Legambiente, verso gli inceneritori, la peggior soluzione - QdS

Legambiente, verso gli inceneritori, la peggior soluzione

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Legambiente, verso gli inceneritori, la peggior soluzione

lunedì 23 Novembre 2020 - 00:10

Secondo il presidente regionale Zanna, "il disastro che è la gestione dei rifiuti in Sicilia ci porta dritti verso questa scelta obsoleta, dispendiosa, inutile, improduttiva, ma sicuramente più comoda per degli incapaci e degli ipocriti"

“In questo disastro che è la gestione dei rifiuti in Sicilia, dove nessuno si assume le proprie responsabilità, l’unica soluzione, la peggiore, che rimarrà sarà la realizzazione degli inceneritori”.

Lo afferma in una nota Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, sottolineando che si tratta di “una scelta obsoleta e dispendiosa, ma sicuramente la più comoda per degli incapaci”.

“Nessuno lo vuole dire, perché l’ipocrisia è imperante, ma tutti, davvero tutti – afferma Zanna -, vogliono gli inceneritori in Sicilia. La Regione che non programma e in tre anni non ha autorizzato un solo impianto per la gestione virtuosa dei rifiuti; le tre grandi città che non fanno la raccolta differenziata; i cittadini condizionati dalla ‘sindrome Nimby’ (non a casa mia); i sindaci, i deputati regionali, i partiti e i movimenti, che magari presentano perfino disegni di legge sull’economia circolare, pronti a cavalcare e fomentare le proteste dei territori contro qualsiasi impianto per i rifiuti; e chi ne ha più ne metta”.

“Diciamola una volta per tutte – sottolinea -, tutto questo ci porta dritti dritti a una semplice soluzione: tra 5/6 anni avremo in Sicilia due ‘magnifici’ inceneritori: la legge lo prevede, il famigerato piano regionale pure, e noi non vogliamo più le discariche”.

“E così – conclude Zanna – dopo trent’anni di emergenza la Sicilia adotterà quella soluzione che oramai per tutti è il passato, superata, obsoleta, inutile, improduttiva e dispendiosa, visto che bruciare i rifiuti costa più che portarli in discarica, alla faccia delle Tari più alte d’Italia che paghiamo noi siciliani. Inoltre, tutto il calore che produrremo lo useremo per riscaldarci, infischiandocene dei cambiamenti climatici, tanto non esistono!”.

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