Mascherine al chiuso: le regole dal 1 maggio e dal 15 giugno

Green pass e mascherina Ffp2: cosa cambia dal 1 maggio e dal 15 giugno, le regole

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Green pass e mascherina Ffp2: cosa cambia dal 1 maggio e dal 15 giugno, le regole

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venerdì 29 Aprile 2022 - 08:16

L'obbligo resta, oltre che per i trasporti, ospedali e Rsa, anche per cinema, teatri e altri locali di intrattenimento. Viaggi liberi per chi torna in Italia: non sarà più necessario il modulo Plf

A un passo dal primo maggio, il giorno che avrebbe dovuto sancire lo stop, sia del Green pass sia delle mascherine al chiuso, il governo non ha fretta e ha deciso sulla  proroga “fino al 15 giugno” dell’uso delle mascherine al chiuso. Non ovunque, per fortuna. La lista comprende, infatti, comprende: mezzi pubblici, ospedali, cinema e teatri, luoghi in cui secondo il governo è meglio mantenere alta la guardia contro il Covid. In altri ambienti, come i luoghi di lavoro, la protezione è solo raccomandata.

Obbligo FFP2 per spettacoli e sport: le novità

L’obbligo dell’utilizzo delle mascherine al chiuso è stato prorogato “dal 1 maggio al 15 giugno 2022” anche per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in “locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati”, oltre che in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso

Mascherine “raccomandate”, ecco dove

Mascherine raccomandate nei negozi e centri commerciali. È “comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico”, precisa l’ordinanza.

Si tratta, chiarisce il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, “dei luoghi di lavoro, tranne quelli di ambito sanitario, e ovunque ci sia il rischio di assembramenti, come ad esempio ristoranti, centri commerciali, negozi. In questi luoghi la mascherina è raccomandata“.

A lavoro

Nei luoghi di lavoro, pubblici e privati – tranne ospedali e Rsa – non è stato prorogato l’obbligo di utilizzo delle mascherine, dispositivi che sono solo raccomandati. Tuttavia i datori di lavoro, se ritenuto opportuno, potranno decidere di mantenere in essere i protocolli vigenti che prevedono l’obbligatorietà di questi dispositivi di protezione.

Viaggi, ecco cosa cambia e cosa sapere

Stop al modulo richiesto ai viaggiatori. L’ordinanza sui viaggi esteri prevede che il Passenger Locator Form (Plf) dal 1 maggio non sarà più necessario. Prorogata al 31 maggio le misure sugli ingressi in Italia, ovvero: vaccinazione completa, o guarigione da meno di 6 mesi o test molecolare o antigenico. Il Passenger Locator Form è il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi.

L’obbligo della mascherina nelle Rsa

L’ordinanza prevede inoltre “l’obbligo per i lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti”. È “comunque raccomandato – si precisa – di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico”.

Chi non deve indossare la mascherina

Non hanno l’obbligo di indossare le mascherine “i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo; i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva“. 

Green pass “ciao ciao”

Addio al Green pass Sempre il 1° maggio segna il termine dell’obbligo del Green pass quasi ovunque con la quasi completa libertà di movimento anche per i non vaccinati. Fino a questa data per alcune attività (mense, concorsi pubblici, oltre ai trasporti a lunga percorrenza) sarà obbligatorio in versione base (tampone, oltre a vaccinazione e guarigione da Covid). Il Green pass rafforzato (rilasciato solo a seguito di vaccinazione o guarigione) resterà in vigore ancora per 48 ore per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso.

Niente green pass sul luogo di lavoro, le eccezioni

Sempre Dal 1° maggio, con la decadenza completa della certificazione verde, anche i non vaccinati potranno pertanto tornare nei luoghi di lavoro e non sarà richiesto dunque neppure il tampone. Ad eccezione però, per il personale medico e del comparto sanità, per cui vale l’obbligo di vaccinazione fino al 31 dicembre 2022 pena la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.

Ancora obbligo vaccino per over 50

Resta invece in vigore fino al 15 giugno l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Ai visitatori delle Rsa continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione  primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.

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