Naspi 2022: requisiti, domanda, durata, calcolo, date pagamenti, novità

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Naspi 2022: requisiti, domanda, durata, calcolo, date pagamenti, novità

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mercoledì 21 Settembre 2022 - 12:15

NASpI 2022: le informazioni su requisiti, calcolo, importo, domanda, durata, pagamento e tutte le novità

Naspi 2022, cosa è? Come si fa a richiedere e quali sono i requisiti? Quando arrivano i pagamenti di ottobre? Sono alcune delle domande che si chiedono oggi tutte le persone che beneficiano o che potrebbero ricevere per la prima volta, l’indennità mensile di disoccupazione, erogata dall’Inps, che offre un sostegno economico ai disoccupati, e non solo.

In questo articolo spieghiamo in modo semplice e chiaro come funziona la Naspi 2022, a chi spetta, a quanto ammonta, l’importo e come fare domanda. Ecco la guida.

Cosa è la Naspi

Spiegato in breve, è l’indennità mensile di disoccupazione che offre un sostegno economico ai disoccupati. I beneficiari ricevono una somma di denaro il cui importo massimo viene rivalutato ogni anno.

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto delle novità per i requisiti, la misura e la durata dell’aiuto, e ha ampliato la platea dei destinatari. Ricordiamo che l’agevolazione è erogata e gestita dall’Inps.

A chi si rivolge la Naspi?

La Naspi si rivolge ai lavoratori dipendenti, inclusi gli apprendisti e i dipendenti pubblici assunti a tempo determinato, ai soci lavoratori di cooperativa con un rapporto di lavoro in forma subordinata, nonché al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Dal 1° gennaio 2022, inoltre, è estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci.

La Naspi viene riconosciuta a coloro che presentino uno stato di disoccupazione a seguito di perdita involontaria del lavoro, con rilascio della Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’Impiego.

La presentazione della domanda NASpI equivale al rilascio della DID, pertanto i richiedenti devono:

  • presentarsi presso il CpI, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, per stipulare il patto di servizio personalizzato;
  • almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione (anche quella dovuta ma non versata) nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
  • Per raggiungere il requisito contributivo sono considerati utili i contributi previdenziali, i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria e per i periodi di congedo parentale, i periodi di lavoro all’estero in Paesi comunitari o convenzionati e i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni, per massimo 5 giorni lavorativi nell’anno solare.
  • Eventuali periodi di lavoro nel settore agricolo, alternati al lavoro in settori non agricoli, sono cumulabili per ottenere la NASpI a patto che nei 4 anni di riferimento, o almeno nei 12 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, la contribuzione non agricola sia prevalente.

A partire dal 1° gennaio 2022 è abolito il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

La necessità di aver maturato almeno 30 giorni di effettiva presenza al lavoro per accedere alla Naspi, quindi, resta valida solo per coloro che sono diventati disoccupati entro il 31 dicembre 2021. Invece, alla NASpI 2022 si accede con i requisiti semplificati.

L’importo della Naspi

L’importo della Naspi viene stabilito per legge e rivalutato annualmente in base alla variazione dell’indice ISTAT. Ogni anno l’Inps comunica l’importo massimo dell’indennità di disoccupazione Naspi attraverso un’apposita circolare. Attualmente è fissato a 1.335,40 Euro.

Riduzione progressiva dell’importo

In base alle novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, l’importo del beneficio si riduce:

  • del 3% al mese dopo 3 mesi (a partire dal 91° giorno di fruizione, cioè dal quarto mese) – per gli eventi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro intervenuti fino al 31 dicembre 2021;
  • per gli under 55, del 3% al mese dopo 5 mesi (a partire dal 151° giorno di fruizione, cioè dal sesto mese) – per gli eventi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro verificatisi dal 1° gennaio 2022;
  • per gli over 55, del 3% al mese dopo 7 mesi (a partire dal 211° giorno di fruizione, cioè dall’ottavo mese) – per gli eventi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro verificatisi dal 1° gennaio 2022.

