Covid, Sicilia zona gialla, oggi l'esito del monitoraggio - QdS

Covid, Sicilia zona gialla, oggi l’esito del monitoraggio

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Covid, Sicilia zona gialla, oggi l’esito del monitoraggio

venerdì 10 Settembre 2021 - 06:36

I dati esaminati dalla Cabina di regia. Pare scongiurato il pericolo arancione. Le nuove regole alla luce delle decisioni sul Green pass. Sardegna e Calabria verso la permanenza in zona bianca

La zona arancione per la Sicilia sembra scongiurata, anche se l’isola dovrà continuare a mantenere regole e misure più severe contro il contagio Covid, restando l’unica regione in zona gialla.
Da lunedì, infatti, salvo sorprese nella riunione di oggi della Cabina di regia del Governo, da lunedì prossimo, 13 settembre, rimarranno tutte le altre regioni, comprese Sardegna e Calabria.
La cabina analizzerà i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità, con numeri e rilevazioni aggiornate a martedì scorso.

Così in tutti questi mesi si è proceduto. A meno di sorprese quindi, in giallo resta solo la Sicilia.

Va ricordato che il passaggio in zona gialla scatta se l’incidenza regionale è uguale o superiore a 50 casi per 100mila abitanti, se le terapie intensive sono occupate oltre il 10% e se l’area non critica è occupata oltre la soglia del 15%.

La Sardegna non dovrebbe superare i limiti in tutte le tre categorie e dovrebbe quindi evitare la retrocessione. La situazione delle terapie intensive, più lontana dalla soglia di rischio, dovrebbe garantire la permanenza in zona bianca anche alla Calabria.

ZONA GIALLA E GREEN PASS
Zona gialla e zona bianca, regole differenti. Cosa si può fare? Cosa è vietato? In zona gialla, e quindi attualmente solo in Sicilia, è in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Non c’è coprifuoco, abolito a giugno. Capitolo spostamenti: si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo.

Rispetto alla zona bianca, non cambiano le funzioni del green pass: il certificato verde – per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi – permette l’accesso a ristoranti e bar al chiuso, dove vige il limite di 4 persone al tavolo, a meno che non si tratti di conviventi.

All’aperto, il servizio può essere offerto a tutti. Il green pass è indispensabile per l’accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere). La Sicilia sarà in zona gialla il primo settembre, quando il green pass diventa obbligatorio per usufruire dei trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei e navi).

Capitolo sport: come stabilisce l’ultimo decreto covid, negli impianti di una regione in zona gialla “la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso”.

ZONA ROSSA PER L’EUROPA
Colori e zone differenti nella mappa aggiornata dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.

La zona rossa covid in Italia si riduce; da sette regioni si passa a sei secondo la rilevazione basata sull’incidenza dei casi positivi a 14 giorni ogni 100mila abitanti, combinata con il tasso di positivi sui test effettuati.

Nella mappa epidemiologica aggiornata sono in zona rossa Sardegna, Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Sicilia. Rispetto a 7 giorni fa esce il Lazio che torna in giallo. Anche il resto dell’Italia è giallo, tranne la Valle d’Aosta in verde.

In Europa, spiccano zone rosso scuro: restano di questo colore la zona sud della Francia, il nord dell’Irlanda e alcune isole della Grecia; mentre la Spagna continua ad essere quasi completamente rossa, un livello di rischio più basso rispetto alla tonalità più scura.

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