Fondo Impresa Donna, cos’è e cosa fare per accedere - QdS

Fondo Impresa Donna, cos’è e cosa fare per accedere

Lidia Sicurella

Fondo Impresa Donna, cos’è e cosa fare per accedere

venerdì 24 Dicembre 2021 - 03:00

Il Governo stanzia 40 milioni per lo sviluppo dell'impresa femminile. Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati: domanda da inoltrare sul sito Invitalia

Il 14 dicembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 296 del Ministero dello Sviluppo Economico che delineai soggetti interessati e le modalità con cui il Fondo Impresa Donna richiesto dall’Europa e, in particolare dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in cui rientra, verrà erogato. Si rimane in attesa invece, delle istruzioni operative che chiariscono le modalità con cui accedere ai nuovi strumenti ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati.

Con l’articolo 3, il Governo mette in campo una dotazione pari a 40 milioni di euro per per il biennio 2021- 2022 oltre ai 400 milioni di euro previsti dal Pnrr, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i cui obiettivi sono, tra l’altro un incremento- in punti percentuali- dell’occupazione femminile sia in termini di assunzioni sia in termini di sviluppo del tessuto imprenditoriale. Gli importi, in prima istanza, sono circa ripartiti in 34 milioni di euro per la nascita delle imprese femminili e per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese e 6 milioni di euro per le azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

Il Mise è intervenuto sui requisiti necessari per accedere ai fondi, con il preciso obiettivo di incentivare l’incremento compagine femminile all’interno delle imprese. In particolare, i fondi saranno riservati:

  •  società cooperativa e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • lavoratrice autonoma.

Oltre ad individuare i requisiti circa la composizione societaria, sono richiesti requisiti:

  • avere una sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale;
  • essere costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero.

Per quanto concerne invece l’avvio di una nuova impresa femminile, è previsto l’accesso a contributi a fondo perduto volti alla copertura di una parte delle spese ammissibili come, a puro scopo esemplificativo, immobilizzazioni materiali, immobilizzazioni immateriali, servizi in cloud, personale dipendente, esigenze di capitale circolante per il pagamento di materie prime servizi e tutto ciò che concerne lo svolgimento dell’attività ordinaria dell’impresa.

Per ottenere i benefici sarà necessario iniziare le attività entro 24 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

Anche le lavoratrici autonome potranno accedere al beneficio purché esse siano in possesso unicamente della partita Iva, aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione,
I benefici saranno in parte a fondo perduto e in parte erogati tramite finanziamenti agevolati di durata massima di otto anni a tasso zero.

L’accesso agli incentivi del Fondo Impresa Donna segue una procedura valutativa a sportello e le richieste dovranno essere inviate tramite la procedura online che sarà attiva sul portale Invitalia.

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