Musumeci: "Per la Sicilia ci vuole il bisturi, non l'aspirina" - QdS

Musumeci: “Per la Sicilia ci vuole il bisturi, non l’aspirina”

redazione

Musumeci: “Per la Sicilia ci vuole il bisturi, non l’aspirina”

sabato 20 Aprile 2019 - 20:45
Musumeci: “Per la Sicilia ci vuole il bisturi, non l’aspirina”

Il messaggio pasquale del Governatore: "Tutti dobbiamo fare la nostra parte, la classe dirigente e quella politica. Niente mi può fermare"

“La Sicilia vive il momento più tragico della sua storia, ci vuole fiducia, speranza, la certezza di potercela fare. Così, l’unico mio obiettivo è lavorare per uscire dal tunnel, per fare diventare quest’isola competitiva con le altre regioni del nord”.

Lo ha scritto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, sulla propria pagina Facebook facendo gli auguri di Pasqua ai siciliani.

“Io – ha aggiunto – tiro dritto perché ho un impegno assunto con i miei figli, con i siciliani tutti e con i miei nipoti e non mi potrà fermare niente: non cerco voti ma volti, gente che possa riavere il sorriso o la speranza”.

“Siamo tutti incattiviti – si legge ancora nel post -, c’è gente che sputa veleno dalla mattina alla sera, che emette sentenze, ma perdete il vostro tempo. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, la classe dirigente e quella politica”.

Secondo il Governatore “Per risollevare questa terra non ci vuole l’aspirina, ci vuole il bisturi, servono scelte impopolari, occorrono tanti no e tanti ne ho detti”.

“Non ci sono più – ha sostenuto Musumeci – protetti e protettori. Se trovo qualcuno che vuole fare il malandrino, lo allontanerò senza pensarci un attimo”.

“Sono stato eletto – ha ricordato – per fare uscire la Sicilia dal pantano in cui si trova da decenni. E’ la regione più degradata in Italia da oltre vent’anni. Abbiamo tanto lavoro da fare, ne abbiamo fatto tanto in questi quindici mesi. Abbiamo cinque anni di tempo per risollevare quest’isola. Lo faremo senza inseguire le mode”.

“Non ci interessano i sondaggi – ha poi sottolineato Musumeci -, gli attacchi di tanti frustrati. Io tiro dritto perché ho un impegno con i siciliani e non mi potrà fermare niente e nessuno”.

“Abbiamo cominciato dalle fondamenta. Non basteranno i miei cinque anni, ma noi abbiamo messo un punto sul passato e innescato una nuova tendenza. Spero che chi verrà dopo, voglia continuare su questa strada”.

“Che sia davvero – ha concluso – per la Sicilia e i siciliani una Pasqua di resurrezione”.

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