Marsala, scuola e violenza di genere, il “patto” di Procura e Usr - QdS

Marsala, scuola e violenza di genere, il “patto” di Procura e Usr

Vincenza Grimaudo

Marsala, scuola e violenza di genere, il “patto” di Procura e Usr

martedì 20 Aprile 2021 - 00:00

Firmato protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno nel comprensorio marsalese. Esiste già uno sportello di ascolto per le donne vittime di violenza gestito da due associazioni

MARSALA (TP) – Procura di Marsala e Ufficio scolastico regionale insieme per la lotta alla violenza di genere nelle scuole.

È l’ultima delle iniziative messe in campo, su questo versante dalla magistratura lilibetana da tempo impegnata sul fronte della programmazione anche culturale per sconfiggere certi fenomeni. Ad essere stato siglato un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere negli istituti scolastici che ovviamente rientrano nella giurisdizione della Procura marsalese.

“Tale protocollo – afferma il procuratore della Repubblica di Marsala, Vincenzo Pantaleo – si inserisce nel quadro di un più ampio progetto avviato da tempo da questa Procura, finalizzato alla repressione del fenomeno della violenza di genere, nella piena consapevolezza che la riduzione dei reati contro le fasce più deboli della collettività sia possibile solo attraverso l’utilizzo di strumenti alternativi e complementari rispetto a quelli propri del processo penale”.

Con questa iniziativa si intende guardare al mondo scolastico con un duplice obiettivo: in primo luogo, si vuole avviare un percorso di sensibilizzazione, informazione ed educazione degli alunni e delle loro famiglie sulle tematiche connesse alla violenza di genere in modo che si adottino buone prassi per l’abbattimento degli stereotipi di genere; in secondo luogo, si intende contribuire all’emersione di episodi di violenza fisica, sessuale e psicologica patiti dai giovani in ambito domestico o nell’ambito di relazioni sentimentali , così da garantire un immediato sostegno e intervento da parte delle istituzioni pubbliche.

In tale duplice ottica, attraverso il nuovo protocollo, gli istituti scolastici di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria, Petrosino, Salemi e Vita hanno assunto numerosi impegni. In primis quello di individuare tra gli insegnanti dei responsabili o referenti che saranno punto focale dedicato alle tipologie d’intervento attinenti il fenomeno della violenza e dell’abuso; saranno coloro che lavoreranno a stretto raggio con le operatrici dello “Sportello Antiviolenza”, già da tempo istituito, e che accoglieranno le richieste degli alunni.

Vi sarà poi una raccolta, elaborazione e trasmissione dei dati disponibili relativi al fenomeno allo scopo di collaborare all’attività di monitoraggio costante realizzato con le operatrici dei centri antiviolenza. Si andrà poi a favorire, organizzare ed implementare azioni di sensibilizzazione, informative ed educative finalizzate ai diversi ambiti della programmazione del protocollo rivolte alle scuole, coordinandosi e raccordandosi in stretta sinergia agli altri soggetti firmatari al fine di rafforzare la cultura del rispetto e della non violenza. L’idea è poi quella di partecipare alla progettazione ed organizzazione, nonché garantire la partecipazione del proprio personale, alle iniziative formative specifiche finalizzate all’ampliamento ed alla specializzazione del patrimonio di conoscenza e di esperienza degli operatori allo scopo di creare “esperti” della rete.

Infine si vuole favorire la definizione e l’adozione di protocolli operativi e di griglie procedurali di intervento, in caso di maltrattamento, violenza sessuale ed abuso a danno di donne o bambini, operando in stretta sinergia con gli altri enti ed associazioni firmatarie del protocollo. Nel dicembre del 2019 è stato istituito proprio nei locali della Procura di Marsala uno “Sportello per l’ascolto delle donne vittime di violenza2, la cui gestione è stata affidata alle associazioni “Metamorfosi Onlu” e “Casa di Venere”, due enti operanti da diversi anni sul territorio formati da diverse figure professionali pronte ad assicurare un’accoglienza e un’assistenza psicologica, materiale e legale in favore di ogni vittima indipendentemente dall’esistenza di un procedimento penale.

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