Liquidazione Air Italy “scelta inevitabile”, sindacati “Governo trovi le soluzioni” - QdS

Liquidazione Air Italy “scelta inevitabile”, sindacati “Governo trovi le soluzioni”

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Liquidazione Air Italy “scelta inevitabile”, sindacati “Governo trovi le soluzioni”

giovedì 13 Febbraio 2020 - 00:00
Liquidazione Air Italy “scelta inevitabile”, sindacati “Governo trovi le soluzioni”

Nel 2019 nonostante l’aumento del fatturato intorno ai 330 mln, le perdite toccheranno i 270 mln. Dall’11 al 25 febbraio tutti i voli saranno operati da altri vettori, dopo, previsti rimborsi o riprotezioni

OLBIA – Una scelta inevitabile. Alisarda, azionista al 51%, spiega così in una nota la decisione dell’assemblea di mettere in liquidazione in bonis Air Italy, decisione legata “alle ripetute perdite e alle persistenti condizioni negative di mercato e di settore”.

“Dato il contesto difficile, la compagnia ha visto un progressivo peggioramento dei risultati, dopo la partnership e il rebranding di Meridiana in Air Italy – si legge nella nota-. Nel 2017 (ultimo anno di Meridiana Fly), le perdite si attestavano a circa 40 milioni di euro a fronte di un fatturato superiore ai 350 milioni, mentre nel 2018, primo anno della partnership, le perdite ammontavano a quasi 160 milioni, vale a dire il 57% del fatturato; nel 2019, nonostante l’aumento del fatturato, che è atteso attorno ai 330 milioni di euro, le perdite previste dovrebbero toccare i 230 milioni di euro, cioè il 70% del fatturato”.

A seguito della presentazione del budget per il 2020 da parte del management, gli azionisti hanno richiesto un’analisi approfondita da parte di esperti indipendenti, “che ha evidenziato la mancanza di concrete prospettive di qualsiasi miglioramento per il futuro”, si legge ancora nella nota. Di conseguenza, “è stato deciso da entrambi gli azionisti, a causa di una mancanza di alternative, di procedere con la liquidazione volontaria della compagnia, per proteggere al meglio gli stakeholder”.

“La politica, finora irresponsabilmente assente, deve intervenire con i soci per fermare questo gravissimo atto”. È quanto sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sulla messa in liquidazione di Air Italy spiegando che “più volte abbiamo scritto e sollecitato i ministeri competenti e i presidenti di Lombardia e Sardegna, rimanendo inascoltati. Ora il Governo trovi una soluzione immediata per i lavoratori di Air Italy. Con la liquidazione – denunciano le tre organizzazioni sindacali – sono circa 1.500 i lavoratori a rischio per i quali non abbiamo certezza degli ammortizzatori, in quanto il fondo del trasporto aereo non è stato rifinanziato. In tutti i casi gli azionisti di Air Italy nel 2016 avevano assunto impegni ben precisi, di sviluppo e rilancio, che hanno disatteso nel tempo e non può certo bastare una lettera ai lavoratori che non ne hanno responsabilità, per uscire dal pasticcio. in altre parole, non è possibile che un vettore chiuda dall’oggi al domani disattendendo l’accordo con ministeri e sindacati”.

Alla luce di questa gravissima situazione diventa ancora più necessaria la nostra mobilitazione del prossimo 25 febbraio di tutto il settore, a cui seguiranno altre iniziative se non avremo risposte certe e veloci su Air Italy e sulle crisi delle aziende del settore, che comprende anche quella di Alitalia e di Ernest Airlines”.

Dall’11 al 25 febbraio 2020 incluso – si legge sul sito di AirItaly – tutti i voli saranno operati da altri vettori agli orari e nei giorni già previsti; tutti i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza o in arrivo in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente.

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