Un ring per rinascere ed essere finalmente “donne libere” - QdS

Un ring per rinascere ed essere finalmente “donne libere”

Irene Milisenda

Un ring per rinascere ed essere finalmente “donne libere”

sabato 10 Dicembre 2022 - 05:45

La storia di Luciana Germano, giovane atleta 26enne di Gela. "Ho voglia di parlare alle donne, ho voglia di dire a loro che bisogna avere la forza di ribellarsi, di rivolgersi a qualcuno e parlare"

GELA (CL) – C’è chi dello sport ne fa una passione, chi lo fa per lavoro, chi semplicemente perché fa bene a mente e corpo, e poi c’è Luciana Germano, giovane atleta di Gela che grazie allo sport è rinata.
Luciana ha solo 26 anni, vive ormai da cinque anni a Mazzarino, studia scienze motorie, e proprio nei giorni scorsi è diventata la nuova campionessa italiana nella categoria dei 55 kg Fight1 Muay Thai seguita dal Team Antonio Greco.

“Nella mia carriera agonistica ho vissuto alti e bassi, momenti di massima felicità e momenti di massima tristezza. Perché è così, quando ci tieni davvero tanto a qualcosa, ci rimani male per il nulla. Ho imparato ad accettare le sconfitte, per apprezzare meglio le vittorie. Quando si tratta di combattere, le parole contano poco e nulla. Mi sono presa quello che aspettavo da quando ho iniziato a praticare questo sport, la cintura, racconta emozionata Luciana. Ho lavorato tanto, ho combattuto contro una degna avversaria. Questo sarà solo l’inizio della mia scalata”.

Lacrime di gioia per un titolo prestigioso e da un ring importante l’atleta ha dedicato la sua vittoria a tutte quelle donne che soffrono, come lei, di endometriosi.
“Una lotta silenziosa quanto ingiusta che combattono tante donne ogni giorno. Da atleta so quanto si soffre per il dolore, ma se ce l’ho fatta io tutti possono riuscirci”, ha detto a fine match.

Luciana Germano è anche testimonial della cooperativa Sophia organizzazione no profit che presta assistenza giuridica, psicologica e medica, alle vittime di violenza, diretta dall’avvocato Alessandro Numini, insieme all’altra atleta Gloria Peritone con la sua “The Shadow Project”.
Ho voglia di parlare alle donne, ho voglia di dire a loro che bisogna avere la forza di ribellarsi, di rivolgersi a qualcuno e parlare. Io so cosa significa, ci racconta Luciana mentre i suoi occhi azzurri velano un filo di tristezza. “Sì, sono stata anche io vittima di violenza, fisica e soprattutto psicologica, avevo poco più di 18 anni, ma fortunatamente me ne sono uscita, non è stato facile, ma poi nel mio cammino ho incontrato Antonio, il mio maestro che oggi è il mio compagno di vita, e devo a lui la mia vita, perché mi ha portato in palestra, mi ha fatto conoscere questo sport, che è stato la mia rinascita. Ecco perché voglio parlare alle donne”.

Luciana e Antonio gestiscono una palestra a Mazzarino e insegnano la Muay Thai ai tanti ragazzi, sia femmine che maschi, che vogliamo praticare questa arte marziale.
“La palestra è la mia vita, partiamo dai ragazzini, parliamo con loro. Dentro questo ambiente siamo tutti atleti. E’ uno sport che aiuta a forgiare il carattere, a capire chi siamo realmente e a conoscere la forza che è dentro di noi. Ovviamente è utile anche per la difesa personale, infatti molte ragazze ma anche maschi, si avvicinano per imparare tecniche di difesa, per imparare ad affrontare le sfide, la paura di un possibile pericolo”, ha concluso Luciano Germano.

La campionessa italiana adesso sogna il titolo mondiale.

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