Luce, acqua e gas: breve guida ai bonus - QdS

Luce, acqua e gas: breve guida ai bonus

Serena Giovanna Grasso

Luce, acqua e gas: breve guida ai bonus

venerdì 26 Febbraio 2021 - 00:00

Tutto quello che c’è da sapere per usufruire delle detrazioni che permettono di risparmiare. Non è più necessario presentare domanda al Comune, basta la dichiarazione sostitutiva

PALERMO – Il 2021 si è aperto con una novità: infatti, per ottenere i bonus luce, gas e acqua non sarà più necessario presentare la domanda al Comune o al Caf, ma sarà sufficiente presentare la dichiarazione sostitutiva unica per ottenere l’Isee (attraverso l’Isee, l’Inps riconosce se il nucleo familiare rientra in una delle condizioni di disagio economico e invia automaticamente i dati della famiglia al Sistema informativo integrato).

Hanno diritto allo sconto in bolletta gli intestatari di un contratto di fornitura che abbiano un nucleo familiare con indicatore Isee inferiore a 8.265 euro, o a 20.000 euro in presenza di almeno 4 figli a carico. I titolari del reddito di cittadinanza hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia Isee è superiore a 8.265 euro.

Il bonus luce si rivolge anche alle persone in condizione di disagio fisico, oltre a chi presenta i suddetti requisiti economici. In particolare, possono ottenere il bonus tutti gli intestatari di un contratto di fornitura elettrica ad uso domestico affetti da grave malattia o presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

In questo caso, la domanda deve essere presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura o presso un ente da questo designato (ad esempio, il Caf), allegando il modulo B dell’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e il certificato Asl attestante la situazione di grave condizione di salute, la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale, il tipo di apparecchiatura utilizzata, le ore di utilizzo giornaliero e l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata.

Se la richiesta del bonus elettrico è mossa da motivi di disagio fisico non sarà necessario presentare il certificato Isee. Ad ogni modo, occorre specificare che disagio economico e disagio fisico sono due condizioni cumulabili qualora ricorrano entrambi i rispettivi requisiti di ammissibilità. In ogni caso, l’importo viene scontato direttamente sulla bolletta della luce suddiviso nelle singole fatture: pertanto ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre.

Con riferimento al bonus gas, è fruibile sia dagli utenti di una fornitura diretta che da quelli che utilizzano impianti condominiali. Per i clienti diretti l’importo viene scontato direttamente sulla bolletta del gas suddiviso nelle singole fatture, dunque ogni bolletta riporta la parte del bonus proporzionale al periodo che copre.

Per i clienti indiretti l’erogazione avviene attraverso la comunicazione da parte di SGAte (il sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche dell’Anci) dell’emissione di un bonifico domiciliato, che viene erogato in un’unica soluzione: il bonifico domiciliato è un sistema di pagamento per cui il titolare del bonus, a seguito dell’accettazione della domanda di bonus, recandosi presso un ufficio postale con il documento di identità e il codice fiscale ritira la somma di denaro cui ha diritto. L’importo del bonus dipende dalla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica.

Il bonus acqua consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, individuato in 50 litri al giorno a persona, ovvero 18,25 metri cubi di acqua all’anno, corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali. Possono utilizzare il bonus sia gli utenti di una fornitura diretta e quelli che utilizzano impianti condominiali. Per i clienti indiretti il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione in maniera tracciabile (ad esempio, mediante accredito sul conto corrente bancario o postale, o con un assegno circolare non trasferibile).

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