Si ricorda che, dal 1° gennaio 2022 è in vigore “lo scarto” per età anagrafica e la riduzione dell’importo è diversa per coloro che hanno compiuto 55 anni di età rispetto ai beneficiari fino a 54 anni di età. Inoltre, l’indennità è ridotta in altri casi specifici casi per i quali si rimanda a quanto dettagliatamente indicato sul portale web dell’Inps.

Come richiedere la Naspi

Come e quando presentare la domanda Naspi? I lavoratori aventi diritto devono, a pena di decadenza, presentare apposita domanda all’Inps, esclusivamente online per via telematica, entro 68 giorni  a decorrere dai seguenti eventi:

  • cessazione del rapporto di lavoro;
  • cessazione del periodo di maternità indennizzato o di malattia indennizzato o di infortunio sul lavoro/malattia professionale, se insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • dal trentottesimo giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa.

La procedura per richiedere la Naspi

La richiesta Naspi può essere effettuata in una delle seguenti modalità:

  • direttamente online dal cittadino, attraverso la funzione NASpI invio domanda online del portale web dell’Inps, utilizzando una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la Carta di identità elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), da questa pagina;
  • rivolgendosi agli Enti di Patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • tramite il Contact center Inps, chiamando il numero gratuito 803 164 da rete fissa oppure il numero 06 164 164 da rete mobile.

Alcune particolarità sulla decorrenza del termine sono connesse ad alcune ipotesi di malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale o maternità, per le quali si rimanda alle istruzioni Inps.

La documentazione

Quali sono i documenti necessari per la domanda NASpI 2022? Prima di presentare la richiesta NASpI online occorre disporre di:

  • documentazione relativa all’ultimo rapporto di lavoro dalla quale ricavare i dati richiesti per la compilazione della domanda online;
  • per chi intende richiedere il pagamento NASpI sul conto corrente bancario,
  • Modulo SR163 scaricato dal portale web Inps, compilato e completo di visto della banca, da digitalizzare e caricare nella procedura, come attestazione della correttezza dell’IBAN indicato nella domanda.

Ogni quanto viene erogato l’aiuto economico e per quanto tempo?

La NASpI è corrisposta mensilmente per massimo 2 anni. Viene erogata, infatti, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino ad un massimo di 24 mesi.

Non sono conteggiati i periodi contributivi che abbiano già dato luogo a erogazione delle prestazioni di disoccupazione, anche nei casi in cui tali prestazioni siano state fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Naspi, cosa succede se trovo lavoro

L’erogazione della NASpI è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione, nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti.

La prestazione viene sospesa nei seguenti casi:

  • rioccupazione del beneficiario, con contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a 6 mesi e a patto che il reddito annuo sia inferiore a 8.000 Euro. La sospensione ha la durata del rapporto di lavoro;
  • nuova occupazione all’estero, in Paesi dell’UE o con cui l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali in tema di assicurazione contro la disoccupazione o in Paesi extracomunitari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente per la sospensione della NASpI in caso di lavoro all’estero.

La NASpI decade nei seguenti casi:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un’attività di lavoro subordinato, di durata superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato, senza comunicare all’Inps il reddito presunto che ne deriva, entro un mese dal suo inizio;
  • non aver comunicato, entro 1 mese dalla domanda della NASpI, il reddito che deriva da un altro o da altri rapporti di lavoro part time quando cessa almeno uno tra vari rapporti di lavoro a tempo parziale che ha dato diritto alla NASpI;
  • inizio un’attività lavorativa autonoma o parasubordinata senza comunicare il reddito presunto, entro un mese dal suo inizio;
  • raggiungimento dei requisiti pensionistici;
  • aver acquisito il diritto all’assegno ordinario di invalidità e non aver optato per la NASpI;
  • non aver partecipato, senza giustificato motivo, alle iniziative di orientamento predisposte dai Centri per l’Impiego, nei casi previsti dall’art. 21, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150.

