PalaMilan da riqualificare, caos tra Pro-Nissa e Comune - QdS

PalaMilan da riqualificare, caos tra Pro-Nissa e Comune

Annalisa Giunta

PalaMilan da riqualificare, caos tra Pro-Nissa e Comune

martedì 27 Luglio 2021 - 00:00

La società accusa: “Da parte dell’Amministrazione ritardi nei lavori di adeguamento della struttura”. La replica: “L’impianto, nato come palestra, non può essere trasformato in Palazzetto”

Il PalaMilan nuovamente al centro dell’attenzione mediatica. Ad accendere i riflettori sulla struttura sportiva e ad aprire una diatriba in città la mancata iscrizione della società sportiva Pro-Nissa Fustal calcio a cinque al campionato nazionale di serie B.

Squadra ricevuta nei giorni scorsi anche dalla VII commissione consiliare permanente di Palazzo del Carmine che, dopo aver sentito i dirigenti sull’inadeguatezza dell’impianto, era intervenuta per chiedere all’Amministrazione Comunale un intervento urgente di ristrutturazione.
“Se si fosse intervenuti a tempo debito – afferma dispiaciuta per quanto accaduto il presidente della Commissione Tilde Falcone – oggi la storia sarebbe diversa. Credo sia arrivato il momento di iniziare una seria e concreta discussione sugli impianti sportivi nisseni, non si può attendere oltre. Mi auguro che nei giorni a seguire si possa aprire un profondo dibattito e confronto tra le associazioni affinché possa alzarsi una sola voce univoca e forte in favore dello sport per tutti i nisseni”.

Motivazione della mancata iscrizione al campionato dovuta ai ritardi sull’esecuzione dei lavori di adeguamento della struttura da parte dell’Amministrazione comunale come spiegato dai dirigenti della squadra.
“Sono due anni – afferma Carmelo Milazzo, vicepresidente della Pro-Nissa Fustal – che chiediamo all’Amministrazione di adeguare il PalaMilan, in particolar modo gli spogliatoi, la tribuna l’infermeria e altri interventi necessari per renderlo funzionale dal punto di vista igienico-sanitario, tenuto conto dei 150 mila euro a disposizione dal 2016, somma concessa come prestito dal Credito sportivo a seguito di un apposito progetto e finora mai spesa per la quale si paga un mutuo. Il Sindaco dopo la sua elezione nel 2019 ci aveva garantito si sarebbe adoperato affinché tutti gli impianti sportivi venissero sistemati in particolar modo il PalaMilan per il quale aveva a disposizione queste somme ereditate dalla Giunta Ruvolo”. “In una recente riunione – prosegue – l’Amministrazione ci ha comunicato che aveva reperito altri 50 mila euro per un’ulteriore sistemazione i cui lavori in base all’approvazione del bilancio, la stesura del bando di gara, l’aggiudicazione e l’esecuzione non sarebbero finiti prima di metà o fine ottobre sempre senza intoppi nell’iter di gara. Vista la situazione non ci siamo sentiti di iscrivere la squadra al campionato poiché non avremmo avuto nessun campo, con i disagi che sarebbero sorti e la possibilità di ricevere multe come avvenuto lo scorso anno per poi non parlare delle difficoltà arrecate dal punto di vista logistico allo staff. Siamo stanchi di essere poco attenzionati da parte delle istituzioni”.

Pronta la replica dell’assessore allo Sport Fabio Caracausi tirato in ballo dai dirigenti della squadra pur trattandosi di lavori pubblici come sottolineato dallo stesso.
“I 150 mila euro del credito sportivo – afferma l’Assessore – tirati in ballo dai dirigenti sono stati sottoscritti dalla precedente amministrazione per un progetto inerente la copertura dell’impianto. Loro non si lamentano di questo problema risolto prima del Covid con dei lavori di ripristino della copertura ma degli spogliatoi non ritenuti adeguati alla categoria. Nel portare avanti il bilancio, che sarà approvato tra qualche settimana, siamo risusciti a ricavare dai vari capitoli 50 mila euro per il recupero degli spogliatoi già esistenti e la predisposizione di quelli per i diversamente abili come previsto dalla normativa. L’impianto nato come palestra all’aperto non può essere trasformato, per diversi motivi tecnici, in Palazzetto dello sport così come loro auspicano”.

“Il campionato – prosegue Caracausi – inizia verso la metà di ottobre quindi tecnicamente per due, tre settimane ovvero per un paio di partite visto che alcune vengono giocate in case e altre fuori sede, la squadra avrebbe dovuto giocare in un altro impianto fermo restando potevano continuare ad allenarsi al PalaMilan intervenendo anche sull’organizzazione dei lavori. Un’altra soluzione prospettata era quella di portare il calcio a cinque al Palacanizzaro e la pallacanestro e una parte della pallavolo, tranne l’Alba verde che gioca in serie B, al PalaMilan. Prospettiva non fattibile per una serie di criticità che avrebbero richiesto una serie di lavori cosa che ero disposto a fare ma contestata dai dirigenti della Pro Nissa visto che si sono resi conto che adeguare l’impianto ci sarebbe stato un certo costo anche per la società che a questo punto si è tirata indietro”. “Io ho dato – conclude – la massima disponibilità a fare tutto quello che era possibile per metterli in condizione di giocare da una parte o dall’altra. Anche sulle discussioni nate sulla capienza dell’impianto ci eravamo messi d’accordo per poter ampliare la struttura passando dai 90 ai circa 180 posti. La soluzione più semplice è stata quella di ritirare la squadra, il loro scopo è di andare al PalaCarelli dove al momento c’è una gara in corso e dove loro sono stati esclusi per mancanza di requisiti”.

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