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Rivoluzione lavoro, premi ai datori che riducono divario di genere

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Rivoluzione lavoro, premi ai datori che riducono divario di genere

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mercoledì 13 Ottobre 2021 - 16:02

Sì dell'Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro

Sì dell’Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro e contro il cosiddetto “gender gap” nelle retribuzioni. Il testo, approvato a Montecitorio all’unanimità (393 sì, nessun contrario), passa al Senato.

Tra le innovazioni, l’istituzione della “certificazione della parità di genere”, con premialità, per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità. 

Le regioni in Italia dove il gender gap è più grande

Le donne sono più svantaggiate rispetto agli uomini in Calabria, Campania, Basilicata e Puglia, regioni fanalini di coda in Italia – ma anche fra le peggiori in Ue – per la parità di genere: è quanto emerge dalla prima mappa tracciata dall’Osservatorio regionale sull’uguaglianza di genere pubblicata oggi dalla Commissione Ue.

Compilata sulla base della combinazione dell’indice di successo e quello di svantaggio femminile, questa fotografia della situazione riporta, per le quattro regioni del Sud Italia, un punteggio si attesta mediamente su quota 37. Il più alto tra le regioni italiane è invece il punteggio dell’Emilia-Romagna (51), seguito da quello di Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano (entrambe a quota 50).

“C’è ancora molto da fare per aiutare le donne a raggiungere le stesse opportunità degli uomini. La Commissione continuerà a lavorare duramente per un’Europa di parità di genere”, ha detto la commissaria per la Coesione, Elisa Ferreira.

La condizione femminile, secondo i dati diffusi oggi da Bruxelles, tocca il punto più basso in alcune regioni della Grecia, dove il punteggio si attesta tra quota 31 e 35, e in zone della Romania dove si arriva a malapena a sfiorare i 30 punti.
Dal lato opposto della classifica si colloca invece la regione finlandese di Helsinki-Uusimaa a cui sono stati assegnati ben 79 punti.

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