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Quirinale, fumata nera in terza giornata di votazioni, Mattarella il preferito

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Quirinale, fumata nera in terza giornata di votazioni, Mattarella il preferito

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mercoledì 26 Gennaio 2022 - 15:55

La terza giornata di votazioni: tante schede bianche, molti voti a Mattarella. Fdi si smarca e poi vota Crosetto.

Fumata nera al terzo scrutinio per la nomina del prossimo presidente della Repubblica, salgono i voti a Mattarella. E’ caccia del nome. Fdi si smarca e non risponde alla chiama, poi vota Crosetto. Tajani: ‘Berlusconi insiste sull’unità del centrodestra’.

Le schede bianche sono 412. Il più votato è Mattarella con 125 voti, segue Crosetto con 114 voti. Domani alle 11 si torna a votare.

Crosetto e le proposte del centrodestra

“Sono commosso, grazie, onorato”, ha detto Guido Crosetto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento ai voti presi durante lo spoglio per il Colle.

Per Crosetto i voti dello spoglio per il Colle e le preferenze che ha raccolto dimostrano “la capacità del centrodestra, se volesse, di prendere voti anche fuori dal centrodestra”. “Ho fatto la scelta di non continuare a votare scheda bianca per dare un segnale, ma ritengo che il centrodestra in questa partita si debba misurare” precisa Giorgia Meloni parlando con i giornalisti alla Camera.

Il centrodestra propone una rosa comprendente Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Il centrosinistra, con Letta, boccia sostanzialmente la terna e propone un supervertice per decidere un nome condiviso. Spunta il nome di Elisabetta Casellati come ‘carta coperta’ del centrodestra, mentre restano sul tavolo i nomi di Casini e Amato.

Contatti tra Pd e Lega

Contatti sono in corso, a quanto si apprende da fonti parlamentari, tra i vertici del Pd e il leader della Lega Matteo Salvini. Il tentativo dei dem, che lavorano per un vertice della maggioranza di governo, è di convincere il leader leghista a non procedere domani al voto su un candidato di centrodestra perchè, è il ragionamento, così salta la maggioranza. Si creerebbe un muro contro muro e una situazione di caos con il rischio di precipitare il paese in una situazione di forte instabilità ma il Pd, assicurano fonti del Nazareno, lavora per evitarlo. 

“O Salvini dice con chiarezza che la maggioranza è il suo punto di riferimento oppure, se va allo scontro, va a segnare la fine della legislatura. Se passa un presidente o una presidente con 505 voti raccolti fra cambiacasacca e gruppo misto, se questo è il quadro, se si rompe la maggioranza, un minuto dopo, per quanto ci riguarda, è finita la legislatura, è una constatazione”.

Lo ha detto il deputato Pd e componente della segreteria Francesco Boccia intervistato a Radio Immagina.”I nomi il centrosinistra li avrebbe e sarebbero anche tanti. Ma ci mancano i voti per imporre i nostri nomi. Abbiamo ribadito più volte che il solco tracciato dal presidente Mattarella era la nostra stella polare e gli avremmo chiesto molto volentieri di restare. Così come abbiamo provato e continuiamo a provare a costruire una soluzione che metta in sicurezza le istituzioni e il Paese attorno alla figura del presidente Draghi. Poi si va in mare aperto dove si devono trovare i voti di tutti altrimenti il presidente della Repubblica non viene eletto” ha detto Francesco Boccia.

La posizione del M5s e la chiusura di Letta alla Casellati

“Il Movimento dice sì a Draghi, lo ha detto un anno fa e lo rafforza ora perché l’Italia è ancora in ginocchio e ora è il momento più duro. Diciamo sì a Draghi e alla visione di cui lo abbiamo investito e siamo disponibili a rilanciare e supportare azioni di governo per un patto con i cittadini sottoscritto tutti insieme”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio.

Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato. Invitiamo il centrodestra a trovare un metodo e lavorare in modo condiviso senza un’iniziativa che metta un gioco le istituzioni”. Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio. Intanto il segretario del Pd Letta con un Tweet chiuse alla Casellati: “Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto”, scrive.

