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Decreto proroghe, ok dal Consiglio dei ministri, tutte le misure

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Decreto proroghe, ok dal Consiglio dei ministri, tutte le misure

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giovedì 29 Aprile 2021 - 18:30

Nel decreto approvato dal CdM non c'è la norma sulle concessioni per le spiagge. Stop all'obbligo di smart working al 50% per i dipendenti pubblici

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge di proroga dei termini.

Nel testo, in particolare, non è stata inserita la norma oggetto di approfondimenti tecnici nelle ultime ore, sulla proroga delle concessioni balneari e per gli ambulanti.

“Non serve nessuna proroga perché una norma esiste già, anzi due: una per la proroga al 2033 e un’altra che congela le concessioni per il Covid. Si tratta un falso problema – dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a proposito delle concessioni balneari – . In Italia è tutto più complicato perché c’è chi interpreta le norme ma questa è un’altra questione. Ove fosse necessario, potrebbe essere utile fare una interpretazione autentica di norme già esistenti, ma l’unico messaggio che mi sento di mandare, l’unica cosa certa è che l’estate è tranquilla per tutti, gestori e utenti”.

Stop all’obbligo di smart working al 50% per i dipendenti pubblici

Niente obbligo di far lavorare in smart working un dipendente pubblico su due, né durante l’emergenza né con l’adozione dei Pola, i piani organizzativi per il lavoro agile: secondo la bozza in entrata in Cdm del decreto proroghe, infatti, lo smart working si potrà proseguire in deroga fino alla definizione delle nuove regole con il contratto nazionale e comunque non oltre la fine dell’anno, ma non ci sarà il vincolo del 50%. Salta anche il limite del 60% indicato nei Pola, mentre scende dal 30% al 15% la soglia minima in caso di mancata adozione dei Piani organizzativi.

“Si torna alla normalità: addio alla soglia minima del 50% per lo smart working” nella P.a.

Lo dice il ministro Renato Brunetta spiegando le norme contenute nel decreto Proroghe: “Facciamo tesoro della sperimentazione indotta dalla pandemia e del prezioso lavoro svolto dalla ministra Dadone per introdurre da un lato flessibilità coerente con il riavvio delle attività che stiamo vivendo e dall’altro lato la piena autonomia organizzativa degli uffici.

Un percorso di ritorno alla normalità, in piena sicurezza, concordato con il Comitato tecnico-scientifico e compatibile con le esigenze del sistema dei trasporti”.

Ecco tutte le altre misure previste all’interno del decreto legge proroghe, approvato dal Consiglio dei ministri.

Golden power

Il rafforzamento delle norme sulla golden power, introdotte come conseguenza del coronavirus, vengono prorogate dal 30 giugno al 31 dicembre 2021. Lo prevede la bozza del decreto.

Covid e carcere

Le misure “urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 in ambito penitenziario” sono prorogate dal 30 aprile al 31 luglio, ovvero fino alla nuova scadenza prevista per lo stato di emergenza. E’ quanto prevede la bozza del dl proroghe che il Consiglio dei ministri, in corso a Palazzo Chigi, sta esaminando.

Rendiconti enti locali

Il termine per la deliberazione dei rendiconti di gestione relativi all’esercizio 2020 per gli enti locali è prorogato al 31 maggio 2021. Per l’esercizio 2021, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione è differito al 31 maggio 2021. Fino a tale data è autorizzato l’esercizio provvisorio di cui all’articolo 163 del citato decreto legislativo n. 267 del 2000. Lo prevede la bozza.

Bilanci Camere commercio

Il termine ultimo di adozione dei bilanci d’esercizio delle Camere di commercio, delle loro Unioni regionali e delle relative aziende speciali riferiti all’esercizio 2020, fissato al 30 aprile 2021, è prorogato alla data del 30 giugno 2021. E’ quanto prevede la bozza del decreto legge proroghe, approvato dal Consiglio dei ministri.

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