Gela, gli incendi estivi fanno paura e il Comune scrive al prefetto - QdS

Gela, gli incendi estivi fanno paura e il Comune scrive al prefetto

Liliana Blanco

Gela, gli incendi estivi fanno paura e il Comune scrive al prefetto

venerdì 28 Maggio 2021 - 00:00

Un fenomeno che ogni anno crea grande preoccupazione nella cittadinanza, anche per i contraccolpi economici. Grande timore soprattutto tra gli agricoltori per la stagione della mietitura

GELA (CL) – La città è piena di sterpaglie. Intere distese sono diventate boschi nonostante le segnalazioni di alcuni comitati di quartiere come l’Ospizio Marino, che un mese fa ha inviato una nota per cercare di arginare il fenomeno degli incendi estivi.

In molti però hanno criticato l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale, che anziché intervenire direttamente sulla vicenda ha preferito scrivere al prefetto, Chiara Armenia, per chiedere maggiori controlli e scongiurare il ripetersi di un grave fenomeno che si ripresenta ogni anno in questo periodo, con particolare riferimento ai campi di grano nella Piana di Gela.

Il problema è che nel frattempo il fenomeno degli incendi a Gela si è ripresentato più virulento che mai. Se ne sono registrati più di uno al giorno sia sul fronte delle sterpaglie che dei campi di grano. Tra le zone più colpite quella del lungomare, con il vento della costa che alimenta le fiamme.

La richiesta sottoposta al prefetto è stata inviata al termine di un incontro tra il sindaco Lucio Greco e il deputato regionale del Pd Giuseppe Arancio, accompagnato da una delegazione di agricoltori preoccupata che con l’arrivo della stagione della trebbiatura del frumento qualcuno possa innescare gli incendi e mandare in fumo il lavoro di un’intera annata agraria.

“Le prossime tre-quattro settimane – ha detto il primo cittadino – saranno cruciali per la mietitura ed è fondamentale che si vigili a tutela dei produttori. Per quanto riguarda il Comune, ho già predisposto l’impiego della Polizia municipale e chiesto la collaborazione della Protezione civile, ma serve un controllo massiccio e coordinato di tutte le Forze dell’ordine, a tutte le ore, per scongiurare i malintenzionati e poter attivare un efficace dispositivo antincendio preventivo e repressivo”.

“Chi brucia – ha concluso – mette in atto una condotta criminosa che ci danneggia tutti, più o meno direttamente, e va severamente monitorato e punito”.

Intanto, per contrastare i roghi, il sindaco, dando seguito alle direttive della Prefettura, ha emesso due ordinanze: la prima è finalizzata alla pulizia dei lotti dei terreni privati; la seconda contiene disposizioni contingibili e urgenti per la campagna di prevenzione degli incendi. Gli interventi di pulizia devono essere eseguiti quanto prima. In caso di inottemperanza, il Settore Ambiente del Comune e la Polizia municipale provvederanno d’ufficio a emettere l’apposito provvedimento nei confronti dei soggetti obbligati, che saranno sanzionati.

“È severamente vietato – è scritto nell’ordinanza – gettare dai veicoli o abbandonare sul terreno fiammiferi, sigari e sigarette o qualunque altro tipo di materiale acceso e/o incandescente. È vietato in prossimità di boschi, terreni agricoli e/o cespugliati coperti da vegetazione spontanea, nei campi e lungo le strade, accendere fuochi, usare sostanze infiammabili o apparecchi che possano produrre faville o brace, fumare e/o gettare i mozziconi; parcheggiare l’auto su erba secca; bruciare stoppie, materiale erbaceo e sterpaglie, residui di potatura di giardinaggio; abbandonare rifiuti nei boschi, sui bordi delle strade, nei canali e nelle discariche abusive, in quanto anche i rifiuti rappresentano un pericoloso combustibile”.

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