Naspi e lavoro insieme, quando può essere mantenuta

La Naspi può essere mantenuta quando si trova un nuovo lavoro a tempo determinato. Ma solo se il contratto ha una durata pari o inferiore ai 6 mesi e quando il reddito che deriva dalla nuova attività è entro il limite di 8.145 euro.

Quando si trova un nuovo lavoro, infatti, si deve comunicare all’INPS il reddito presunto che ne deriva e se tale reddito è inferiore a quello sopra indicato, l’importo della Naspi si riduce in misura pari all’80% dello stesso.

Se il nuovo lavoro che ha trovato, pur essendo nel limite dei 6 mesi, conferisce un reddito di circa 13mila euro lordi, la Naspi corrente decade. Ciò non toglie che al termine dei 6 mesi di contratto si possa chiedere una nuova indennità di disoccupazione basata sui nuovi contributi versati.

Ricordiamo che la Naspi, infatti, decade quando:

  • si trova un rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
  • si trova un rapporto di lavoro a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi;
  • si trova un rapporto di lavoro a tempo determinato della durata pari o inferiore ai 6 mesi che porta un reddito superiore a 8.145 euro.

Compatibilità tra stage e Naspi

Tutti gli stage non rappresenta mai un’occupazione di tipo subordinato o parasubordinato. Perciò anche se si sta svolgendo uno stage, non si perde lo status di disoccupazione solo perché come i dipendenti dell’azienda, ogni giorno entri in ufficio anche tu e ci resti per tutta la giornata.

Naspi e domanda al CAF, quanto costa?

Il CAF presenta la domanda in modo totalmente gratuito ma poi effettua delle trattenute sindacali sulle erogazioni che l’INPS fa al disoccupato. In sostanza chi riceve la Naspi, se non controlla il cedolino sul portale o sull’applicazione dell’INPS, neanche si accorge della cifra trattenuta. Ma il taglio c’è tutti i mesi ed è pari all’1% dell’importo.

Presentazione autonoma della Naspi

Presentare la domanda di indennità in autonomia certamente può essere la mossa più intelligente da fare per ricevere tutto l’importo spettante. La presentazione, infatti, non richiede molto tempo e le informazioni da inserire sono tutte presenti in una qualsiasi busta paga. Importante inserire la data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Nella domanda viene chiesto anche il reddito presunto dell’anno in corso, ma se non si svolge altra attività lavorativa e non si è titolari di Partita IVA bisogna indicare “zero”.

Calcolo Naspi 2022

Come si effettua il calcolo della Disoccupazione Naspi 2022? Quanto si prende con l’assegno di Disoccupazione?

Per calcolare l’importo della Disoccupazione Inps, si devono:

  • sommare le retribuzione imponibili Inps, indicate sull’estratto contributivo, degli ultimi quattro anni e dividerle per il numero delle settimane lavorate nel quadriennio,
  • calcolare la retribuzione lorda media mensile sempre dell’ultimo quadriennio, dividendo la retribuzione lorda totale indicata nel punto 1 per il numero delle settimane lavorate e moltiplicarle per 4,33 (il valore 4,33 è la media delle settimane contenute in un mese).

L’importo lordo mensile della disoccupazione è pari al 75% della retribuzione media mensile, nel caso in cui tale retribuzione sia pari o inferiore all’importo di € 1227,55.

Al contrario se è superiore, l’importo della Naspi sarà pari al 75 % di euro 1250,87 più il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile (1.373,89 nell’esempio) e l’importo di euro 1250,87.

Infine a partire dal sesto mese (novità del 2022), tale importo subisce una riduzione progressiva e costante del 3% sul mese precedente e la durata massima della Disoccupazione Naspi non può superare i 24 mesi.

L’indennità di Disoccupazione Naspi, non ha un calendario fisso per le date di pagamento: non viene pagato né ogni mese nello stesso giorno e né ad inizio di ogni nuovo mese.

La data varia sempre ed Inps pubblica all’incirca con 7-15 giorni di anticipo i dettagli completi per il Pagamento della mensilità della Disoccupazione Inps.

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