Pil procapite, in Sicilia meno della metà della Lombardia - QdS

Pil procapite, in Sicilia meno della metà della Lombardia

Serena Giovanna Grasso

Pil procapite, in Sicilia meno della metà della Lombardia

sabato 27 Luglio 2019 - 03:00
Pil procapite, in Sicilia meno della metà della Lombardia

Confindustria-Srm: 16.254 euro contro 35.732. Nel 2017 valori più bassi sono stati registrati solo in Calabria (15.934 euro). In Europa facciamo peggio di Romania (17.764) e Croazia (17.486)

PALERMO – Nel 2017 il Prodotto interno lordo procapite siciliano ha superato di poco i 16 mila euro (precisamente si parla di 16.254 euro). Secondo i dati contenuti all’interno del rapporto Check-Up Mezzogiorno, pubblicato lo scorso 17 luglio da Confindustria e Srm (Studi e ricerche per il Mezzogiorno), il dato siciliano si colloca ben al di sotto di quello medio meridionale (17.320 euro ad abitante) e rappresenta il secondo dato più contenuto in Italia. Un Pil più basso lo troviamo solo in Calabria (15.934 euro per cittadino).

Purtroppo, come sempre, ci contraddistinguiamo in negativo: l’indicatore, che misura il valore aggregato di tutti i beni e i servizi finali prodotti nella nostra regione, escludendo i beni e servizi prodotti dalle imprese, dai lavoratori e da altri operatori regionali all’estero, appare in profonda sofferenza. Basti pensare che il Pil siciliano ammonta a meno della metà di quello procapite lombardo (35.732 euro).

Il valore maggiormente elevato in assoluto si osserva nel Trentino Alto Adige (36.638 euro a testa). A seguire troviamo Emilia Romagna (33.041 euro per cittadino) e Valle d’Aosta (32.961 euro). Mentre, valori più contenuti rispetto alla media delle regioni centro-settentrionali (31.495 euro) si registrano in Piemonte (28.378 euro) e Liguria (29.817 euro). In generale, in tutte le regioni settentrionali è possibile rilevare un Prodotto interno lordo abbastanza alto, in ogni caso superiore rispetto alla media procapite nazionale (26.646 euro).

Situazione opposta si evince dalla lettura dei dati sul Prodotto interno lordo nelle otto regioni meridionali, sempre abbondantemente al di sotto della media italiana. Ad esempio, l’Abruzzo, la regione con il Pil più alto per il Mezzogiorno (22.809 euro), si distanzia di circa quattromila euro dalla media nazionale. Supera i dieci mila euro la distanza tra il Pil medio italiano e quello siciliano e calabrese. Oltre che in Abruzzo, valori superiori alla media meridionale si osservano anche in Basilicata (19.478 euro) e Molise (18.199 euro).

Il quadro si offusca maggiormente nel momento in cui effettuiamo il confronto con il contesto europeo. Infatti, il Pil procapite siciliano è oltre 11.500 euro inferiore rispetto a quello medio europeo, meno della metà di quello svedese (33.585 euro), meno di un terzo di quello irlandese (50.239 euro) e meno di un quarto di quello rilevato nel Lussemburgo (70.223 euro).

A livello europeo ci collochiamo addirittura al di sotto di Romania (17.764 euro procapite) e Croazia (17.486 euro ad abitante), Paesi che si piazzano rispettivamente al ventiseiesimo e ventisettesimo posto in Europa (ovvero, terzultimi e penultimi). Facciamo appena meglio dell’ultima Bulgaria (13.878 euro a testa).

Tutto ciò mentre regioni come Lombardia e Trentino Alto Adige fanno meglio rispetto ai Paesi Bassi e Danimarca (35.528 euro, entrambe le nazioni si piazzano terze nella classifica europea) e Austria (35.250 euro, quarta in Europa). Dunque, possiamo affermare che le due regioni si collocano a cavallo tra il secondo ed il terzo posto in Europa.

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