Regione, appello di Miccichè “Risorse certe e immediate” - QdS

Regione, appello di Miccichè “Risorse certe e immediate”

Patrizia Penna

Regione, appello di Miccichè “Risorse certe e immediate”

giovedì 06 Agosto 2020 - 03:00
Regione, appello di Miccichè “Risorse certe e immediate”

Il presidente dell’Ars interviene sulla rimodulazione dei fondi extraregionali. Variazione di bilancio da cinquanta milioni, Il M5s parla di “Governo dei disastri”. Il Pd a Musumeci, basta polemiche, confronto istituzionale

PALERMO – “Continueremo a lavorare per tutto il mese di agosto, ci alterneremo in giunta per evitare che ci possano essere pause che, in questo momento, i siciliani non si possono permettere”. Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, è stato chiaro: i tempi sono duri e il governo regionale non può permettersi pause.

La seduta di ieri a Sala d’Ercole, è stata dedicata alla situazione finanziaria della Regione. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, rivolgendosi all’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, è stato categorico: “Servono risorse certe e immediate”.

E ha rivolto un appello alla giunta regionale affinché solleciti il governo nazionale “a dare attuazione alla richiesta di riprogrammazione dei fondi extra regionali”.
“Mi auguro – ha detto Miccichè – che l’assessorato presti la massima attenzione a questo problema, visto il disagio di centinaia di famiglie e imprese siciliane colpite dagli effetti della pandemia. Deve essere fatto uno sforzo maggiore – ha concluso Miccichè – perché Roma e Palermo risolvano la questione. Molti analisti considerano ‘molto probabile’ situazioni di disagio nel prossimo autunno”.

Dal canto suo, Armao ha fatto sapere che il confronto sui fondi del Poc tra il Governo nazionale e quello regionale è in calendario per il sette settembre, “ma siamo disponibili anche ad anticipare”.

Su fondi Poc e Po Fesr, il capogruppo del Pd all’Ars ha sottolineato la necessità di chiedere un incontro urgente al ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano: “Piuttosto che polemizzare con il Governo Conte – ha detto Lupo in Aula -, che ha già riconosciuto alla Sicilia 780 milioni di euro per fronteggiare la crisi economica, il presidente Musumeci ha il dovere di chiedere un incontro urgente con il ministro Provenzano per la riprogrammazione dei fondi Poc e Po Fesr per sostenere il tessuto produttivo, le imprese e il lavoro in Sicilia”.

“Il presidente Musumeci – ha aggiunto Lupo – dismetta i panni dell’oppositore al governo nazionale e si faccia promotore del confronto istituzionale di cui la Sicilia ha bisogno. Il Governo regionale proponga la riprogrammazione dei fondi Poc, con equità e trasparenza, prima che si apra la campagna elettorale per le comunali di ottobre, impedendo il pericoloso condizionamento del regolare confronto elettorale”.

La polemica in Aula non ha riguardato solo la riprogrammazione dei fondi extra regionali ma anche la variazioni di bilancio da 50 milioni varata dalla giunta regionale.
“Il presidente della Regione Siciliana gioca a scaricabarile sulle tasche dei siciliani”, hanno detto i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri e Nuccio Di Paola.
“In queste settimane – hanno aggiunto – abbiamo assistito alle accuse di Musumeci nei confronti del governo nazionale e anche dei dipendenti regionali. La variazione da 50 milioni certifica invece che la responsabilità del disastro in cui versano i conti della Regione è imputabile esclusivamente al governo Musumeci, grazie al quale purtroppo ai siciliani non arriverà un solo euro almeno fino a ottobre”.

“Vorremmo ricordare al presidente Musumeci – ha continuato il capogruppo M5S Giorgio Pasqua – che pur avendo approvato la finanziaria a fine aprile, non solo oggi i siciliani non hanno visto un centesimo, ma si prospettano per altro nuove attese certificate proprio dalla variazione di bilancio di 50 milioni di euro. I siciliani, come il bambino della favola di Hans Christian Andersen, si sono accorti che il re è nudo, nonostante si vesta di tecnicismi e belle parole. Dalle spiegazioni di Armao, si capisce solo che i tantissimi soldi promessi con la legge di stabilità di tre mesi fa nessuno li ha ancora visti e non si vedranno forse in autunno inoltrato”.

Per Pasqua: “In estrema sintesi hanno sbagliato a chiedere di riprogrammare i Poc prima dei Fesr mentre avrebbero dovuto fare il contrario e cosa altrettanto grave, hanno sbagliato i conti di ben 50 milioni di euro. Non si può governare una Regione con tale livello di approssimazione. A questi signori manca non solo l’abc dell’economia, ma anche e soprattutto l’onestà di ammettere i propri errori e dire chiaramente ai siciliani che, stanno sbagliando tutto”.

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