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Modica, in crescita le visite al Museo Belgiorno

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Modica, in crescita le visite al Museo Belgiorno

venerdì 10 Luglio 2020 - 00:00
Modica, in crescita le visite al Museo Belgiorno

Nel mese di giugno, alla riapertura al pubblico, si è registrato un numero di visitatori doppio rispetto allo scorso anno. Tra i reperti “imperdibili” l’hydria della fine del V secolo a.C. ma sono attesi a breve i rientri di altri capolavori

RAGUSA – Crescono, in modo sensibile, i numeri delle presenze di visitatori al Museo Civico “F. L. Belgiorno” di Modica.

Nel mese di Giugno, alla riapertura del Museo al pubblico, si sono registrate 225 presenze. Un numero di visitatori pari a più del doppio rispetto al mese di giugno dello scorso anno.

Il calcolo statistico registrato dagli Uffici, che si occupano del Museo, è veramente incoraggiante a dimostrare che le misure messe in atto dall’Amministrazione comunale hanno prodotto un risultato molto incoraggiante.

La promozione delle collezioni del Museo, da quelle archeologiche a quelle storico-artistiche, al Museo Quasimodo, con la Stanza della Poesia, (ora gestita dalla direzione del Museo civico) e la scelta di incentivare gli ingressi con la gratuità concretizzano un risultato molto importante per il Museo che viene privilegiato fra le scelte dei visitatori.

A parere dei visitatori è stata particolarmente gradita la mostra “Dei ed eroi al museo” con l’esposizione dell’hydria della fine del V secolo. A. C. con scene figurate relative al giudizio di Paride. Particolarmente ammirata la statuetta in bronzo di età ellenistica dell’Ercole di Modica e le splendide collezioni di lumi antichi dell’ ‘800 e del ‘900.

“Il risultato delle presenze dei visitatori, commentano il sindaco e l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri, è il frutto di una scelta di politica culturale per la quale ci siamo battuti da anni.

Quella di aprire le porte del museo e quindi al suo incommensurabile patrimonio storico artistico non in modo contemplativo ma attivo nel senso che abbiamo cercato di arricchire la già splendida cornice con iniziative di indiscusso livello culturale che hanno determinato una forte e sensibile accoglienza che di conseguenza ha veicolato i contenuti museali rendendone note bellezza e prestigio. Informiamo, peraltro, che sino al 15 settembre p.v. l’ingresso al Museo è gratuito per favorire appunto la visita e la conoscenza del nostro patrimonio museale.

Le prossime iniziative che prevedono il rientro e l’esposizione di altri capolavori della storia di Modica, favoriranno la conoscenza da parte dei visitatori del patrimonio culturale di Modica ,in passato disperso in vari Musei italiani.

Dopo l’hydria abbiamo già programmato, con la Direzione del Museo, altre esposizioni di reperti antichi di Modica, che rimarranno fra le collezioni permanenti del Museo.

Questa nuova politica culturale (mostre, iniziative culturali all’ interno del Museo, i progetti Scuola-Museo), le incentivazioni previste e la promozione del nostro patrimonio archeologico e storico nei grandi eventi culturali e turistici nazionali ci incoraggia con risultati apprezzabili e che si spronano ad impegnarci sempre di più.”

Anche Il direttore onorario del museo, l’archeologo Giovanni Di Stefano, ha sottolineato questo positivo trend: “Il Museo Civico “ F. L. Belgiorno” di Modica è veramente un Museo vivo.

Un Museo polivalente, dove i visitatori sono attratti dalla storia della città, con i resti della cultura materiale, dalla preistoria fino al medioevo, dai capolavori archeologici e dai reperti storico-artistici, oltre che dal Museo Quasimodo, con straordinari capolavori pittorici dell’arte del ‘900 italiano. Il Museo di Modica è veramente un unicum.

Tra breve, secondo i programmi dell’Amministrazione, ritorneranno a Modica altri capolavori archeologici. La città sarà la capitale dell’ archeologia iblea”.

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