Dopo un’estate di successi e soddisfazioni TaoArte guarda al futuro con ottimismo - QdS

Dopo un’estate di successi e soddisfazioni TaoArte guarda al futuro con ottimismo

Massimo Mobilia

Dopo un’estate di successi e soddisfazioni TaoArte guarda al futuro con ottimismo

mercoledì 11 Settembre 2019 - 03:00
Dopo un’estate di successi e soddisfazioni TaoArte guarda al futuro con ottimismo

Regione e Comune al lavoro per sovraintendere agli eventi del 2020 e degli anni a venire. Si punta ad allungare la stagione turistica restituendo nuova centralità alla kermesse

TAORMINA (ME) – Allargare la stagione turistica restituendo centralità a TaorminaArte. È questa la strada tracciata dall’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari a conclusione di un cartellone estivo nel quale la rinnovata kermesse culturale – finalmente divenuta Fondazione – ha raccolto prestigio e successo.

Tanto che da venerdì prossimo prenderanno il via gli eventi della stagione autunnale e invernale, con l’apertura di una saletta cinematografica all’interno del Museo del Cinema, nel palazzo dell’ex Pretura, già destinato dal Comune al patrimonio di TaoArte. Una raccolta inedita, di pellicole girate a Taormina, che verrà inaugurata con un film tedesco del 1959, e che proseguirà fino a metà novembre ospitando anche grandi successi del passato come “L’immagine meravigliosa” (1951) di Richard Brooks e “L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni. Una novità assoluta per TaorminaArte, che prosegue nel solco della mostra cinematografica “Le Stelle di Taormina”, aperta dalla scorsa primavera, grazie a una selezione curata dal segretario Ninni Panzera, di 46 pellicole girate nella Perla dello Ionio. Successo che è stato prorogato fino al 6 gennaio del 2020.

“Dobbiamo ringraziare la Fondazione TaorminaArte per aver portato in città, con i propri eventi, una clientela culturale e artistica che non ha creato nessun problema di traffico, sicurezza e disturbo”. Così si è espresso il primo cittadino, riferendosi in primo luogo ai concerti-evento di Andrea Bocelli, che hanno attratto nello splendido scenario del Teatro Antico oltre 9 mila spettatori, suddivisi in due serate, espressione di una clientela di livello culturale e artistico, che ha soggiornato negli alberghi della Perla, rappresentando quello che Bolognari ha definito “un perfetto esempio di quello che vorremmo avere sempre al Teatro, senza forzature e facili successi di pubblico”.

Un ulteriore indirizzo programmatico – se ancora ce ne fosse bisogno – che il Comune di Taormina vuole improntare con la Regione siciliana nella scelta delle concessioni per le serate estive del prossimo anno. Dopo la lettera inviata a Palazzo d’Orleans, e la successiva revisione dei criteri di assegnazione degli spettacoli da parte dei vertici regionali, l’Amministrazione taorminese ha ulteriormente chiarito l’intenzione di “limitare al massimo la presenza di eventi privati”, ridando appunto un ruolo centrale a TaorminaArte.

Concluso l’iter che ha portato il commissario regionale, Pietro Di Miceli, a trasformare il Comitato in Fondazione, attraverso l’iscrizione all’apposito registro, per il sodalizio presieduto dal sindaco della Perla, rimane adesso soltanto dotarsi di un Consiglio di amministrazione e chiarire la posizione del Comune di Messina. La Città dello Stretto, insieme alla Provincia peloritana, faceva storicamente parte, infatti, del vecchio comitato di gestione. Ma l’avvento del sindaco Cateno De Luca ha portato a una presa di posizione chiara e netta: l’uscita da TaoArte. Se da un lato però, l’uscita come Città Metropolitana è già stata sancita, dall’altro il Consiglio comunale non ha ancora formalizzato per la quota municipale. “La Fondazione è operativa e prosegue il suo cammino a prescindere da Messina”, aveva chiarito Di Miceli, sottolineando anche come si tratti di una “svolta che Taormina ha atteso per trent’anni, talmente importante perché il sodalizio rappresenta un punto di riferimento per l’intera offerta culturale dell’Isola”.

Regione e Comune a braccetto, dunque, pronti non soltanto a sovraintendere agli eventi del 2020, che verranno scelti tra quelli che hanno presentato interesse al bando regionale scaduto il mese scorso, ma anche nell’assegnare l’organizzazione del Festival del Cinema per il prossimo triennio. In lizza, ancora una volta – e non solo nelle aule di Tribunale – saranno l’organizzatore uscente Videobank, e la Agnus Dei che aveva curato le rassegne dal 2012 al 2017. A decidere sarà una commissione di esperti nominata da Regione e Comune.

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