Palazzolo Acreide, il borgo delle osterie - QdS

Palazzolo Acreide, il borgo delle osterie

Liliana Rosano

Palazzolo Acreide, il borgo delle osterie

venerdì 04 Ottobre 2019 - 00:00
Palazzolo Acreide, il borgo delle osterie

Il comune in provincia di Siracusa ha ricevuto ben tre riconoscimenti da parte di Slow food. In tutto si contano 16 premiati in Sicilia. Materia prima e legame col territorio vincenti

CATANIA – Sono sedici le osterie siciliane premiate con la famosa chiocciola Slow Food e inserite nella guida Osterie d’Italia 2020. In questa edizione, la Sicilia ha un primato nazionale: tre le chiocciole a Palazzolo Acreide, il borgo in provincia di Siracusa, tra l’altro candidato alla competizione “Il Borgo più bello d’Italia 2020”.

Nell’elegante cittadina di origine greca, che conta circa settemila abitanti, sono tre le osterie premiate (Andrea di Andrea Alì, Lo scrigno dei sapori di Paolo Di Domenico, Trattoria del Gallo di Gianni Savasta) in un più ampio contesto che già vanta una solida tradizione gastronomica e un’ottima qualità nella risorazione.

Sostenibilità, rispetto per la materia prima, forte legame con i prodotti del territorio, scelta dei piccoli produttori. Questi alcuni dei parametri che Slow Food valuta per l’assegnazione dei riconoscimenti promuovendo una cucina sana, pulita, che racconta i prodotti e le storie legate ai produttori.

Slow Food è di casa da queste parti. Del presidio, fa parte la salsiccia di Palazzolo Acreide, realizzata utilizzando materie prime del territorio, a partire dal suino degli Iblei.

“Stiamo raccogliendo i frutti di un lungo lavoro – commenta Paolo Di Domenico, presidente dell’associazione Vicoli&Sapori, titolare e chef de Lo scrigno dei sapori, l’osteria di Palazzolo che quest’anno si è aggiunta alle due veterani -. Il nostro obiettivo è quello di migliorare e di privilegiare esclusivamente il territorio degli Iblei e i produttori locali. Seguiamo la stagionalità dei prodotti rispettando il ciclo della natura e un concetto di cucina che riprende le ricette di un tempo ma adattandole ai giorni nostri senza tradirne lo spirito.

“Insieme a Slow Food Siracusa – continua Paolo – oggi stiamo lavorando alla filiera del grano antico mettendo insieme quattro coltivatori”.

Fare sistema, sinergia, lavorare in squadra, è anche il segreto di Palazzolo. Sette ristoratori e chef si sono uniti per creare Vicoli& Sapori, l’associazione che per il quarto anno organizza una manifestazione nelle strade del castello medievale e che intende promuovere il territorio legato in maniera inscindibile dalla sua storia, cultura, cibo, e ai suoi protagonisti.

“Il rispetto per l’ambiente, il cibo, il cliente e i produttori alla fine premia – dichiara Andrea Ali, proprietario e chef del ristorante Andrea -. Siamo in linea con la filosofia di slow food perchè Palazzolo per natura riprende tutti i paradigni slow food. Oggi ci piace pensare che lasciamo in mano ai nostri figli un territorio che ha saputo tramandare il sapere legato alla gastronomia”.

Sono 1.656  le osterie recensite nell’edizione 2020, 184 in più rispetto all’anno precedente. Con un ricambio del 20% della compagine chiamata a rappresentare la buona tavola italiana.
Quest’anno il numero delle Chiocciole scende a 268 (erano 279 un anno fa), mentre 399 sono le insegne premiate con la Bottiglia per la qualità dell’offerta.

Nella “competizione” tra regioni, si aggiudica il primo gradino del podio per numero di chiocciole il Piemonte, con 143 osterie; ma è la Campania a registrare il maggior numero di new entry, con 37 neochiocciolati. La provincia di Siracusa è quella con il maggior numero di chiocciole (4), seguita da Trapani (3) , Messina, Palermo, Catania (2), mentre una sola chiocciola rappresenta le provincie di Agrigento e Ragusa.

Del resto la Sicilia è la regione che guida la classifica per numero di presidi slowf food: nell’Isola sono in tutto 46. A seguire il Piemonte con 35 presidi e la Campania.

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