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Palermo, ora il Coronavirus fa di nuovo paura

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Palermo, ora il Coronavirus fa di nuovo paura

sabato 17 Ottobre 2020 - 00:03
Palermo, ora il Coronavirus fa di nuovo paura

Dal Municipio è arrivato uno stop alle manifestazioni comunali previste fino alla fine dell’anno. Riapertura contingentata e con regole ancora più stringenti per il mercato ortofrutticolo

PALERMO – Il Comune non vuole più scherzare con il fuoco e per questo ha adottato una serie di provvedimenti per cercare di limitare il più possibile i contagi da Covid-19 che, negli ultimi giorni, hanno allarmato non poco i cittadini del capoluogo a causa del loro incremento.

Per questo motivo il sindaco Leoluca Orlando ha dato disposizione di annullare tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dal Municipio il cui svolgimento è previsto all’interno di Palazzo delle Aquile e Villa Niscemi. Sulle iniziative pubbliche di massa previste fino alla fine dell’anno (Fiera dei Morti, eventuale Fiera di Natale e Capodanno in piazza), l’Amministrazione ha già deciso che le stesse non si faranno, essendo impossibile garantire, per la loro natura e per le possibilità avversità meteo, condizioni di sicurezza legate alla prevenzione del Covid-19.

Questa decisione – hanno precisato dall’Ente – non riguarda le manifestazioni private, che restano regolamentate dai provvedimenti regionali e nazionali, né riguarda le manifestazioni e le iniziative culturali, artistiche e di spettacolo, analogamente regolamentate. Ovviamente sono gli organizzatori dei singoli eventi che rispondono del rispetto delle norme di prevenzione”. Il blocco non riguarda nemmeno le manifestazioni già organizzate da soggetti privati con il patrocinio o con il sostegno economico dell’Amministrazione, purché ovviamente le stesse si svolgano in modo tale da rispettare il contingentamento o il distanziamento e le altre misure precauzionali previste.

La Giunta ha già annunciato un prossimo un atto d’indirizzo tramite cui l’utilizzo delle economie derivanti dalla mancata organizzazione degli eventi di fine anno saranno utilizzate per il sostegno al mondo delle attività culturali, sociali e ricreative della città, tramite un avviso pubblico che permetta di individuare piccoli progetti diffusi in tutti i quartieri, organizzati in modo che sia possibile garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

“Purtroppo – ha detto il sindaco Orlando -siamo davanti a un bivio. Per garantire la salute pubblica, evitare inutili assembramenti siamo costretti a limitare parzialmente le attività non indispensabili, perché non possiamo fare finta che non ci sia un grave aumento dei casi che sta mettendo in affanno il sistema sanitario e quindi aspettare che sia inevitabile il ricorso al lockdown totale”.

Nuove disposizioni anche per i locali: a partire da oggi, infatti, sarà vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo da parte degli esercizi commerciali di vicinato, delle medie strutture di vendita e dei distributori automatici di bevande. Il sindaco ha firmato un’apposita ordinanza che sarà valida fino al prossimo 13 novembre. Nello stesso arco di tempo sarà anche vietato consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.

“Siamo di fronte – ha precisato Orlando – a una situazione grave. Evitare che sia necessario un nuovo blocco dipende da tutti e da ciascuno di noi, dalle scelte responsabili che i cittadini a tutti i livelli faranno nei prossimi giorni”.

A fronte di questi provvedimenti restrittivi, l’Amministrazione ha però annunciato, a partire dalla prossima settimana, la ripresa delle ordinarie attività di compravendita all’interno del mercato ortofrutticolo, sospese lo scorso 11 ottobre a seguito della comunicazione di alcuni lavoratori positivi al Covid-19 fra i dipendenti dei concessionari. L’Azienda sanitaria provinciale ha effettuato uno screening completo di tutti i dipendenti comunali e privati che accedono al mercato e così il sindaco ha disposto che l’accesso avvenga in modo contingentato tramite prenotazione, utilizzando lo stesso sistema online elaborato dalla Sispi durante il lockdown.

Potranno accedere ogni giorno 350 produttori locali e cinquecento compratori, oltre a cento portantini e carrellisti. Gli accessi saranno scaglionati fra le tre e le nove del mattino. La riapertura sarà però vincolata ad alcune procedure che si dovranno eseguire obbligatoriamente : dovrà essere attestato che tutto il personale sia risultato negativo al test sul contagio da Covid-19 o che, nel caso in cui siano stati rilevati casi positivi, si provveda alla sostituzione del personale stesso e si proceda alla sanificazione certificata dei locali, previa comunicazione alla Direzione del mercato. Inoltre, sempre per garantire la riapertura in massima sicurezza è stato stabilito che in tutti gli stand sia messa a disposizione di chiunque un’adeguata quantità di soluzione igienizzante, così come dovrà fare la Direzione del mercato presso gli ingressi di via Montepellegrino. I concessionari e i loro dipendenti, per accedere all’area mercatale, dovranno esibire il cartellino anno 2020 e il Qr code di registrazione da effettuarsi una sola volta tramite il portale della Sispi. Tale operazione si rende necessaria al fine del tracciamento giornaliero degli ingressi che saranno comunque controllati anche con la misurazione della temperatura. L’ordinanza dispone il rispetto rigido delle misure di prevenzione da parte dei concessionari, che sono ritenuti responsabili dell’osservanza in toto da parte del rispettivo personale.

Come sottolineato dal sindaco, il mercato rappresenta un servizio essenziale per la città, anche in considerazione del peso economico che la chiusura comporta. “Purtroppo – ha aggiunto il primo cittadino – abbiamo assistito in questi giorni ad atteggiamenti e dichiarazioni decisamente inaccettabili, compresi comportamenti minacciosi da parte di alcuni nei confronti del personale comunale. Chi pensa di poter anteporre il proprio guadagno alla salute della collettività, per di più arrecando danno a un servizio pubblico essenziale, ne risponderà in ogni sede, perché il Comune non è disposto a tollerare alcuna deviazione dalle regole”.

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