Fdi sostiene Crosetto

Il centrodestra vota oggi scheda bianca. Contrariamente a quanto annunciato, Fdi si smarca. Tre senatori del partito di Giorgia Meloni non hanno risposto alla prima chiama. “Fratelli d’Italia non voterà scheda bianca a seguito delle valutazioni dentro il partito. Fermo restando l’assoluta compattezza del centrodestra che non è minimamente in discussione l’immagine che il Parlamento sta dando agli italiani è incomprensibile, dobbiamo dare all’assemblea un segnale: non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo”. Fdi dunque vota per Guido Crosetto

Sia Salvini che Tajani hanno incontrato i grandi elettori dei loro partiti. Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ha riferito di aver sentito Silvio Berlusconi che insisterebbe per “un centrodestra unito”. Parlando della terna di nomi proposta dal centrodestra Tajani ha detto che “è una partita a scacchi che vogliamo vincere” e che oggi proseguono le trattative.

Penso e spero che il senso di responsabilita’ prevalga in tutti e si trovi la soluzione più ampia possibile nel giro delle prossime 48 ore”. Così Giovanni Toti, vicepresidente di Coraggio Italia fuori da Montecitorio. “Siamo nella fase dello studio e dialogo, diciamo che siamo ai primi minuti del primo tempo di una partita e i giocatori si stanno scaldando le gambe”, ha aggiunto.

L’assemblea convocata per le 21

Intanto è convocata alle 21 un’assemblea dei grandi elettori Pd. Lo si apprende da fonti parlamentari Dem. La convocazione è stata inviata da Enrico Letta, Debora Serracchiani, Simona Malpezzi.

Da domani si facciano anche due votazioni al giorno. C’è un problema di sicurezza? La prima votazione si faccia alle 8 e la seconda alle 17. Su questo è giusto dare l’idea che ci sia la disponibilità di tutti a lavorare”. Lo dice a Rai Radio1, ospite dello Speciale “Il tredicesimo presidente. Il voto per il Quirinale minuto per minuto”, Maurizio Lupi, presidente di ‘Noi con l’Italia’.

Renzi: “Elezione diretta del capo dello Stato”

Il leader di Iv Renzi rilancia sull’elezione diretta del capo dello Stato. “Auspico che questa sia l’ultima volta che si elegge un presidente della Repubblica in questo modo. Bisogna andare al presidenzialismo o semipresidenzialismo cioè l’elezione diretta dei cittadini. E questo pone il tema delle riforme costituzionali”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Iv, parlando alla Camera.

“Nessuno può scandalizzarsi se escono due voti per Amadeus. Spero che sia l’ultima volta di questi catafalchi, di queste schede bianche”, aggiunge.  “Penso di essere l’uomo politico più antipatico d’Italia, ma anche chi mi odia sa che non faccio operazioni per me”. Lo dice Renzi, commentando le voci che vorrebbero voti di Iv sulla eventuale candidatura della Casellati al Colle, in cambio della Presidenza del Senato per IV. “Nessuno me lo ha offerto, ma vi sembro il tipo che dà i suoi voti per uno scambio? Io ‘ste cose non le faccio, è una ipotesi che non esiste. Magari mi sfracello nel muro, o faccio sfracellare qualcun altro (sono successe tutte e due le cose) ma non faccio operazioni per me”, conclude ricordando che nelle trattative sul Conte ter a Iv fu offerto di tutto. 

Sul nome della presidente del Senato Elisabetta Casellati i partiti si dividono. Mentre Salvini afferma che la presidente del Senato ‘non ha visogno di essere candidata’ , Marcucci del Pd sottolinea: ‘Non credo ci siano le condizioni’. 

“Sono sicuro che il centrodestra alla fine non tirerà fuori dal cilindro il nome di Elisabetta Casellati. Non potrei mai votare come presidente della Repubblica, e come me tutto il m5s, chi ha avuto il coraggio di avallare la tesi di Ruby nipote di Mubarak e che ha utilizzato voli di Stato durante il lockdown per recarsi in vacanza in Sardegna”. Lo scrive Fb Stefano Buffagni, postando un video di Casellati “difendeva Berlusconi su Ruby nipote di Mubarak”. Emma Bonino: ‘Io voto Cartabia, può piacere o non piacere ma è una persona competente, soprattutto sui temi che mi stanno più a cuore, la costituzione, la malagiustizia, queste bazzecole’.

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