Contrasto del randagismo a Palermo, siglato protocollo tra Comune e Asp - QdS

Contrasto del randagismo a Palermo, siglato protocollo tra Comune e Asp

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Contrasto del randagismo a Palermo, siglato protocollo tra Comune e Asp

martedì 03 Marzo 2020 - 00:00
Contrasto del randagismo a Palermo, siglato protocollo tra Comune e Asp

Tra gli obiettivi il potenziamento dell’anagrafe degli animali e il contenimento delle nascite

PALERMO – Un protocollo di intesa per il contenimento del randagismo, la riduzione del numero dei cani ricoverati e il potenziamento delle attività di igiene urbana veterinaria, anche favorendo l’adozione degli animali. è questo in sintesi il contenuto della delibera per l’avvio delle procedure per la sottoscrizione di un accordo tra l’amministrazione comunale e la Asp di Palermo, approvata dalla Giunta.

Suddiviso in nove punti, il protocollo di intesa che avrà una durata di cinque anni, pone tra i suoi obiettivi specifici il potenziamento della diffusione dell’anagrafe degli animali d’affezione, il controllo costante della popolazione di cani e il contenimento del fenomeno dei vaganti con la limitazione delle nascite attraverso la cattura, la sterilizzazione e il reinserimento sul territorio.

Gli obiettivi convergono anche sulla riduzione della popolazione canina attraverso l’incentivazione alle adozioni ed il coinvolgimento delle associazioni animaliste in tutte le attività di prevenzione e di controllo del randagismo in città. Comune ed Asp, per le rispettive competenze, si divideranno i compiti strategici dell’accordo.

Per le attività di sterilizzazione e di microchippatura che saranno a carico della Asp, l’amministrazione metterà a disposizione le sue strutture di via Tiro a Segno e via Macello oltre alla sede provvisoria del presidio sanitario che si trova all’interno della Fiera del Mediterraneo. Questi locali saranno adibiti come sala chirurgica e degenza post operatoria oltre per gli uffici amministrativi, mentre l’Asp metterà a disposizione il personale veterinario, quello amministrativo oltre al materiale sanitario, alle attrezzature e agli arredi necessarie allo svolgimento delle attività sanitarie.

La conoscenza del fenomeno del randagismo sarà anche tema di un piano di comunicazione sul territorio: verranno infatti realizzati materiali informativi da distribuire nelle scuole primarie e secondarie e alla cittadinanza, oltre a specifici materiali multimediali che saranno oggetto di incontri specifici nelle scuole e finalizzati alla corretta conoscenza delle regole legate alla gestione degli animali d’affezione in ambito urbano.

Particolare importanza sarà affidata alla informazione e formazione dei proprietari di cani e degli addetti alle attività di igiene urbana veterinaria attraverso dei corsi accreditatati dal Ministero della salute con la concessione del cosiddetto “patentino” per tutti i proprietari di cani o cittadini che saranno interessati all’argomento. I costi delle campagne informative e delle attività di formazione saranno ripartite tra il Comune di Palermo e la Asp secondo le proprie competenze.

Le attività dei presídi veterinari, infine, saranno dedicate prioritariamente alle esigenze del Comune di Palermo ma lo stesso potrà anche prendere in considerazione, nei casi minori, le esigenze in materia di randagismo dei comuni limitrofi della provincia di Palermo, ovvero stipulare altri protocolli di intesa in caso di esigenze più gravose in materia.

Per il sindaco Orlando e l’assessore Piampiano, si tratta di “un ulteriore passo avanti nella proficua collaborazione con le autorità sanitarie per il potenziamento dei servizi pubblici, per il benessere degli animali e per gli aspetti di sicurezza e decoro urbano collegati al randagismo. Grazie alla imminente riapertura della rinnovata struttura di via Tiro a segno e grazie ad una rinnovata collaborazione e sinergia con le associazioni animaliste, questo segnerà un salto di qualità in questa delicata materia. Sarà inoltre lo strumento per riflettere su come collaborare al meglio con i comuni limitrofi, visto che il problema del randagismo travalica i confini amministrativi della città”.

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