Navigator “ancora altro precariato” Non si dimentichino i precari storici - QdS

Navigator “ancora altro precariato” Non si dimentichino i precari storici

Michele Giuliano

Navigator “ancora altro precariato” Non si dimentichino i precari storici

giovedì 15 Agosto 2019 - 04:00
Navigator “ancora altro precariato” Non si dimentichino i precari storici

Iniziata la formazione del personale che entrerà nei Cpi, fuori la protesta degli ex sportellisti. I sindacati: “In Sicilia ci sono le professionalità ma non sono state prese in considerazione”

PALERMO – I navigator stanno per cominciare la propria attività, con una prima fase formativa, e gli ex sportellisti non hanno voluto far dimenticare la propria condizione. È stato organizzato un vero e proprio blitz da parte dell’organizzazione di categoria dell’Usb nella sede di Palermo dell’Anpal, l’agenzia nazionale politiche attive del lavoro dove si è tenuto il corso formativo per i navigator.

Una contestazione che, come scrivono i rappresentanti del sindacato, “non è verso i ragazzi fortunati che hanno ottenuto un posto di lavoro, ma una vera e propria azione politica per far emergere e tenere alta l’attenzione sulla problematica sociale dei licenziati della formazione professionale sportelli/interventi”.

La delegazione è riuscita a parlare con il Presidente dell’Anpal Mimmo Parisi, il quale si è impegnato a riportare al ministro del Lavoro Luigi Di Maio le rimostranze dei manifestanti. “Essendo una figura non politica – riportano dall’Usb – le sue dichiarazioni si sono limitate nella presa d’atto della condizione in cui versano i lavoratori della formazione professionale, inoltre abbiamo parlato con l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone il quale ha dichiarato che stanno facendo il possibile per la ricollocazione di tutto il personale degli sportelli multifunzionali al netto della scrematura di chi godrà delle misure vigenti”.

Alla richiesta della Usb di un necessario incontro, già avanzata in precedenza, l’assessore ha garantito che nei prossimi giorni convocherà le parti sociali. Un segno positivo, secondo l’Usb, che auspica la finalizzazione di tale volontà.

“Vogliamo far sentire la voce dei tanti ex sportellisti e formazione professionale che siamo stati tagliati fuori”, dichiara Sandro Cardinale, della Usb Formazione, presente alla prima giornata di formazione dei navigator.

“Quella dei navigator è una scelta scellerata – continua – che ha creato così altro precariato. Chiediamo che venga presa in considerazione la posizione di circa seimila lavoratori”.

Si tratta infatti di contratti a tempo determinato della durata di due anni, legati al successo o meno di questa manovra politica, e alla durata del governo nazionale Lega-5 stelle. “I navigator potevano essere presi all’interno del bacino degli sex sportellisti ma non è stato tenuto conto di tutto ciò – continua Cardinale – . Abbiamo un tavolo aperto al ministero del Lavoro, è partito il tavolo tecnico della Regione ma l’unica risposta è che vogliono fare un concorso pubblico. Rispediamo al mittente la proposta, le preoccupazioni sono tante”.

Intanto nelle parole dell’assessore Scavone si legge speranza ed entusiasmo: “Questo personale deve diventare il motore e lo snodo del mondo del lavoro. Ne abbiamo bisogno”.

I navigator siciliani sono 429 laureati che si dovranno integrare con la situazione esistente. “Da una parte, ci sono gli sportellisti che si sono occupati di formazione per oltre 20 anni e dall’altra – continua Scavone – l’organizzazione degli impiegati dei centri dell’impiego dove c’è confusione tra le qualifiche. Dobbiamo recuperare gli sportellisti riconoscendo il peso curriculare e ridistribuire le qualifiche all’interno dei centri per l’impiego”. Insomma, degli ex sportellisti si continua a parlare, tra momenti grande speranza che vengono regolarmente disilluse.

L’introduzione dei navigator sembrava essere la soluzione per tutti i mali, ma tutto si risolse con un buco nell’acqua quando il deputato regionale Giancarlo Cancellieri affermò come fosse necessario un regolare concorso con selezione per accedere al ruolo, a cui molti degli ex sportellisti non hanno potuto partecipare per mancanza dei requisiti.

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