Per l’Istituto De Felice-Olivetti di Catania una moderna e rinnovata offerta formativa - QdS

Per l’Istituto De Felice-Olivetti di Catania una moderna e rinnovata offerta formativa

redazione

Per l’Istituto De Felice-Olivetti di Catania una moderna e rinnovata offerta formativa

martedì 20 Settembre 2022 - 09:32

Parla la dirigente Anna De Francesco in occasione del ritorno sui banchi: “Felici di riprendere totalmente in presenza”

La campanella dell’istituto De Felice–Olivetti di Catania ha suonato il 13 settembre scorso per dare inizio al nuovo anno scolastico. La dirigente scolastica, Anna De Francesco, e tutto il personale, docente e non, ha riaccolto gli alunni e dato il benvenuto agli studenti e ai genitori delle prime classi. Per raccontare le emozioni di questo ritorno sui banchi abbiamo sentito proprio la dirigente De Francesco, che ci ha spiegato quali siano le aspettative e gli obiettivi per questo 2022/2023.

Primo anno scolastico totalmente in presenza e senza restrizioni Covid. Nuova fase dunque e per certi versi storica: come si è preparato il De Felice-Olivetti?
“Siamo felici di riprendere le attività totalmente in presenza, tenendo conto, tuttavia, che i contagi permangono e che è necessario tutelare gli studenti più fragili e a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19. I nostri comitati Contrasto Covid e Sicurezza hanno adottato le linee guida suggerite dal ministero della Sanità per la mitigazione delle infezioni da Sars-Cov-2 in ambito scolastico, per l’anno 2022/2023. L’inizio in presenza esclude, pertanto, il ricorso a ogni forma di didattica digitale integrata, anche in caso di accertata positività. Secondo me, l’emergenza non è finita, continuiamo come negli ultimi tre anni a stare in allerta monitorando l’evoluzione pandemica. L’abolizione delle restrizioni ha restituito agli studenti la normalità della pausa ricreativa, fondamentale momento di socializzazione, evitando comunque eccessivi assembramenti, come consigliato dalla circolare ministeriali. Altra misura di prevenzione adottata dall’Istituto sarà la ventilazione dei locali per garantire il massimo ricambio dell’aria in tutte le aule e in tutti gli ambienti scolastici, come già effettuato nei precedenti anni scolastici”.

Quali novità didattiche attendono gli alunni del vostro istituto scolastico?
“Secondo quanto deliberato dagli organi collegiali, il De Felice-Olivetti ha arricchito la propria offerta formativa adottando nuove articolazioni, curvatura e percorsi sperimentali, cogliendo le trasformazioni in atto nella società e rispondendo alle richieste del bacino territoriale di riferimento. I programmi sono stati riformulati rivolgendo un’attenzione particolare alla transizione ecologica e alla green economy, senza tralasciare le competenze informatiche e le discipline Stem e la gestione dei Big Data, arricchite da nuovi linguaggi di programmazione, quali Python, coadiuvati da docenti universitari dell’Ateneo catanese. Le parole chiave degli indirizzi della sezione tecnica sono innovazione, economia digitale, economia eco-sostenibile, turismo sostenibile ed enogastronomico. Un profondo rinnovamento ha investito anche la sezione professionale, dove sono stati inseriti nuovi profili, dal consulente Caf, all’amministratore di condominio, ai due indirizzi operatore del benessere, acconciatore ed estetista di cui si stanno implementando i laboratori”.

Per quanto riguarda la classe docente, esiste un problema di cattedre scoperte?
“Sì, abbiamo il problema di qualche cattedra scoperta ma l’Ufficio scolastico provinciale sta provvedendo a risolverlo. Rimane difficile la gestione di due classi accorpate, soprattutto perché classi terminali e con doppia articolazione linguistica, francese e spagnolo. Nella fattispecie, genitori, alunni e docenti lamentano la neo-formazione di due classi accorpate, una quarta e una quinta dell’indirizzo turistico, in particolare nella classe quinta, formata da 28 studenti, si segnala la presenza di un alunno diversamente abile con Legge 104, articolo 3, comma 3”.

