Regione, Armao, "Rating Ba1 stable per la Sicilia da Moody's" - QdS

Regione, Armao, “Rating Ba1 stable per la Sicilia da Moody’s”

Patrizia Penna

Regione, Armao, “Rating Ba1 stable per la Sicilia da Moody’s”

mercoledì 28 Ottobre 2020 - 00:10

Uscita dalla crisi? Per noi il rischio è quello di tornare come eravamo nel 2035. E' necessario che il Recovery Fund e le risorse abbiano destinazione prioritaria al centro-sud. Occorrerà andare oltre la quota del 34%"

L’Agenzia Moody’s, nonostante la drammatica crisi economica in atto, conferma alla Sicilia il rating “Ba1 stable”, che sottolinea la stabilità economico-finanziaria della Regione in un contesto particolarmente difficile.

Il report degli analisti dell’Agenzia evidenzia la rilevante riduzione del debito sceso al di sotto dei 7 miliardi, accompagnato da una drastica riduzione del costo del debito. Moody’s ha anche evidenziato un progressivo incremento della liquidità nel biennio ad oggi ben oltre il miliardo di euro.

Da sottolineare il fatto che gli effetti della pandemia in corso avranno un impatto modesto sulle previsioni di budget della Sicilia per il periodo 2020/2021, ad ulteriore dimostrazione del giudizio di solidità finanziaria che l’Agenzia esprime nella relazione.

Di rilievo, altresì, le considerazioni sul miglioramento della gestione amministrativa della Regione attraverso quelle che vengono definite come “politiche di bilancio credibili e di risanamento”, garantendo trasparenza e dettaglio nelle informazioni attraverso gli “open data”.

Viene infine sottolineata la rilevanza dell’autonomia finanziaria regionale scaturente dallo Statuto speciale, delle quali la Regione sta negoziando la piena attuazione con lo Stato conseguendo importanti riconoscimenti che si traducono in maggiori entrate per la Sicilia.

Il rating di Moody’s è una conferma della fiducia degli analisti e dei mercati nei confronti del governo Musumeci per la decisa svolta nel risanamento economico-finanziario intrapreso e portato avanti in questi anni, ed in considerazione della situazione socio economica determinatasi a seguito delle modalità di contrasto alla pandemia SARS – COVID19, il rapporto evidenzia tre fattori fondamentali quali una migliorata performance operativa anche nel settore sanitario, la riduzione del debito con una più rassicurante situazione di liquidità ed un miglioramento delle entrate statali dovute all’applicazione delle norme in forza allo Statuto speciale.

Lo rende noto l’Assessorato all’Economia della Regione Siciliana guidato dal Vice Presidente ed Assessore all’Economia Gaetano Armao.

Armao: “Uscita crisi Sicilia? Rischio è non prima del 2035”

Proprio Armao, partecipando al “caffè finanziario” organizzato dalla sezione credito di Confindustria Palermo, ha parlato delle misure allo studio del governo regionale per affrontare la crisi conseguente la pandemia da Covid. “Durante il lockdown – ha detto – abbiamo perso tra i 3 e 4 miliardi che corrispondono circa al 5% del nostro prodotto se inizia ora una restrizione quel meno 5% rischia di crescere”.

“Dobbiamo fare sinergia e trovare le misure per affrontare il problema – ha aggiunto Armao -. Il nostro problema sarà la lunghezza del rimbalzo. Mentre il centro nord perde il 10% e con il rimbalzo queste aree saranno fuori dalla crisi in un paio di anni, noi pur avendo la metà di perdite avremo un rimbalzo più lento. In poche parole torneremo come eravamo nel 2007 non prima del 2035. E’ necessario che il Recovery fund e le risorse abbiamo destinazione prioritaria al centro sud. Bisogna andare oltre alla quota del 34%, per me deve andare anche al 50%, è l’unica occasione per superare il divario Nord Sud”.

“Lo Stato – ha proseguito Armao – ha fatto una scelta di orientare verso il credito, sebbene a condizioni agevolate: noi vi garantiamo e vediamo il da farsi. Salvo poi non derogare a gran parte delle norme sul merito creditizio. Credo che per fare fronte a questa crisi non si possa più parlare di nuovo indebitamento”.

“Una cosa è la sponda che offriamo con Bei che è una nuova offerta a chi è rimasto ai margini, ma se esce ancora nuovo credito credo che ci sarà qualche problema – aggiunge -, non credo ci si possa indebitare ad libitum e non si può fare fronte integralmente con il fondo perduto. Questa crisi la dobbiamo affrontare nel modo più attento possibile ogni euro in più di perdita che determini non hai come affrontarla. Servono interventi drastici di sostegno pieno ma sapendo che non è un pozzo senza fine. Nessuno oggi ha la ricetta. La medicina va fatta in relazione alla lunghezza della crisi ma sapendo che ci sono anche delle rigidità”.

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