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Comuni, parte da Palermo il progetto Milleperiferie

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Comuni, parte da Palermo il progetto Milleperiferie

lunedì 14 Ottobre 2019 - 18:09
Comuni, parte da Palermo il progetto Milleperiferie

L'obiettivo è mettere insieme soggetti pubblici e privati per costruire un unico, grande programma nazionale per la riqualificazione, anziché tanti progetti tra loro sconnessi. Presenti Decaro, Cancelleri e Orlando

Parte dal quartiere palermitano di Borgo Nuovo, con il patrocinio della Presidenza del consiglio, del Comune di Palermo e dell’Anci nazionale, Milleperiferie, progetto ideato e diretto da I World e promosso da Anci Sicilia, che si propone di mettere in rete enti pubblici e soggetti privati per condividere idee e iniziative di riqualificazione.

Il progetto è stato presentato all’istituto Ernesto Ascione di Palermo alla presenza del viceministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, del sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando, del presidente nazionale di Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, del vice presidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, del direttore di I World e ideatore del progetto Lucio Tambuzzo, del generale Giovanni Cataldo, comandante legione carabinieri Sicilia e di numerosi sindaci.

A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Rosaria Inguanta.

Bando periferie, 2100 interventi in 445 Comuni

Si parte dai 120 progetti finanziati dallo Stato con il Bando periferie: oltre 2.100 interventi in 445 Comuni, con una previsione di investimenti sopra i 2 miliardi.

L’obiettivo è costruire un unico, grande programma nazionale per la riqualificazione, anziché tanti progetti sconnessi.

La rete Milleperiferie si struttura come una piattaforma che opera online e si qualifica come un “e-cluster” al servizio degli operatori pubblico-privati.

Milleperiferie fest e Osservatorio nazionale

Si creerà inoltre il “Milleperiferie fest”, che sarà strutturato come messa in rete dei principali festival nazionali e internazionali dedicati alle periferie, fisiche e culturali, compresi gli eventi e interventi multidisciplinari previsti dai progetti finanziati dal bando periferie, presentandoli in una piattaforma divulgativa unica.

!Milleperiferie attiverà anche l’Osservatorio nazionale delle periferie, per animare il dialogo propositivo sulle tematiche di sviluppo urbano dei prossimi anni. Nello specifico, promuove la nascita di nuovi strumenti e opportunità, tra cui la “Strategia nazionale aree periferiche” (Snap), in parallelo con quella delle Aree interne, da implementare nella programmazione comunitaria 2021-2027 e in grado di attuare gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, puntando sulla creazione di città inclusive.

Un altro obiettivo è sostenere lo sviluppo di strumenti finanziari per la riqualificazione delle periferie. Oggi oltre il 90% dei fondi immobiliari, per oltre 30 miliardi di euro, riguardano investimenti nelle regioni del Centro-Nord.

De Caro, una proposta dei sindaci italiani

“Quella che si presenta – ha detto Decaro – è una proposta dei sindaci italiani, i quali da tempo segnalano che le opportunità di sviluppo del Paese, in una dimensione europea, sono indissolubilmente legate ai servizi che erogano le città”.

“La visione dei sindaci – ha aggiunto – deve tenere insieme la ricostruzione tanto delle macerie fisiche, quanto delle macerie sociali delle nostre città. Macerie determinate anche da scelte urbanistiche, per fortuna superate, come la nascita di quartieri dormitorio: le periferie, appunto. Abbiamo bisogno di risorse, di progetti, di donne e uomini che si cimentino sulla costruzione di un’idea nuova di Paese tessendo quella tela di ‘legami urbani’ che si traduce in una nuova vita per le strade, per le piazze, per i giardini, per i cittadini”.

Un’attività di rammendo e di legami urbani

“Un’attività di rammendo – ha detto ancora – cominciata, grazie al ‘Bando periferie’, da quei luoghi in cui la fiducia nelle istituzioni è più fragile. Un esperimento riuscito che ha visto protagonisti i sindaci. Vogliamo replicarlo e renderlo stabile”.

Per Leoluca Orlando, “le periferie sono corollario necessario di ogni città. Per ogni città un centro, per ogni centro tante periferie, periferie geografiche, esistenziali, a volte entrambe. Al centro le città nella loro interezza, fuori il mondo. La sfida è trasformare le periferie in quartieri con un grande progetto di vivibilità. Il progetto vuole assumere come strategico il superamento delle periferie nell’agenda europea 21/27”.

Secondo Lucio Tambuzzo, “negli ultimi decenni si è lavorato molto per i centri storici. La sfida dei prossimi decenni sono le periferie, borghi e sobborghi. Ma non più migliaia di singoli interventi isolati e sconnessi tra loro, ma un grande progetto nazionale condiviso che guarda al lungo periodo”.

De Caro al governo, basta sacrifici ai Comuni

“Dalla manovra – ha sottolineato Decaro – ci aspettiamo che non vengano messe le mani nelle tasche dei Comuni. Non possiamo ridurre i servizi che già abbiamo ridotto in questi anni a causa dei 15 miliardi di tagli che ci sono stati e non abbiamo nessuna intenzione di aumentare le tasse e fare gli esattori per conto dello Stato”.

“Ci aspettiamo anche – ha sottolineato Decaro – che ci vengano restituiti i circa 560 milioni del mancato taglio. Province e Città metropolitane hanno recuperato questi fondi, ai Comuni invece non sono mai arrivati e ci servono per offrire servizi. Abbiamo fatto un ricorso, che vinceremo, ma speriamo di ritrovare queste risorse nella manovra e non dovere attendere i tempi della giustizia”.

Investimenti per l’edilizia scolastica nel Sud periferia d’Italia

“Ci sono molti investimenti da parte dello Stato per l’edilizia scolastica, che non può più essere messa in secondo piano. Molti dirigenti scolastici, e fanno bene, si rifiutano di continuare a dire che le loro scuole non hanno problemi, e questo obbliga i comuni, i bilanci delle regioni e dello Stato a intervenire energicamente a risolvere i problemi”.

L’ha detto a Palermo il viceministro alle infrastrutture, Giancarlo Cancelleri.

“C’è la possibilità – ha proseguito – di creare partnership con i privati per avviare collaborazioni. E’ un’opportunità molto importante. Creare partnership pubblico-privato può rappresentare la soluzione migliore per uscire dall’isolamento periferico”.

“Dal punto di vista delle infrastrutture – ha concluso il vice ministro Cancelleri – il Meridione rappresenta la periferia di Italia. Lo Stato deve fare lo Stato, ma se ci sono privati che vogliono dare una mano, ben vangano: così le partnership diventano soluzione concrete per i territorio”, .

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