Questione sede decentrata: come procede per quanto riguarda l’utilizzo degli ambienti?
“Grazie ai fondi ricevuti dal Ministero è stato possibile effettuare delle migliorie laboratoriali, con impianto di riscaldamento e condizionamento, e delle implementazioni nei laboratori multimediali e professionalizzanti per parrucchiere ed estetista, in linea con quanto richiesto dalle nuove programmazioni e curvature e da una didattica laboratoriale. Anche nella sede centrale di piazza Roma sono state effettuate delle implementazioni relative alla rete internet e all’utilizzo delle Lim e di monitor touch di nuova generazione, presenti in tutte le aule, nonché la predisposizione di un’aula utilizzata per l’attività di impresa formativa simulata e di biblioteca. Per la nuova organizzazione della biblioteca si sta lavorando con la Sovrintendenza di Catania per un progetto di catalogazione del patrimonio librario che risale al tempo del De Felice”.

Qual è la sua opinione sul tema del docente esperto?
“L’imminente conversione in legge del Dl 115/2022 pone nuovamente al centro del dibattito scolastico la questione di quel che resta del docente esperto previsto nell’originaria stesura della norma. I sindacati si sono opposti alla presenza nelle scuole di tale figura e, allo stato attuale, si è voluto intervenire su di essa affinché la disciplina di dettaglio fosse rinviata alla contrattazione collettiva. Così concepita questa ‘nuova professionalità’ appare timida, dalle ricadute troppo lontane nel tempo ed esigua nel numero dei docenti coinvolti, quindi, riportata nell’alveo della contrattazione, non può incidere efficacemente sulla necessità di istituire una vera carriera dei docenti disgiunta dall’insegnamento. Per questo motivo il docente esperto risulta una figura professionale che deve ancora trovare una reale collocazione nonostante le reali esigenze del sistema scuola ormai sempre più complesso nella gestione. La scuola italiana è un’organizzazione complessa, a legami deboli, io credo che i fondi previsti per la formazione e l’aggiornamento manageriale e gestionale di un eventuale docente esperto possano essere utilizzati per incentivare la carriera dei docenti collaboratori e dello staff del Ds”.

Didattica avanzata, multimediale e laboratori al passo con i tempi

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ovvero le risorse messe a disposizione dall’Unione europea nel post pandemia per dare una scossa economico-sociale ai territori gravemente provati dalla lotta al Covid, rivestono una grande importanza anche in ambito scolastico. Abbiamo chiesto alla dirigente scolastica del De Felice-Olivetti di Catania, Anna De Francesco, come si stia muovendo questo storico istituto per intercettare tali risorse.

L’istituto De Felice può muoversi autonomamente per sfruttare le risorse dei programmi del Pnrr? Se sì, con quali obiettivi?

“All’istituto De Felice-Olivetti sono state assegnate somme del Pnrr per portare avanti un progetto ambizioso che ha diverse finalità, tra cui misure per contrastare la dispersione scolastica, realtà particolarmente diffusa nella nostra città. Altre risorse economiche del Pnrr sono state destinate alla ‘generation classroom’, ossia alla progettazione di classi con didattica avanzata e multimediale e alla ‘generation labs’, cioè la realizzazione di laboratori con didattica avanzata. A causa della carenza, a livello nazionale, di direttori dei Servizi generali e amministrativi e di personale amministrativo che, come nel nostro caso, è facente funzione e non strutturato, la scuola probabilmente si avvarrà della collaborazione di una società esterna, riconosciuta dal Ministero, che coadiuverà il gruppo di progettazione interna per selezionare sul Mepa progetti da modellare secondo le esigenze didattiche dell’Istituto De Felice-Olivetti”.

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