Coronavirus, “Ad Acireale niente emergenze, ma Carnevale in primavera" - QdS

Coronavirus, “Ad Acireale niente emergenze, ma Carnevale in primavera”

Melania Tanteri

Coronavirus, “Ad Acireale niente emergenze, ma Carnevale in primavera”

mercoledì 21 Ottobre 2020 - 10:00

Nostra intervista al sindaco della città, Stefano Alì che fa il punto anche sul futuro di Terme e Perla Jonica. "Immagino che tutti i Carnevali d’Italia si mettano d’accordo e rimandino al periodo aprile-maggio"

ACIREALE – L’attuale emergenza sanitaria, le conseguenze sulla città, ma anche i progetti avviati e non completati. Stefano Alì, sindaco di Acireale, scatta una fotografia della situazione in città, a partire dalla pandemia e dagli effetti di questa sulla popolazione. “Devo dire che Acireale rispetto, alla media degli altri comuni della provincia, ha una percentuale molto basa di casi positivi al Covid 19, lo 0,5 per cento abitanti ogni 1000 contro una media provinciale di circa 1,7.% – afferma il primo cittadino. Quindi possiamo dire che non ci sono particolari emergenze da questo punto di vista. Il numero complessivo dei casi positivi, in questo momento, è 30 in una città di 50.000 abitanti”.

Non sarà necessario stringere la corda, dunque, rispetto alle misure restrittive che i sindaci hanno la possibilità di applicare, almeno per il momento. “È chiaro, quest’anno in particolare, che la città ha ritrovato una forte vivacità – prosegue: le strade e le piazze si sono riempite di persone e ci sono aree del centro storico più affollate. Ma i casi registrati fino a oggi riguardano popolazione più anziana, quindi, per il momento, non si ravvisa questa esigenza”.

Ci sono altre problematiche, però, legate all’emergenza sanitaria. “L’ospedale di Acireale, a breve, tornerà a essere destinato ai pazienti positivi al coronavirus, e questo creerà delle difficoltà – continua il sindaco Alì -. Perché la gente evita di andare in un nosocomio nel quale sono ricoverati anche soggetti positivi e di conseguenza si verificherà una riduzione delle prestazioni ospedaliere”.

Tutto da sciogliere, poi, il nodo relativo all’organizzazione del Carnevale. “In questo momento è tutto da vedere – spiega il primo cittadino. Oltretutto, quest’anno, Carnevale cade alla fine del mese di gennaio, quando saremo ancora in stato di emergenza. Credo che, in ogni caso, verrà spostato, immagino che tutti i Carnevali d’Italia si mettano d’accordo e rimandino al periodo aprile-maggio, sperando ovviamente che in quel periodo l’emergenza sia cessatala”.

Stefano Alì accenna poi a un intervento legato alla mobilità, fondamentale per la città. “La fermata Cappuccini è in fase di realizzazione – afferma – e questo renderà il sistema di collegamento metropolitano con Catania più diretto, facile e frequente. Oggi la mobilità per il capoluogo è quasi tutta su gomma. È un’opportunità sia a livello residenziale che economico, oltre che un volano turistico”.

E, relativamente a questo aspetto, il sindaco si sofferma, infine, sulle due grandi opere, ancora non completate e che, da sole, potrebbero rappresentare la chiave di volta per quel territorio: le Terme e l’ex Perla Jonica. “Per quanto riguarda il primo – dice – la Regione dovrebbe preparare il bando per darla in gestione. Sfortunatamente il bando a Sciacca è andato deserto e quindi occorrerà intervenire per evitare che ad Acireale succeda la stessa cosa. Dovremmo comunque essere agli sgoccioli – assicura – ho sentito anche alcuni funzionari che stanno lavorando a ciò, ma in questo periodo di emergenza è tutto rallentato”.

Per quanto riguarda la Perla Jonica, tutto sembra fermo al palo. “È stato avviato un procedimento in liquidazione e i lavori sono bloccati- riferisce il primo cittadino. Ci sono dei decreti ingiuntivi ed è stato nominato un curatore. Tutti intoppi che andranno risolti”.

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