Migranti, emergenza a Lampedusa, oltre ottocento arrivi - QdS

Migranti, emergenza a Lampedusa, oltre ottocento arrivi

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Migranti, emergenza a Lampedusa, oltre ottocento arrivi

martedì 28 Settembre 2021 - 07:09

Quasi settecento a bordo di un vecchio peschereccio, ma ci sono stati altri nove sbarchi tra ieri e oggi. Il sindaco Martello, stamane i trasferimenti sulla nave quarantena Aurelia, giunta all'alba

“Dopo alcuni giorni di maltempo, ieri con il mare calmo sono ripresi gli sbarchi e dobbiamo fronteggiare l’emergenza”.

Lo ha detto il sindaco di Lampedusa Totò Martello, che ha seguito, da ieri a tarda sera, le operazioni di sbarco in porto di quasi settecento migranti – per la precisione 686 – approdati sull’isola a bordo di un vecchio peschereccio in ferro lungo una quindicina di metri, intercettato a otto miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia di Finanza che l’hanno scortato in porto.

Le operazioni di sbarco, che comprendono un primo triage sanitario, si sono concluse poco prima dell’una della scorsa notte.

Cinque persone sono state portate al Poliambulatorio dell’isola perché stavano male. Sono originari di Egitto, Ciad, Marocco, Siria, Bangladesh, Sudan, Nigeria, Etiopia e Senegal.

Il peschereccio partito dalla Libia

“Il peschereccio – ha confermato il sindaco – era partito da Zuwara, in Libia. Nella notte i migranti sono stati accompagnati al Centro di accoglienza di Contrada Imbriacola, da dove già stamattina dovrebbero essere avviati i trasferimenti sulle navi quarantena”.

Il ministero dell’Interno ha informato infatti la Prefettura di Agrigento all’alba sarebbe giunta sull’isola la nave quarantena Aurelia.

Quasi altri duecento sbarchi ieri e oggi

Ma, oltre ai quasi settecento arrivati a tarda sera, ieri a Lampedusa erano stati registrati altri cinque sbarchi, per un totale di 119 persone.

E nelle prime ore di stamattina altri quattro barchini – occupati da 30, 8, 12 e 17 persone per un totale di 67 migranti – , sono giunti a Lampedusa dopo esser stati intercettati quasi sotto costa dalle motovedette della Guardia costiera e Fiamme gialle.

Nell’hotspot di contrada Imbriacola, che ha una capienza massima di 250 posti, stamattina erano presenti dunque 1.158 migranti.

L’ultimo maxisbarco dalla Libia

L’ultimo maxisbarco registratosi a Lampedusa prima di quello della notte scorsa risale allo scorso 28 agosto.

E secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, i 539 immigrati, che già avevano subito ripetute violenze nei campi libici, erano stati stipati nell’imbarcazione anche sulla base della nazionalità riservando i posti peggiori ai non magrebini.

Trattamento inumano e degradante

Durante la traversata coloro che stavano sottocoperta, in assenza di acqua e in difficoltà respiratorie, venivano picchiati con dei tubi di gomma e con cinture a ogni minima protesta.

La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, subito dopo lo sbarco dei 539, fermò cinque persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante di avere sottoposto i migranti a “trattamento inumano e degradante”.

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