural Srl ed è realizzata grazie al contributo dell’Ars (Assemblea regionale siciliana).

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