Lungomare alternativo, lavori avanti piano tra intoppi burocratici, dissesto... e assenze - QdS

Lungomare alternativo, lavori avanti piano tra intoppi burocratici, dissesto… e assenze

Desiree Miranda

Lungomare alternativo, lavori avanti piano tra intoppi burocratici, dissesto… e assenze

giovedì 10 Ottobre 2019 - 00:02
Lungomare alternativo, lavori avanti piano tra intoppi burocratici, dissesto… e assenze

Parla l’assessore Arcidiacono sullo stato delle tratte Rotolo-Ognina ed Europa-De Gasperi

CATANIA – “Stiamo aspettando gli ultimi materiali, tra cui i dissuasori antisismici: non appena arrivano ripartirà il cantiere. Abbiamo già provveduto ad espletare tutte le procedure burocratiche”. Parla così l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Catania, Giuseppe Arcidiacono, quando gli chiediamo aggiornamenti a proposito dei lavori tra Rotolo e Ognina per il completamento della strada che dovrebbe rappresentare l’alternativa al lungomare di Catania, il prolungamento di viale Alcide De Gasperi, insomma. I dissuasori si aspettano da luglio in realtà e, come spesso accade (si pensi per esempio alle famose panchine di Corso dei Martiri), non è che non siano arrivati… ci sono, ma non quelli previsti dal capitolato.

Per evitare ulteriori lungaggini si sta cercando una soluzione, pertanto Arcidiacono racconta di avere chiesto al Ministero di poterli utilizzare comunque: “Adesso siamo nella fase di verifica da parte dei comitati tecnici di sicurezza”, aggiunge. Si tratta del secondo intoppo sulla via del “Lungomare alternativo”, in quanto la ditta – come rivela l’assessore – “si era fermata per questioni economiche, le quali vanno affrontate dal Comune”. E qui i nodi del dissesto sono venuti ancora una volta al pettine.

A risolvere l’handicap ci ha pensato Trenitalia che se n’è fatta carico. “Loro intervengono economicamente laddove c’è la sistemazione del ponte su cui passa il treno. Siccome avevamo difficoltà finanziarie ci sono venuti incontro”, afferma Arcidiacono.

La strada è stata finanziata quasi interamente dal Dipartimento di Protezione civile per un importo di 867.390,67 euro, compresi oneri della sicurezza “ma è nostra – precisa l’assessore – sempre dal Comune di Catania dipende”.

In realtà non è proprio tutto fermo. “Abbiamo messo a punto una serie di questioni e adesso siamo in attesa degli ultimi elementi per iniziare”. Arcidiacono, inoltre, considera fondamentale la realizzazione della nuova arteria “perché liberare quel tratto per me significa potere pedonalizzare il lungomare, o parte di esso”, dice.

Per quanto riguarda il secondo tratto del percorso, quello che da piazza Europa arriva fino al viale Alcide de Gasperi, invece, la situazione è davvero ferma allo scorso luglio. Si è nelle fasi preliminari e devono essere ancora aperte le buste per assegnare la progettazione alla ditta vincitrice. “Non dipende da me. Il presidente di gara è stato in malattia più di un mese… eccetera, eccetera, eccetera”, afferma Arcidiacono glissando un po’ sull’argomento.

Ultimo, ma non ultimo problema per l’avanzamento dei lavori, è adesso l’assenza del capo della direzione lavori pubblici, Biagio Bisignani. Il suo contratto a termine è scaduto e non si può fare una nuova gara fino a quando il Consiglio comunale non avrà approvato il bilancio stabilmente riequilibrato.

“Abbiamo già l’ingegnere d’Emilio ad interim, che però ha anche l’interim per il commercio. È chiaro che non si potrà volare, ma devo dire – dichiara Arcidiacono – che con un po’ di difficoltà cercherà di sopperire. I tempi si allungano un po’ in tutte le cose che mi riguardano perché ho molte deleghe, ma siccome il concorso per i direttori sarà a breve, un paio di mesi circa, speriamo che nel frattempo non succedano cose eclatanti. Cercheremo di seguire quantomeno l’ordinaria amministrazione”.

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